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Speciale Elezioni 2013

Di Pietro: «L'Idv è maggioranza»

di pietro furioso wide
5 agosto 2012
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«Ognuno può raccontare quello che vuole, ma poi la realtà finisce sempre per prendersi la rivincita, e la realtà è che nel Paese noi dell'Italia dei Valori tutto siamo tranne che isolati. Senza vanterie, siamo la maggioranza». Lo scrive il leader Idv Antonio Di Pietro sul suo blog.

Di Pietro, «Non siamo Grillo»: VIDEO


«Le cose che non stanno bene a noi - aggiunge - non stanno bene nemmeno ai cittadini. Non ci sta bene dire che bisogna fare una politica diversa da quella di Monti e poi votare le leggi da cui quella politica è lastricata».

«Non ci stanno bene - ha osservato Di Pietro sul suo blog - un governo e una maggioranza che, con tanti problemi gravissimi ai quali bisognerebbe pensare si preoccupano di imbavagliare l'informazione con la legge sulle intercettazioni invece che salvare gli esodati. Non ci stanno bene i matrimoni combinati pensando alla dote perché, come dice mia sorella Concetta, finiscono sempre in divorzio. Sarà così anche per questo inguacchio con l'Udc in cui si dovrebbero trovare insieme il diavolo e l'acqua santa. Non ci stanno bene le chiacchiere sulle coalizioni fatte senza sapere nemmeno con quale legge elettorale si andrà a votare, come se si potesse studiare un tragitto senza sapere se lo devi percorrere in aereo o a dorso di mulo. Sono chiacchiere e alla fine lasciano il tempo che trovano».

”CRITICHIAMO, NON OFFENDIAMO NESSUNO”
«Tanto meno ci stanno bene quelli che provano a scaricare su di noi - ha insistito Di Pietro - le tensioni accusandoci di offendere il capo dello Stato mentre noi non offendiamo proprio nessuno. Muoviamo critiche pacate, legittime e circostanziate non per provocare ma perché ci sembra che il Presidente della Repubblica e il dettato costituzionale non siano sempre omogenei come dovrebbero.Su ciascuna di queste posizioni non siamo affatto isolati». «La pensa come noi la stragrande maggioranza dei cittadini onesti. Per questo, quando dal tempo delle chiacchiere e dei giochi astratti si passerà alla campagna elettorale reale, noi ci saremmo eccome. E ci saremo - ha concluso il leader Idv - per dare le carte, non per fare i servi sciocchi e portare acqua al mulino di qualcun altro».