Fassino: «Mi candido a sindaco di Torino»

Piero Fassino scioglie le riserve e accetta la sfida per diventare il nuovo sindaco di Torino. «Sono disponibile a candidarmi. In queste due settimane ho raccolto un incoraggiamento e un consenso direi unanime», ha detto Fassino. «Se ho deciso di candidarmi, però - ha aggiunto Fassino - è anche perché a Torino c'è una classe dirigente di valore».
fassino in maglione
18 dicembre 2010
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Piero Fassino scioglie le riserve e accetta la sfida per diventare il nuovo sindaco di Torino. Lo ha annunciato nel corso dell'assemblea provinciale del Pd che si sta concludendo a Torino. "Sono disponibile a candidarmi. In queste due settimane ho raccolto un incoraggiamento e un consenso direi unanime", ha detto Fassino.

'Ho raccolto un consenso unanime nella societa' torinese, un forte incoraggiamento e un vasto consenso nel partito e penso di poter assicurare alla citta', dopo i dieci anni di Chiamparino, la stessa forza, visibilita' e importanza al ruolo della citta''', ha detto Fassino motivando la sua decisione di candidarsi a sindaco di Torino. ''Se ho deciso di candidarmi, pero' - ha aggiunto Fassino - e' anche perche' a Torino c'e' una classe dirigente di valore. E a quel gruppo, al partito, alla citta', metto a disposizione tutta la rete di conoscenze nazionali e internazionali che ho tessuto negli anni''.

"Ho raccolto anche qualche preoccupazione - prosegue Fassino - e cioè che la candidatura di un dirigente nazionale possa rappresentare un non riconoscimento di coloro che hanno lavorato a Torino". Fassino ha aggiunto: "Capisco questa preoccupazione, ma nel momento in cui accetto la candidatura è perché sono convinto che qui c'è un gruppo dirigente di valore".

Dal 7 gennaio al 5 febbraio partirà la raccolta firme per le primarie di coalizione a Torino che si svolgeranno il 27 febbraio. Ciascun candidato che sceglierà di correre per il Pd dovrà raccogliere 700 firme, cioè il 20 per cento del totale degli iscritti al partito.