Fornero a Bersani: «Avanti anche senza partiti»

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bersani fornero
22 febbraio 2012
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«Non ho sentito alto là secchi». Così il ministro del Lavoro Elsa Fornero, in collegamento con la Camera durante la presentazione del volume «Giovani senza futuro?» commenta le parole di ieri del leader del Pd, Pier Luigi Bersani. Il quale in serata replica: «Dice bene Fornero: il partito Democratico appoggerà una buona riforma. Naturalmente la valuteremo confrontandola con le nostre proposte. Quel che ci vuole è un buon accordo perché i mesi difficili che abbiamo davanti devono essere affrontati con il cambiamento, con l'innovazione e con la coesione sociale».

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L'ACCELERAZIONE DELLA FORNERO
MONTI: FONDAMENTALE APPOGGIO DI PARTITI E PARTI SOCIALI
Riforma del mercato del lavoro, il ministro del Welfare Elsa Fornero imprime dunque un'altra accelerazione: «Il governo si assumerà la responsabilità di andare avanti» anche senza l'accordo con le parti «e il Parlamento si assumerà la responsabilità di dire se appoggia il governo o no». Bersani ribatte: «Appoggeremo una buona riforma. Valuteremo». Mentre Monti, in un pranzo con Berlusconi da cui è trapelato poco, ha ribadito di ritenere “fondamentale” l'appoggio dei partiti e delle parti sociali su un tema così cruciale. E non vuole spaccature. Senza per questo arretrare sulla scadenza indicata per la riforma: marzo.

BERSANI: SI', A UNA BUONA RIFORMA
Ma è innegabile e logico che l'avviso del ministro Fornero preoccupi prima di tutto il leader del Pd. «Sosterremo una buona riforma», insiste il segretario, i requisiti essenziali sono e restano «innovazione e coesione sociale». Senza pregiudicare l'appoggio al governo, lo spartiacque dei Democratici sono i lavoratori: per questo Bersani non è contrario alla partecipazione di esponenti del partito alla manifestazione del 9 marzo della Fiom. Preoccupato dall'accelerazione della Fornero anche Bonanni, segretario della Cisl.

Tra I democratici si stanno confrontando due linee: quella del responsabile economico Stefano Fassina, con l'ex ministro Cesare Damiano, e quella che vede una saldatura nuova tra l'area di Enrico Letta e quella di Walter Veltroni. La bussola del leader Pd resta la lotta alla precarietà e la necessità di contemperare nuove regole sui contratti con l'urgenza di creare nuovi posti di lavoro. Prosegue la linea scelta per sostenere Monti: un sostegno sì, ma non acritico. «Dice bene Fornero – ribatte Bersani all'intervento del ministro Fornero - il partito Democratico appoggerà una buona riforma. Naturalmente la valuteremo confrontandola con le nostre proposte».

FORNERO: DA PD NON HO AVUTO AUT AUT
«Ho incontrato più volte- riferisce- esponenti del Pd: ho detto che onestà intellettuale le linee lungo le quali il governo sente il dovere di muoversi», e, sottolinea, «non sono cose che inventiamo» ma «cose di cui discutiamo da tanto tempo. Posso capire - prosegue Fornero - che alcune forze politiche possano avere una sensibilità maggiore, per il radicamento di convinzioni, ma non credo ci siano aut aut e credo che anche il Pd sia disponibile a sostenere una buona riforma per la quale sto lavorando». Se tra le parti sociali, impegnate al tavolo con l'esecutivo, dovesse emergere una riforma «non buona, allora il governo si assumerà la responsabilità di andare avanti» quindi anche senza l'accordo con le parti «e il Parlamento si assumerà la responsabilità di dire se appoggia il governo o no».