Chissà, forse non tutta la giunta di centro destra di Roma ha avuto modo in questi giorni di vedere le ormai famose previsioni meteorologiche, quelle che il sindaco Gianni Alemanno accusa ora di essere “sbagliate”, che non ci si può fidare perché firmate Protezione Civile mentre lui per essere pronto d’ora in poi vuole solo quelle con il marchio Aereonautica dop.
Fatto sta che in giunta c’era chi le aveva viste e chi no, e tra chi le aveva viste c’era chi gli dava un’interpretazione del tutto personale. Anche un pochetto metafisica. E’ l’assessore alla Famiglia Gianluigi De Palo a parlare, e tanto, sulla sua bacheca Fb ai suoi 2000 amici di «ogni colore politico». Sarà. Ma all’inizio della perturbazione su Roma, quando cominciano a profilarsi i disastri della macchina organizzativa del Campidoglio, la sua bacheca è un fiorire di commenti negativi che appassiscono fino a sparire con il passare delle ore quando il Comune si avvia, invece, verso la debacle.
Tanto che ad alcuni utenti comincia a venire il sospetto che anche l’assessore De Palo abbia, come il sindaco, messo in azione per l’occasione i suoi buoni e bravi troll, e cioè dei profili falsi, o comunque pilotati, forzatamente entusiasti dell’operato dell’amministrazione, nonostante il disastro. Tutto comincia nella tarda mattinata di ieri. La neve sulla capitale comincia a cadere, i primi bus si fermano, i treni cominciano a non partire, le macchine si incolonnano sull strade ghiacciate. E solo l’antipasto di quello che sarebbe successo nelle ore successive. Ma l’assessore sul suo fb domanda: «Ma solo a casa mia ha nevicato poco poco?». Tra i suoi “amici” felici della neve c’è chi comincia a elencare i disagi che poi sarebbero stati comuni a molti: “Io ho dovuto lasciare la macchina a Via della Lega Lombarda e andare a piedi, con figli e bagagli... devo dire ci siamo divertiti un sacco!”, dice uno ironicamente, un’altra “è partita all'una dalla Domus Mariae e non è ancora tornata”. Ma per l’assessore non è un problema di una città impreparata. Dove già nel pomeriggio funzionava solo il 20% degli autobus e di taxi neanche l’ombra. Anzi. «Tutto è Grazia per chi ha il sorriso nel cuore... Sbaglio?», risponde lui.
E insiste: la neve a Roma non c’è. E’ nevischio. State tutti calmi. «#nevearoma maddechè... Noi la aspettiamo alla finestra, ma non arriva...». Scrive ancora ieri copiando il trendtopic che furoreggia su twitter e ignorando gli utenti che intanto gli linkano le foto di quel che succede nel resto della città, al di fuori di casa De Palo. Ma lui non ha, evidentemente tempo di fare un giro. Sta sui social network per prendersela con i suddetti: «Seriamente preoccupato dal potere dei media e dei social network. Ci sono due realtà quella reale e quella virtuale. #nevearoma». Insomma quel che vedono i romani è colpa dei giornali e di fb ma non sta davvero succedendo. Non c’è caos in città. Commenta infatti incredulo: «Si, ma in tutta Roma sud non c'è nemmeno un fiocco... Eppure sentendo i tg o leggendo i siti dei giornali (o ancora peggio su facebook o twitter) si ha la sensazione di una città bloccata e nel panico...». Poi ha un ripensamento, «Avviso tutti, onde evitare di scaricare su altri le proprie responsabilità, che oggi è meglio evitare il motorino...».
Al di là dello scarica barile con cui comincia la frase (linea ufficiale del Campidoglio), il consiglio è saggio ma è nelle risposte ai commenti stizziti di alcuni cittadini che gli testimoniavano il disastro che De Palo da il meglio di sé: basta personalismi, basta prendersela con l’amministrazione, anzi non la si può proprio criticare perché lo sbaglio è dei romani che non scendono in strada a spalare la neve e a buttare il sale e si lamentano soltanto. E a mo’ di esortazione pubblica la foto dei suoi piedi nudi (l’assessore è noto perché tempo fa ha sottoscritto un voto alla Madonna e da allora porta con ogni condizione atmosferica i sandali) immersi nella neve con la didascalia: “Spalando e camminando”. «Datti da fare. Io sto per andare a spalare il marciapiede di casa mia. E tu? Dai, coraggio, il Bene Comune dipende anche da te. Lo so che è difficile fare qualcosa per… ma non si può essere sempre contro… Coraggio!».
Ma Marco gli risponde «Sarà pure affare di tutti il Bene Comune ma, a differenza di tutti, amministratori ed istituzioni sono pagati per amministrare una città, garantire il Bene Comune, ed evitare situazioni come quelle vissute da tanti in queste ore...altro che punti di distribuzione pale...senza polemica e a prescindere dal "colore" dell'amministrazione...».
Nulla da fare. A quelli che gli raccontano la loro odissea (gente uscita dall’ufficio alle 17 e arrivata a casa alle 21, maestre. bloccate a scuola da un’ordinanza confusa, persone chiuse negli appartamenti a Cornelia, 5 ore in macchina per fare Tiburtina- Muro Torto), l’assessore risponde che hanno una «visione ideologica». Realtà virtuale, visione ideologica, previsioni sbagliate. Forse. I cittadini romani hanno fatto i conti con una città impazzita per una quantità di neve che al nord è la norma. E che anche per una amministrazione efficiente sarebbe la norma.