Alla fine anche lui ha ceduto, sottovalutando - come il suo collega Daniele Luttazzi, accusato di copiare tutte le battute dai grandi showmen americani (lui almeno faceva la fatica di tradurle) - la potenza del passaparola della rete.
Crozza ieri a Ballarò: «Alemanno, farai Olimpiadi invernali»:
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La notizia è che Maurizio Crozza, star di Ballarò, copierebbe le battute dagli utenti di Twitter. Facile e quasi comprensibile: l'efficacia dei 140 caratteri è grammaticalmente equivalente a quella di una battuta, anzi, di una sentenza. E se vai in televisione per fustigare i costumi altrui e poco poco navighi in rete, è facile che i cittadini arrabbiati ti "ispirino", diciamo così.
La seconda notizia è che loro, i "tweep", se ne sono accorti ed è scoppiata la rivolta in rete. Sintetizzata, al solito, da un hashtag molto spiritoso ideato da una brava ideatrice di hashtag su Twitter, Roberta Maggio (@ubimaggio), che ha pensato di riassumere la vicenda con un simpatico #copiaeincrozza. Ad aiutarla nel lavoro di denuncia del presunto "plagio", il deputato del Pd Andrea Sarubbi, che sul suo account Twitter @andreasarubbi documenta la "spesa proletaria" del comico e la quantifica: 4-5 battute a puntata sono prese da Twitter.
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