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Speciale Elezioni 2013

Scontro Monti-Sindacati:
«Ci sono solo tagli»

mario monti spending review
3 luglio 2012
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«L'operazione della spending review non è una nuova manovra di finanza pubblica ma l'assunzione di misure strutturali». Così Monti presenta il decreto di revisione della spesa pubblica. Un decreto che deve tenere conto di «due esigenze, il tema degli esodati e il terremoto che ha colpito il nostro Paese,  «rendendo la cifra di 4, 2 miliardi per evitare che in ottobre ci sia un aumento dell'Iva molto più alta».

Dure le reazioni dei sindacati. Per Raffaele Bonanni, leader Cisl, «il governo non ci ha convinto, ma vorremmo esserlo nei prossimi giorni e chiediamo un'operazione seria, non di facciata. finora ci sono solo discussioni aleatorie ed ho avuto l'impressione che il governo non abbia le idee chiare». Angeletti più critico:«Siamo assolutamente insoddisfatti. Il governo ha fatto solo un elenco di tagli, non credo si potrà evitare lo sciopero se alla fine ci saranno solo tagli lineari». Susanna Camusso si riserva di vedere il testo definitivo, ma anche lei non esclude lo sciopero.

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MONTI, DURA POCHI MESI,MA FINO PRIMAVERA 2013
«Nei pochi mesi, intendo dire fino alla primavera 2013, che il governo ha ancora davanti ci vedrete spesso interagire tra il fronte italiano e quello europeo, speriamo con una serenità sempre maggiore». Lo ha detto il premier Mario Monti riferendo al Senato sul vertice Ue.

VERTICE UE: MONTI, ORA EUROBOND NON PIÙ UN TABÙ
Il Consiglio Europeo di Bruxelles «ha affrontato questioni che fino a qualche tempo fa erano considerate un tabù come l'emissione degli eurobond», ha detto il premier intervenendo al Senato sottolineando anche come la questione «non ha certo fatto piacere a tutti gli stati membri».

MONTI: CONTRARI A TAGLI LINEARI
«Siamo contrari a tagli lineari fatti con l'accetta». La spending review non è una nuova manovra di finanza pubblica ma un'operazione strutturale per evitare che tra ottobre e dicembre si debba aumentare l'Iva, e per fare questo servono 4,2 miliardi. È quanto ha affermato il premier Mario Monti nel corso degli incontri con gli enti locali e le parti sociali. Secondo quanto ha spiegato il presidente del consiglio, l'obiettivo della spending review è «eliminare gli sprechi e non ridurre i servizi». L'intenzione sarebbe quindi quella di evitare «tagli lineari guardando alle più alte priorità». Da qui, quella frase («Siamo contrari a tagli lineari fatti con l'accetta») pronunciata proprio da Monti.

RIDUZIONI PAGAMENTI AI CAF
C'è anche la riduzione dei compensi pagati ai Caf, nel dl sulla spending review. Nella bozza di cui l'Agi è in possesso, si legge infatti che il compenso scende a 13 euro per ciascuna dichiarazione elaborata e trasmessa e a 24 euro per l'elaborazione e la trasmissione delel dichiarazioni in forma congiunta. Il decreto riduce anche del 10% i trasferimenti a favore dei patronati.

IN PRIMO DECRETO CON TAGLI DA 5-7 MILIARDI
Il Cdm potrebbe varare un primo decreto di tagli tra giovedì e venerdì da 5-7 miliardi a valere sul 2012. Poi un secondo provvedimento arriverebbe in estate e il resto dell'intervento sarebbe affidato alla Legge di Stabilità che sarà approvata in autunno. Sarebbe questo a quanto si apprende il calendario degli interventi che il governo sta mettendo a punto nel corso di una 'girandola' di incontri a Palazzo Chigi tra singoli ministri ed il premier, Mario Monti. Ma si sta ancora lavorando a diversi 'scenari' per definire il menù dei tagli da  presentare alle parti sociali e agli enti locali. La tempistica  dipenderebbe così anche dalla reazione di sindacati, imprese e  amministratori locali e dal grado di 'condivisione' che si raggiungerà all'interno dell'esecutivo.  Quando si tratta di tagliare 'trovare la quadra' è infatti decisamente difficile. 

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