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Ecco chi è "Genny 'a carogna" (FOTO) di F.San.

Di Francesco Sangermano
4 maggio 2014
A - A
Si chiama Gennaro De Tommaso, ma per tutti (in curva e non solo) è Genny 'a Carogna.

E' lui l'uomo che ha "mediato" con le forze dell'ordine prima di Fiorentina-Napoli. Lui che ha dato "l'ordine" alla curva partenopea di far permettere la disputa della partita dopo aver ricevuto rassicurazioni sulle condizioni di salute di Ciro Esposito (il tifoso partenopeo 30enne gravemente ferito da un colpo di pistola a Tor di Quinto) ma di rimanere in silenzio dopo il lancio di petardi e bombe carta contro pompieri, steward e forze dell'ordine. Lui la persona arrampicata sulla recinzione con la maglietta nera che recitava le scritte "Speziale libero" (col riferimento all'ultras del Catania condannato in via definitiva a 8 anni di carcere per l'omicidio dell'ispettore di polizia Filippo Raciti avvenuto il 2 febbraio del 2007 durante i disordini che scoppiarono allo stadio Massimino in occasione del derby col Palermo) e "libertà per gli ultras". Lui il "referente" con cui Marek Hamsik è stato "costretto" a parlare per trovare una soluzione al clima irreale che si era venuto a creare prima della finale e che ha poi portato a un rinvio della gara di 45 minuti sull'orario previsto.

Genny, secondo quanto ricostruiscono le fonti investigative, è il figlio di Ciro De Tommaso, ritenuto affiliato al clan camorristico del Rione Sanità dei Misso. Pregiudicato con vari reati alle spalle, un arresto per droga e già un Daspo a suo carico, la sua leadership nella curva è nota da tempo: dapprima come capo del gruppo dei ‘Mastiffs’, e successivamente alla guida dell’intera curva A del San Paolo.

Una "legittimazione, la sua, aumentata negli anni e testimoniata anche da quella immagine tv di due anni or sono in cui Genny compariva addirittura all'interno del campo abbracciato alla Coppa vinta dal Napoli nel 2012.

genny a carogna napoli














Le sue foto da ieri sera hanno fatto il giro di tv, giornali e web di mezzo mondo. El Mundo Deportivo, tra i principali giornal sportivi spagnoli, ha titolato senza mezzi termini: "Il figlio di un camorrista dà il permesso di giocare la finale di Coppa Itala".

genny a carogna napoli
























E solo qualche mese più indietro, in occasione della gara di Champions League che il Napoli giocò a Londra con l'Arsenal, ecco di nuovo la sua immagine sulla stampa britannica, torso nudo e saluto fascista, sotto un titolo che parlava di scontri e devastazioni.

Genny a carogna Napoli Ultras




















Il quadro di quello che sarebbe diventata negli anni la curva del Napoli lo raccontava la rivista Napoli Magazine all'inizio del 2010 in un pezzo intitolato "Stadio San Paolo, in curva una centrale della droga". A parlare era
Emiliano Zapata Misso, nipote del boss della Sanità, Giuseppe, lo stesso clan cui si ritiene affiliato il padre di Genny. «Fino a qualche anno fa più della stecchetta di hashish o della bustina di erba non si andava. Oggi tutto è cambiato. Oggi circola la roba pesante. I Mastiffs sono un gruppo che ricomprende essenzialmente tifosi del centro storico e cioè Forcella, Piazza San Gaetano, via Pietro Colletta. I capi? Sono Gennaro De Tommaso detto Genny la Carogna, poi Angelo Minichino che gestisce una piazza di marijuana a Forcella; Carmine Tolomelli e Michele Capuano, figlio di Tonino di Piazza San Gaetano che fu ammazzato parecchio tempo fa»