Ferrara: attacco alle toghe | VIDEO

13 marzo 2011
A - A
GLI ITALIANI SCENDONO IN PIAZZA
E "ADOTTANO" LA COSTITUZIONE


Sul palco di Roma, la testimonianza del magistrato Antorio Ingroia. E Poi il messaggio inviato dal presidente dell'Anm, Palamara, e letto alla piazza (vedi la cronaca della giornata). E il Pdl subito attacca, chiedendo le dimissioni, mentre il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, dice: «Figuriamoci se inizio un provvedimento disciplinare contro il pm Ingroia. Per quanto mi riguarda non esiste, non chiederei mai a un magistrato di dimettersi». Il ministro ha risposto così alle domande di Lucia Annunziata alla trasmissione in mezz'ora. «Il dottor Ingroia - ha proseguito - ha scelto di scendere in piazza in una manifestazione contro il Governo. E questo attiene alla considerazione che ha di se stesso e del suo ruolo di magistrato. Il Presidente della Repubblica e quello della Cassazione hanno sempre detto che i magistrati devono essere indipendenti oltre che apparirlo».

Ferrara comizio al Tg1
«Io penso che non si possano fare comizi se si indossa una toga, sia di pm sia di giudice, che sia urgente una riforma ma che sia anche importante che il Presidente della Repubblica, per esempio Giorgio Napolitano, che è un galantuomo, che presiede il Csm, dica qualcosa, faccia qualcosa, si muova». È l'affondo di Giuliano Ferrara. «Se i magistrati fanno comizi, allora i parlamentari possono emettere le sentenze. C'è l'anarchia in un Paese civile, democratico, moderno, non possono fare i comizi», ha detto il direttore del Foglio, intervistato al Tg1 delle 20 per parlare del suo programma, che andrà in onda da domani sera: una 'striscia' quotidiana di pochi minuti con la quale torna il titolo di 'Radio Londra', dal lunedì al venerdì, proprio dopo il Tg dell'ora di cena.

Ferrara stasera ha parlato in particolare della giustizia, sottolineando che «in genere in tv si vedono magistrati che dicono la loro, ho visto che un magistrato addirittura ha fatto un comizio in piazza. Io dirò questo: che i magistrati sono soggetti alla legge, c'è scritto nella Costituzione, quindi è difficile difendere la Costituzione e contemporaneamente fare dei comizi in piazza contro una legge all'esame del Parlamento. I magistrati - ricorda - sono addetti alla legge, per quello sono indipendenti, altrimenti sarebbero dei tiranni, degli arbitri delle nostre vite; vincono un concorso, nessuno li elegge e sono indipendenti. Sono indipendenti perchè sono la bocca della legge, come diceva Piero Calamandrei».

La replica del pm siciliano

«Un magistrato ha il diritto e anche il dovere nei confronti dei cittadini per le funzioni che svolge di esprimere le proprie opinioni, anche critiche, per quei progetti di riforma che possono incidere sull'assetto costituzionale della giustizia e sui diritti fondamentali degli stessi cittadini». Lo dice il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, difendendo il proprio intervento, ieri a Roma, al «Costituzione-day» e annuncia azioni legali nei confronti dei giornali che lo hanno attaccato.
 
Sul ministro Angelino Alfano, che ha escluso di voler chiedere un procedimento disciplinare nei confronti del magistrato e le sue dimissioni, Ingroia dice: «Il ministro ha manifestato rispetto per le persone e per le funzioni che esercitano. Analogo rispetto purtroppo non si vede nelle dichiarazioni di altri politici e negli articoli di alcuni giornali. Conseguentemente darò mandato ai miei legali di promuovere azioni legali laddove le critiche nei miei confronti si trasformino in offesa e diffamazione».

Il racconto della piazza di Luciana Cimino
«Bisogna essere degni del popolo italiano», scriveva Sandro Pertini. E chi sa cosa avrebbero pensato oggi lui, Umberto Terracini e gli altri padri costituenti a vedere sfilare per le vie di Roma una moltitudine di persone con la Costituzione in mano. A brandirla per difenderla, dopo 63 anni dalla sua promulgazione e dopo che i diritti che vi sono in essa con chiarezza sanciti si credevano definitivamente acquisiti. E invece no, tocca tornare in piazza. E snoccialare uno per uno gli articoli, mandarli a memoria, come insegnamento morale ed etico per sè e per gli altri.

Un milione di persone nelle piazze d’Italia dicono gli organizzatori (Popolo Viola, da Articolo 21, Valigia blu e Libertà e giustizia) della giornata "A difesa della Costituzione". Nessuna bandiera di partito ma tanti tricolori, quello gigante, 60 metri, che apre il corteo capitolino e quelli che entusiasti vengono sventolati quando sul palco di piazza del Popolo si affaccia Roberto Vecchioni, con le sue canzoni che sono inni civili alla speranza. «Io festeggio i 150 dell’Unità d’Italia difendendo la Costituzione – dice Valentina, che indossa una bandiera italiana – e la festeggio rimanendo qui a lottare per questo paese, senza fuggire all’estero, una in più che fa capire a Berlusconi che aver avuto la maggioranza dei voti non significa aver trasformato i cittadini in sudditi». In moltissimi portano al collo cartelli sui quali hanno vergato gli articoli da “adottare”.

Lucia, impiegata di 51 anni ha adottato il 33 e il 34, sul diritto allo studio e la libertà d’insegnamento, «ma sono in pericolo anche i principi di uguaglianza e gli articoli che riguardano la giustizia, il governo sta calpestando tutto – dice – io credo che la Costituzione possa essere modificata ma non nei principi fondamentali e non da chi si compra i parlamentari». D’accordo Andrea, avvocato di 28 anni: «i principi fondamentali non si toccano; chi oggi propone di modificarla non ne ha la legittimazione morale». Lui difende l’art.3, “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge”, «il premier dice che con la sua riforma della giustizia tangentopoli non ci sarebbe mai stata, è aberrante».

Elisabetta, 38enne precaria, ha adottato invece il 9, sullo sviluppo della cultura e commenta che «sarebbe proprio un bel paese se questa splendida Costituzione venisse attuata appieno anziché continuamente picconata». Anche Fabio, studente di lettere di 24 anni, pensa «il Governo della Costituzione ne ha fatto carta straccia»: «L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro? I cittadini sono eguali davanti alla legge? La scuola pubblica è valorizzata?», domanda, e poi dice «proprio perché sono giovane non potevo stare zitto e sono venuto in piazza, fosse per me metterei le tende come hanno fatto i miei coetanei in Egitto».

Mario è un’insegnante, giura che in piazza ci sono anche tutti i suoi studenti, ai quali ha letto passi di Calamandrei. Porta al collo un cartello con scritto art.138, «perché è il punto più delicato dell’impianto costituzionale, colpire i magistrati è colpire uno dei poteri che Illuminismo, Risorgimento e Resistenza hanno creato a tutela dei cittadini». «Siamo qui - aggiunge – nella stessa piazza della manifestazione del 13 febbraio delle donne per dire che siamo cittadini sotto attacco e tutto questo si sintetizza difendendo la Costituzione». Franca, 56 anni, ha partecipato ad entrambe le manifestazioni e annuncia che prenderà parte anche alle prossime «la società è qua in piazza, mi auguro che l’opposizione riesca a cogliere questo vento che soffia»...

* * * * * * * * * * * * *

VIDEO: STEFANO RODOTA' | CONCITA DE GREGORIO | VA' PENSIERO IN PIAZZAVECCHIONI | FINOCCHIARO | FRANCESCHINI | BUSI | GIULIETTI | MANNOIA | ZORO | SATTA | GIULIO SCARPATI
CORI, CANTI E BANDIERE | FASSINO | FLAVIA PERINA | IL MEGA-TRICOLORE | ASCANIO CELESTINI | ANTONINO INGROIA | SERVENTI LONGHI | FRANCO GIORDANOLE VOCI DELLA PIAZZA | LO SPOT PER LA COSTITUZIONE | LERNER | SERRA | BINDI | L'APPELLO DEL C-DAY
| IL PALCO
FOTOGALLERY:
CORTEO | BALCONI TRICOLORI

* * * * * * * * * * * * *
FOTOGALLERY: CORTEO | I BALCONI TRICOLORI 

* * * * * * * * * * * * *

LA DIRETTA DELLA GIORNATA

LE CIFRE DELLE QUESTURE: IN 43MILA
A MANIFESTAZIONI VARIE CITTA'
Sono state quarantatremila - secondo i dati delle questure - le persone che hanno partecipato oggi in varie città italiane alla mobilitazione nazionale a difesa della Costituzione e della scuola pubblica. La manifestazione principale è stata organizzata a Roma con un corteo che è partito da piazza della Repubblica per arrivare fino a Piazza del Popolo, con la partecipazione di circa venticinquemila persone, sempre secondo i dati della questura. A Bologna hanno partecipato in cinquemila alla manifestazione con corteo; una cifra analoga si è contata a Firenze; numeri minori si sono avuti a Padova (duemila persone), Vicenza (duemila persone) e Reggio Emilia (mille persone).

ROMA INTONA L'INNO DI MAMELI
E ALZA LA COSTITUZIONE
Si è chiusa con l'inno di Mameli la manifestazione di piazza del Popolo a Roma. La folla ha intonato 'Fratelli d'Italia' e sventolato la Costituzione e i tricolori. In coro è stato recitato lo slogan simbolo della manifestazione, scritto sullo striscione di apertura del corteo di Roma da piazza della Repubblica a piazza del Popolo e sfondo per ogni palco dove si è manifestato oggi: «È viva la Costituzione».

slogan, costituzioneDAL PALCO DI ROMA L'ANNUNCIO
DI UNO SCIOPERO GENERALE DELLA CULTURA
«Entro fine mese abbiamo organizzato uno sciopero generale della Cultura». Lo ha annunciato il presidente del sindacato degli attori, Giulio Scarpati, durante il suo intervento sul palco del C-Day, manifestazione indetta oggi a Roma in difesa della Costituzione. «Centinaia di migliaia di persone che indegnamente rappresento sono a spasso - ha aggiunto - la Rai gira fiction all'estero con i soldi pubblici. Chi ci governa preferisce avere sudditi e non cittadini, al massimo consumatori».

«SIAMO UN MILIONE IN PIAZZE ITALIA»

«Abbiamo fatto un stima e possiamo dire di essere un milione di manifestanti ad essere scesi nelle piazze oggi comprese anche quelle delle città estere, in difesa della nostra Costituzione». Questo l'annuncio dato pochi minuti fa dal palco del C-day allestito a Piazza del Popolo a Roma.

ROMA, CORTEO PRO-LIBIA IN PIAZZA DEL POPOLO
Bandiere della Libia in mano e in silenzio. Così è arrivato a Piazza del Popolo, dove si sta svolgendo il C-day in difesa della Costituzione italiana, il corteo dei manifestanti libici partito da piazza Ss. Apostoli. «Basta al massacro», «Via Gheddafi»: questi gli slogan gridati dalle diverse decine di libici presenti in piazza.

A PADOVA FLASH MOB 'COSTITUZIONALE'

Quasi 2000 persone hanno sfilato in corteo a Padova in una manifestazione promossa da una quarantina di sigle di rappresentanza del mondo sindacale e sociale. Gli studenti medi intorno allo storico caffè Pedrocchi, fulcro nel '48 dei moti rivoluzionari padovani, hanno dato vita ad un flash mob in cui hanno letto gli articoli fondamentali della Carta, oltre a quelli sui principi in difesa della scuola pubblica. I giovani hanno distribuito ai passanti 200 copie della Costituzione. Poi, dopo un sit-in, davanti alla Prefettura, è partito il corteo tricolore lungo il centro storico. Un gruppo di giovani dei Centri sociali ha lanciato scarpe usate contro il portone del Palazzo del Bo, sede dell'Università.

CALABRIA IN PIAZZA PER LA CARTA
Alcune decine di cittadini nella centrale piazza Prefettura del capoluogo calabrese, tra bandiere tricolori e con il gonfalone dell'Anpi, uomini e donne, giovani e anziani, hanno esposto e indossato cartelli con il testo degli articoli della carta fondamentale dello Stato evidenziando la necessità di «difenderla - hanno spiegato - dai continui attacchi che le vengono rivolti, ribadendo la necessità della certezza del diritto».  Anche a Reggio Calabria, in piazza Camagna, l'Anpi ha chiamato a raccolta i cittadini a difesa della Costituzione. Tante le adesioni di singoli e rappresentanti di associazioni cittadine.

ARTICOLO 21: «NO A DIVISIONI, STARE UNITI»
«È giunto il momento di stare tutti insieme, non è il momento di divisioni e politiche inutili. Dobbiamo essere uniti fin quando non saranno allontanati i nemici della Costituzione». Lo ha detto il portavoce di Articolo 21, Beppe Giulietti, durante il suo intervento dal palco del C-day, manifestazione in difesa della Costituzione. «Se ci sono persone di una destra non berlusconiana che sono d'accordo con noi ben vengano - ha aggiunto - attorno alla Costituzione non c'è bisogno di fili spinati».

SASSARI, IN 500 PER LA COSTITUZIONE
 In piazza d'Italia si sono radunati sotto il palco uomini e donne, molti dei quali sventolavano una bandiera tricolore. Su uno degli striscioni appesi dagli organizzatori, tra i quali l'anima sassarese di «Se non ora, quando?», si leggeva «Più donne, più dignità, più democrazia». Tra gli interventi quello dell'ex sindaco di Sassari Anna Sanna, unica prima cittadina nella storia della città, e l'attore Sante Mauriz che ha letto una lettera dello scrittore Salvatore Mannuzzu. Altri partecipanti, tra cui molte giovanissime, hanno letto alcuni articoli della carta costituzionale.

TRICOLORE, ROMA
STUDENTI "SAPIENZA" BLOCCANO TRAFFICO
Il corteo di studenti della Sapienza sta bloccando il Lungotevere a Roma in direzione di piazza Bocca della Verità. Dopo aver superato piazza del Popolo contestando i migliaia di manifestanti che erano nella piazza per l'iniziativa in difesa della Costituzione e della scuola pubblica, gli universitari hanno bloccato il traffico sul Lungotevere sfilando davanti al Palazzaccio.

FISCHI PER VIDEOMESSAGGIO BERLUSCONI
Alla notizia, data dal palco del C-day dal portavoce di Articolo 21, Beppe Giulietti, dell'arrivo di un nuovo videomessaggio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, le migliaia di manifestanti che sono a Piazza del Popolo hanno fischiato per alcuni minuti.

VECCHIONI: «LA SCUOLA E' LA COSA
PIU' IMPORTANTE PER UNA PERSONA»
«La scuola è la cosa più importante e meravigliosa nella vita di una persona, quella dove si formano le amicizie, la cultura e la propria idea sul domani». Lo ha detto il cantautore (e insegnante) Roberto Vecchioni parlando dal palco del Costituzione day a Piazza del Popolo a Roma. «Questo lo si deve ai migliaia di insegnanti sottopagati e meravigliosi. So quanto prendono, lo so dalla mia pensione...», ha aggiunto Vecchioni. «Le due categorie che io ho amato sempre e che continuo ad amare - ha concluso - sono gli operai e gli studenti e sono le protagoniste meravigliose della società italiana purtroppo continuamente sottovalutate».

vecchionicanta
TORINO, ORCHESTRA REGIO
SUONA INNO DI MAMELI
In difesa della Costituzione è scesa in piazza anche l'Orchestra del Teatro Regio, che ha suonato l'inno di Mameli per i circa duemila manifestanti radunatisi nella centrale piazza Castello. L'orchestra ha eseguito l'inno all'aperto, prima di recarsi alle prove dei Vespri Siciliani di Giuseppe Verdi, opera alla quale venerdì sera assisterà a Torino il capo dello Stato Giorgio Napolitano, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia. 

FNSI: «ATTACCHI ALL'INFORMAZIONE OGNI GIORNO»
«In piazza oggi c'è l'Italia, non c'è una categoria. Noi siamo qui perchè l'articolo 21 non è il più importante della Costituzione ma all'informazione stanno arrivando ogni giorno attacchi: il primo aprile c'è il rischio che Berlusconi possa comprare il Corriere della Sera. Hanno tirato fuori dal cassetto la legge contro le intercettazioni. Dobbiamo difendere il diritto della gente a sapere». Lo ha detto il presidente dell'Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi), Roberto Natale, a margine della manifestazione indetta in difesa della Costituzione, in corso a Roma.

foto immigrato legge
ROMA, STUDENDI GRIDANO: «BUFFONI»
Al grido di «buffoni» e «giù la maschera» il corteo di studenti partito dalla Sapienza è arrivato in piazza del Popolo a Roma, dove si sta svolgendo la manifestazione in difesa della Costituzione. Gli studenti, che contestano l'iniziativa perchè a loro dire molti esponenti sul palco non hanno difeso la scuola e l'università, hanno sfilato ai bordi della piazza accendendo fumogeni e intonando slogan come «Università pubblica» e «Non ci rappresenta nessuno». Dopo aver attraversato la piazza, gli universitari si sono diretti verso il Lungotevere.

MILANO, DARIO FO: «ABBIAMO PREMIER SCEMO»
P
rocessi, giustizia, bunga bunga e anche il vistoso cerotto che il presidente del Consiglio è costretto a portare dopo il recente intervento maxillo facciale. È uno show a tutto campo quello che il premio Nobel, Dario Fo, ha tenuto a Milano in occasione del C-day in una piazza gremita da migliaia di persone. «Forse l'hanno operato dal di fuori - ha ironizzato Fo sul cerotto del premier - perché lui non apre bocca, specie nei processi». «Una volta - ha proseguito - le leggi ad personam non esistevano, la legge era uguale per tutti». Secondo Fo «dire ora che la legge è uguale per tutti sembra una battuta: ci considerano degli imbecilli ma stiamo imparando a reagire». Non sono mancati i riferimenti al caso Ruby. Fo ha ricordato che il premier ha ammesso di aver telefonato «perché quella ragazza ci potrebbe procurare grane internazionali». «Dice una cosa - ha proseguito - che solo uno scemo può dire». «Abbiamo - ha concluso - un presidente del Consiglio scemo». Dario Fo nel corso del suo intervento dal palco a Milano, non ha risparmiato stoccate neppure all'opposizione: «Come facciamo a tenercelo?», ha detto riferendosi al premier. «Non è che c'è anche responsabilità della sinistra? La responsabilità della sinistra - ha detto - è enorme».
 

fo,milanoDI PIETRO: «DALLE PIAZZE
RISCOSSA SOCIETA' CIVILE»
«L`Idv partecipa al C-Day per difendere la Costituzione e la democrazia. Infatti oggi tutti i nostri parlamentari e i nostri iscritti sono scesi in piazza: io a Napoli, dove nell`occasione ho presentato la candidatura a sindaco di Luigi De Magistris. Leoluca Orlando, Pancho Pardi, Stefano Pedica ed altri a Roma. Mentre Fabio Evangelisti e gli assessori toscani a Firenze. E` una giornata di festa e di riscossa della società civile, dei cittadini onesti e stanchi di subire le scelte autoreferenziali del Governo».

PALERMO, I MANIFESTANTI:
«IL GOVERNO CI HA DIMENTICATO»
Circa 500 le persone si sono ritrovate davanti al teatro Massimo di Palermo per partecipare alla manifestazione C-day. I manifestanti, che protestano in difesa della Carta costituzionale e contro il governo Berlusconi, hanno steso davanti alla scalinata del teatro una grande bandiera Tricolore ed esposto cartelli con slogan contro il premier. «Siamo in piazza oggi per manifestare il nostro disappunto nei confronti di un governo che si è dimenticato di noi - afferma uno degli organizzatori regionali della manifestazione -. Si parla tanto in questo periodo di riforma della giustizia, ma quello che sarebbe più utile sarebbe più che altro una controriforma».

costituzione 2ROMA, INGROIA: «QUESTA PIAZZA
CONTRO RIFORMA GIUSTIZIA»
«Il fatto che in piazza ci siano tanti italiani dimostra che avete capito che la cosiddetta riforma della giustizia in realtà è una controriforma». Così il Procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, dal palco della manifestazione in difesa della Costituzione in corso a piazza del Popolo, a Roma. «Questa controriforma non è soltanto una ritorsione contro la magistratura, ma c'è in gioco una posta molto più grande - ha detto Ingroia -. Se dovesse passare avremmo uno stato di diritto azzoppato, sfigurato nei suoi principi fondamentali così come disegnati dai padri costituenti. Ciò che è veramente in gioco è l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge - ha concluso -, che non sarebbe garantita nel momento in cui il potere giudiziario venisse schiacciato da quello politico».

BARI, VENDOLA: «DIFENDIAMO
L'ARCHITETTURA DEMOCRATICA»
«La nostra costituzione è giovane è figlia di una delle più straordinarie vicende di lotta di popolo. È stata scritta con il sangue di una generazione di italiani che hanno saputo ribellarsi all'occupazione fascista e nazista». Lo ha detto il leader di Sinistra ecologia e libertà Nichi Vendola commentando da Bari, in diretta su Rainew 24, la manifestazione che si sta svolgendo in tutta Italia in difesa della Costituzione e della scuola pubblica. «Oggi - ha detto Vendola - c'è assoluto bisogno di difendere la carta costituzionale, c'è bisogno di difendere un'architettura democratica che è il prodotto più maturo delle rivoluzioni, della modernità, della coscienza democratica dei nostri e delle nostre madri».

GENOVA, PANINI CON DENTRO POESIE
Cantando l'inno d'Italia e distribuendo panini con dentro poesie al posto del prosciutto, centinaia di persone sono scese in piazza oggi pomeriggio a Genova per mobilitazione organizzata da Articolo 21 e Libertà e Giustizia per difendere la Costituzione e la scuola pubblica. «La scuola pubblica è un ascensore sociale, la scuola privata conserva i privilegi» era scritto su un cartello. «Bella, sana, robusta Costituzione, senza bisogno di trapianti e di lifting», «Io non inculco, educo», «Si scrive scuola pubblica, si legge democrazia» e «La cultura non si mangia, ma fa crescere» si leggeva su altri manifesti alzati al cielo dei manifestanti. Mentre al megafono è stato letto in pubblico il discorso di Piero Calamandrei nel 1950 a difesa della scuola pubblica, sono state distribuite barchette di carta con scritto «Viva la scuola pubblica».

ROMA, GIORNALISTA LIBICO: «FAREMO
RESISTENZA COME VOI»
«Faremo la Resistenza come voi avete fatto 60 anni fa. Da 42 anni non c'è una costituzione in Libia, ma una dittatura». Lo ha detto il giornalista libico Farid Adly durante il suo intervento a piazza del Popolo sul palco del C-day. «Non è possibile scendere in piazza (in Libia) - ha aggiunto - ho amici che hanno passato la vita in carcere solo perchè hanno criticato il governo con un articolo. Aiutateci a difendere la nostra gente e non fate distruggere la vostra Costituzione».


costituzioneROMA, L'ASSOCIAZIONE
MAGISTRATI: SIAMO CON VOI
Adesione e solidarietà dell' Anm alle manifestazioni per il 'Costituzione day'. «Aderisco e sono vicino alla vostra iniziativa condividendone le finalità volte a tutelare i principi contenuti nella nostra carta costituzionale. L'Associazione nazionale magistrati - è scritto nel testo inviato dal Presidente dell' Anm Luca Palamara, letto dal palco di piazza del Popolo- si riconosce in questi principi ed è oggi più che mai impegnata a difendere nell'interesse della collettività, e cioè di tutti voi, l'autonomia e l'indipendenza della magistratura».

FIRENZE, 8MILA IN PZA DELLA SIGNORIA
Piazza della Signoria invasa da oltre 8mila manifestanti (secondo gli organizzatori), bandiere tricolori, grandi cartelli con la scritta «Mi piace la scuola pubblica» e una schiera di persone a formare un enorme slogan umano, una lettera per ogni manifestante, con la scritta «Noi in piazza, governo a casa». A scandire il ritmo del corteo le pentole del cacerolazo.

c day costituzione

ROMA, ARTICOLI DELLA CARTA LETTI SUL PALCO
Una piazza che canta insieme al coro diretto da Marcello Bufalini il 'Và pensiero' di Verdi e gli articoli della Costituzione italiana letti dal palco allestito in piazza del Popolo, piena di gente che sventola tricolori.

MESTRE, GINO STRADA: «LA COSTITUZIONE E' STATA STUPRATA...»
Il fondatore di Emergency, Gino Strada, è intervenuto questo pomeriggio a Mestre insieme con altre 400 persone circa alla manifestazione in difesa della Carta Costituzionale. «La Costituzione - ha detto Strada - è stata stuprata, umiliata, vilipesa da tutta la classe politica italiana. Trovo perfino indegno che i partiti si presentino in piazza oggi per difenderla, dopo che hanno votato a favore della guerra, del prevalere del privato sul pubblico». «L'unico modo - ha concluso - è che i cittadini riprendano ad organizzarsi autonomamente, riscrivendo le regole del vivere civile».

FIORELLA MANNOIA: «L'ILLEGALITA' IN ITALIA E' DILAGANTE»
«La gente va in piazza perchè l'illegalità in Italia è dilagante». Così la cantante Fiorella Mannoia durante il C-day organizzato in difesa della Costituzione. «Ogni volta che c'è una manifestazione le si dà un titolo - ha aggiunto - ma oggi è più ampia. È per la legalità, per la Costituzione, per la scuola, per le pari opportunità, per contrastare la volgarità e perchè siamo stanchi». «Siamo stati zitti per troppo tempo - ha concluso Mannoia - è ora che la gente si faccia sentire».

AOSTA, IN CENTO DAVANTI MONUMENTO RESISTENZA
Più di un centinaio davanti al monumento dedicato ai caduti della Resistenza per la manifestazione in difesa della Costituzione promossa dall'Anpi. Tra i partecipanti erano presenti i segretari del Pd Valle d'Aosta, Raimondo Donzel e della Federazione della sinistra valdostana, Francesco Lucat. Numerose le bandiere tricolori indossate o portate dai partecipati. Durante la breve cerimonia, in cui è stato cantato l'Inno di Mameli e 'Bella ciao' e sono stati letti articoli della Costituzione italiana, è intervenuto Cesare Dujany, ex presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, ora presidente dell'Istituto storico della resistenza regionale.

ROMA, STUDENTI SFIDANO LA POLIZIA E CAMBIANO PERCORSO CORTEO
Gli universitari della Sapienza dopo aver attraversato viale Trinità dei Monti si sono staccati dagli altri manifestanti deviando verso via di San Sebastianello per raggiungere piazza di Spagna. Di fronte a loro, a una ventina di metri, ci sono dei blindati della Guardia di Finanza e un cordone di agenti che sbarra la strada.

FIRENZE, INNO DI MAMELI E BELLA CIAO
Tricolori sulle note dell'Inno di Mameli e bandiere rosse con falce e martello, sulle note di Bella ciao. Sono oltre cinquemila, per la questura, molti di più per gli organizzatori, i manifestanti che sfilano per il centro di Firenze a difesa della Costituzione. Ad aprire il corteo quattro bimbi. Dietro di loro si intonano cori 'dimettiti'. A lettere cubitali in piazza della Signora, un gruppo di manifestanti con al collo il cartello 'noi in piazza: governo a casa'. Molte persone hanno in mano una copia della Costituzione. Inoltre, striscioni con la scritta 'mi piace la scuola pubblica'. Il corteo si chiude davanti alla basilica di Santa Croce con un lungo applauso.

onda tricolore

MILANO, MIGLIAIA DI PERSONE IN PIAZZA
Oltre un migliaio di persone in Largo Cairoli a Milano, in occasione della giornata a difesa della Costituzione. A presentare la manifestazione Piero Ricca, divenuto noto per aver dato del 'puffone' al premier in tribunale a Milano.Tra la folla, molta goliardia in stile Carnevale: spiccano una donna vestita con una divisa da carcerato e una maschera di Berlusconi ed alcune signore con il tricolore indossato a mo' di copricapo. Poco fa è arrivato sotto il palco Dario Fo accolto da numerosi applausi.

IN PIAZZA MINUTO SILENZIO PER VITTIME TERREMOTO GIAPPONE
Solidarietà al popolo giapponese con un minuto di silenzio per ricordare le vittime del terremoto è arrivata da piazza del Popolo dove è in corso la manifestazione del «C day».

PIAZZA INTONA 'VA PENSIERO' E ASCOLTA COSTITUZIONE =
La folla di piazza del Popolo, riunita per manifestare in difesa della Costituzione, ha intonato il 'Va pensierò di Verdi. Dal palco è stato letto poi il primo articolo della Costituzione, tra gli applausi della folla. Piazza del Popolo è strapiena, quando ancora deve arrivare la coda del corteo che, tra uno sventolare di bandiere tricolore, sta scendendo dal Pincio.

FINOCCHIARO, DOPO LUNGA APATIA MA ITALIA DESTA
«È un fatto straordinariamente positivo che dopo lunghi mesi di apatia l'Italia s'è desta». Così la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, ai piedi del palco della manifestazione a difesa della Costituzione, in corso a Roma. A chi le domanda se il Pd si senta scavalcato dalle numerose piazze della società civile, Finocchiaro risponde: «Abbiamo iniziato noi l'11 dicembre, ma piuttosto che scavalcati siamo felici che fuori dai partiti e dai sindacati, il popolo italiano scenda in piazza».

CORTEO A PIAZZA DEL POPOLO
L'enorme bandiera italiana è giunta a piazza del Popolo così come il corteo di manifestanti che in occasione del C Day ha sfilato da piazza della Repubblica. Migliaia le persone presenti in piazza. A breve dovrebbero iniziare gli interventi dal palco allestito in piazza del Popolo. I manifestanti sono stati accolti dalle note di «Viva l'Italia» mentre gli organizzatori li hanno salutati: «Ben arrivati amici della Costituzione». I manifestanti tengono in mano la Costituzione italiana. In molti hanno realizzato striscioni e cartelloni e e si preparano a trascorrere un lungo pomeriggio «difendendo la carta costituzionale».

TORINO, CORISTA REGIO
SCOPPIA IN LACRIME CANTANDO INNO
È scoppiata in lacrime mentre cantava l'inno di Mameli. Cristiana Cordero, soprano dell'orchestra del Teatro Regio di Torino, non ha saputo trattenere l'emozione quando le migliaia di persone in piazza Castello accorse per la manifestazione in difesa della Costituzione si sono unite al coro dei musicisti. «Piango per la mia patria - ha detto al termine dell'esecuzione - perchè non posso concepire che venga distrutto il patrimonio culturale del nostro Paese, e da anni è ormai in corso un vero e proprio attentato alla cultura».

CORTEO STUDENTI CONFLUISCE
IN MANIFESTAZIONE PRO COSTITUZIONE
Il corteo degli studenti ha raggiunto a via Barberini quello dei C Day partita da piuazza della Repubblica. Lo spezzone degli studenti in coda al corteo principale, dove spiccano tricolori e striscioni sulla Costituzione, sta intonando canti come «Figli della stessa rabbia». Una netta differenza caratterizza quello che ormai è diventato un'unica manifestazione, ma con 'animè diverse. Al momento la situazione è tranquilla.

CORTEO CANTA INNO
NAZIONALE E 'BELLA CIAO'
I manifestanti che stanno partecipando al corteo in difesa della Costituzione a Roma, una volta imboccata via Sistina, hanno iniziato a cantare l'Inno di Mameli. Una volta terminato è seguito un fragoroso applauso ed altri manifestanti hanno iniziato ad intonare le note di 'Bella ciao'.

FASSINO, NECESSARIO
RIAFFERMARE PRINCIPI LEGALITÀ 
«Viviamo in tempi nei quali nulla è scontato. Al contrario riaffermare principi di legalità, di democrazia, di rispetto della dignità delle persone è oggi tanto più necessario di fronte ad una destra che non conosce limiti nel destrutturare e nel delegittimare i valori dell'antifascismo e della Costituzione e le Istituzioni della Repubblica».

BERSANI: RIFORMA È SOLO
SASSO MEDIATICO PER PREMIER
La riforma costituzionale della giustizia è solo un espediente mediatico del presidente del Consiglio per risolvere i suoi problemi politici, difficilmente arriverà in porto. Quello che servirebbe agli italiani è una giustizia civile più rapida, su questo il Pd sarebbe disponibile a discutere.

BERSANI IN PIAZZA: SFILA
CORTEO PER ALTERNATIVA
«Non è una piazza contro, è una piazza per un'alternativa». Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, descrive la manifestazione a difesa della Costituzione a Roma alla quale partecipa insieme ad altri esponenti del suo partito. «Non c'è un animo contro, è una piazza per una Italia diversa - spiega Bersani -. C'è un grande movimento nel Paese e i partiti, in particolare il nostro, devono affiancarlo, dargli la mano. Politica e società civile insieme per una strada di speranza e di ricostruzione». Quanto al premier il segretario del Pd ribadisce: «Berlusconi si avvinghia su se stesso, resiste, ha grinta, ma noi abbiamo più grinta e più tenuta di lui».

PUGLISI: IN PIAZZA PER
UNA SCUOLA PIÙ LIBERA
«Difendere la Costituzione e la scuola pubblica è, in realtà, la medesima battaglia. La Costituzione contiene l'idea di una società dove il cittadino non è suddito, ma portatore di diritti e di doveri che ne fanno il protagonista della vita civile e democratica, e dove le opportunità e il merito non sono legati alla prostituzione del corpo e della mente, ma si conquistano con lo studio, il lavoro, l'impegno e il sacrificio» afferma Francesca Puglisi, responsabile Scuola del Pd.

P.VIOLA, POLITICI REGGANO
TRICOLORE A CORTEO
«Chiediamo ai politici di aiutarci a portare il Tricolore che sta guidando questo corteo verso piazza del Popolo. Sarà un segnale per il paese». Lo ha detto Gianfranco Mascia del Popolo Viola durante la manifestazione che si sta tenendo a Roma in difesa della Costituzione italiana. «Oggi è una festa - ha aggiunto - deve essere una giornata per unire e non per dividere».


ROMA;PARTITO CORTEO
DIETRO MAXIBANDIERA ITALIA
È partito dietro una 'bandieronà dell'Italia lunga 60 metri il corteo della manifestazione organizzata oggi a Roma a difesa della Costituzione. Sono migliaia i manifestanti che inseguono la bandiera, chi gridando viva l'Italia, chi sventolando tricolori; il corteo sta ora percorrendo via Barberini dopo essere arrivato in piazza Barberini si snoderà lungo via del Tritone, via Sistina, sino ad arrivare al Pincio e poi a piazza del Popolo, dove è stato allestito un palco per gli interventi.

300 A TRIESTE CON ELEMETTI E TRICOLORE
Circa trecento persone sono scese in piazza stamani a Trieste a difesa della Costituzione e per proteggere la scuola pubblica, con tanto di elmetti bianchi «di salvaguardia». In piazza dell'Unità d'Italia, ai piedi della Prefettura, si sono riuniti studenti e cittadini di ogni età con il Tricolore, o bandiere gialle, divenute il simbolo dell'istruzione pubblica nelle recenti manifestazioni. Hanno quindi alternato piccoli comizi alla lettura di alcuni articoli della Costituzione.

DI PIETRO, PRIMO IMPEGNO VERSO REFERENDUM
Non una «manifestazione fine a se stessa», ma il «primo impegno concreto della società civile in vista del referendum sul legittimo impedimento». A parlare è Antonio Di Pietro, leader del'Idv, in merito al Costituzione Day, affermando che il suo partito «partecipa con impegno alla manifestazione in tutte le città in cui si svolge».

ASCOLI, DONNE IN PIAZZA PER DIRITTI E LAVORO 
Alcune centinaia di persone sono scese in piazza anche ad Ascoli per manifestare per «la difesa della Costituzione e della scuola pubblica». L'iniziativa, promossa dal comitato «Se non ora quando?», con tantissime bandiere tricolori e coccarde a fare da scenografia all'evento, ha visto la partecipazione di numerose donne, oltre a sindacalisti, esponenti politici e molti lavoratori precari - oltre che disoccupati - di tutti gli ambiti, dai servizi all'industria, dall'università alla mondo della scuola.

SCUOLA: FIORONI, GOVERNO SOFFOCA IL FUTURO
«Le scuole pubbliche rappresentano l'ossigeno per ogni Paese moderno, civile che guarda al futuro e investe nei giovani. Questo governo, ha scelto di mettere le mani al collo delle nuove generazioni, di soffocare la scuola, anche le paritarie, con una visione medioevale di comunità, al contrario di quanto hanno fatto altre grandi nazioni». Lo ha detto il responsabile del Welfare del Pd, Giuseppe Fioroni nel corso di una manifestazione a difesa della scuola in corso a Bergamo.

BINDI: RISCATTIAMO DIGNITÀ DI NOSTRA DEMOCRAZIA
La mobilitazione di oggi in 100 piazze d'Italia «in difesa della Costituzione» è «un altro momento significativo di partecipazione civica e popolare», che ha l'obiettivo di «riscattare la dignità della nostra democrazia». Lo ha sottolineato in una nota la presidente del Pd Rosy Bindi, facendo sapere di non poter partecipare alla manifestazione di Roma come aveva programmato: «Me ne dispiace moltissimo».

PIAZZA DOPO PIAZZA, LA MAPPA DELLA FESTA

In testa, un gigantesco tricolore di 200 metri quadri, da tendere insieme allo striscione «La Costituzione è viva» e poi via, attraverso il centro della Capitale, con la Carta alla mano.

Oggi per il C-day, la mobilitazione nazionale organizzata a difesa della Costituzione e della scuola pubblica, l’evento clou che si svolgerà a Roma si annuncia così. Con il corteo che partirà dalle 14 da piazza della Repubblica per arrivare alla grande festa di piazza del Popolo, dove, tra tante testimonianze, a cominciare da quelle del mondo della scuola, si alterneranno sul palco costituzionalisti, attori - da Ottavia Piccolo a Monica Guerritore e Ascanio Celestini - e musicisti, da Roberto Vecchioni e Daniele Silvestri fino all’orchestra che eseguirà il Dies Irae di Mozart e il Va’ pensiero di Verdi. Ma la mobilitazione (tutte le info su www.cday.it) non si ferma a Roma: sono cento le piazze di tutta Italia che si animeranno fra tricolori sventolanti, sit-in, reading degli articoli della Costituzione e flash-mob, da Trieste a Palermo.

A Milano - appuntamento alle 15.30 a Largo Cairoli - parteciperanno anche Dario Fo e Franca Rame, Vincenzo Consolo e Nando Dalla Chiesa. A Udine, invece, il Pdregalerà ai cittadini mille copie della Costituzione, mentre a Fano (Pesaro) saranno distribuiti segnalibri con gli articoli della Carta che non vengono rispettati. E attraverso il tam tam di facebook presìdi e appuntamenti sono stati organizzati anche all’estero, da Londra ad Amsterdam, Siviglia, Parigi, Praga, Bruxelles, Edimburgo, Madrid.

LO SPOT  | Tutti gli appuntamenti
FOTOGALLERY | RACCONTA IL TUO 12 MARZO
a unisciti@unita.it
.


GLI ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE
SULLE MAGLIETTE FIRMATE UNITA'

Oggi alla partenza del corteo di Roma, in Piazza Esedra, e ai numerosi banchetti dell'Unità in Piazza del Popolo, ci sarà una sorpresa dedicata alla Costituzione. Saranno in vendita a 5 euro (più una copia del giornale), le magliette realizzate dal giornale diretto da Concita De Gregorio con stampati gli articoli più significativi della Carta.

Dal meraviglioso articolo 3 dedicato all'uguaglianza al simbolico articolo 1, dal 34 dedicato alla scuola per tutti all'articolo 21 che difende la libertà d'informazione. Magliette in cui figura il testo dell'articolo e sulle spalle il suo numero, il tutto suggellato dal logo dell'Unità, da un bello scudetto tricolore e dalla scritta: “Io sto con la Costituzione”. Oltre alle magliette saranno distribuiti gratuitamente gli adesivi dell'Unità dedicati alla scuola con i tanti e fantasiosi slogan mandati dai nostri lettori.

GUARDA LE IMMAGINI

******

GLI OSPITI SUL PALCO
Sul palco della manifestazione dedicata alla Costituzione organizzata per sabato 12 marzo alle 14 a Roma, saliranno artisti, costituzionalisti, attori e musicisti. Da Ottavia Piccolo a Monica Guerritore, da Ascanio Celestini alla grande orchestra che intonerà, insieme ad un coro di centinaia di persone, il Dies Irae di Mozart ed il Va pensiero di Verdi dal Nabucco.

Poi Roberto Vecchioni, un genitore della scuola di Adro, rappresentanze del popolo libico, Roberto Natale, il costituzionalista Alessandro Pace, il mondo della scuola con Sofia Sabatino portavoce della Rete degli Studenti, poi Francesco Baccini, Daniele Silvestri e tanti altri ancora, compresa un'orchestra del tutto straordinaria composta da elementi provenienti da tutto il mondo.

Aprirà il corteo un gigantesco tricolore di 200 metri quadrati ed uno striscione che dirà che la Costituzione è viva. A condurre il palco Santo della Volpe insieme ad altre giornaliste e giornalisti. La manifestazione investirà 80 e più piazze in Italia, tra cui quella di Milano con Dario Fo e Franca Rame, Vincenzo Consolo e Nando Dalla Chiesa. Ma presidi anche in tutto il mondo: da New York a Londra, da Barcellona a Praga, da Edimburgo a Madrid.

Il Comitato a Difesa della Costituzione, che mette insieme oltre 100 sigle tra partiti, movimenti e associazioni, ha presentato il programma ed ha lanciato una sfida agli italiani che amano la Costituzione. «Paghiamoci noi la manifestazione - ha spiegato Gianfranco Mascia del Popolo Viola - per questo abbiamo lanciato la campagna 60 ore per la Costituzione in cui si proverà a raggiungere l'obiettivo dei 60mila euro necessari per pagare palco e tutto ciò che serve all'allestimento».

Il corteo, invece, partirà alle 14 da piazza della Repubblica, tutti muniti di un tricolore (bandiera o coccarda) e di una copia della Costituzione italiana. Tanti gli esponenti politici che hanno aderito all'iniziativa, da Pierluigi Bersani a Nichi Vedola, passando per parlamentari, non solo di sinistra, come Angela Napoli e Fabio Granata di Fli, Bruno Tabacci, Pino Pisicchio di ApI.

******

LA SOTTOSCRIZIONE
«60 ore per la Costituzione». È il nome della sottoscrizione lanciata dagli organizzatori del C-Day di sabato prossimo per raccogliere fondi da impiegare per l'organizzazione della manifestazione e per l'allestimento del palco in piazza del Popolo, tappa finale del corteo che partirà da piazza della Repubblica.

«Vogliamo che la manifestazione cammini con le proprie gambe e per questo chiediamo un doppio impegno ai sostenitori e ai cittadini che scenderanno in piazza: portare con sè il tricolore e un copia della Costituzione in piazza ma anche mettere mano al portafoglio e sostenere l'iniziativa con una donazione, anche di pochi euro», ha spiegato Gianfranco Mascia, uno degli organizzatori.

L'obiettivo della sottoscrizione è raccogliere 60mila euro in 60 ore, denaro che sarà impiegato principalmente per l'allestimento del palco. «Se non dovessimo arrivare alla cifra che ci siamo prefissati e non dovessimo riuscire ad allestire il palco - ha aggiunto Mascia - arriveremo in corteo a piazza del Popolo e qui penseremo a forme alternative con le quali declinare questo evento».

Con o senza palco, hanno assicurato gli organizzatori, saranno tanti gli interventi dedicati alla giustizia, alla legalità, alla scuola, alla cultura e alla lettura degli articoli della Costituzione. «La manifestazione - ha osservato Santo Della Volpe che coordinerà gli interventi dal palco - arriva cinque giorni prima del 17 marzo, della festa nazionale per i 150 anni dell'Unità d'Italia con la quale ha un legame speciale». Gli organizzatori hanno annunciato che è in lavorazione uno spot video che sarà distribuito a tv e siti internet per il quale attori, intellettuali, giornalisti e privati cittadini hanno prestato il loro volto e la loro voce per leggere gli articoli della Costituzione.

La manifestazione di Roma, hanno ricordato in conclusione, non sarà la sola iniziativa in programma per sabato con gli stessi obiettivi: hanno, infatti, aderito molte altre città italiane oltre che Londra, Praga, Siviglia ed Edimburgo.

******

LE FOTO

magliettemagliettemagliettemagliettemagliettemagliettemagliettemagliette

magliette unita


MAGLIETTE UNITA


foto banchetto unità costituzionefoto banchetto unità costituzione

foto articoli costituzione

banchetto unità costituzione

foto concita articoli costituzione
onda tricolore