Era uno scrittore politicamente a destra, appassionato di fantasy, Gianluca Casseri, l'uomo che a Firenze ha ucciso due senegalesi in piazza Dalmazia, e ferito due persone al mercato di San Lorenzo. Era simpatizzante di CasaPound a Roma.
Pistoiese, 50 anni, Casseri era nato ed aveva vissuto a lungo a Cirieglio, un paese sulla montagna pistoiese ma da qualche tempo si era trasferito a Firenze. Il killer aveva scritto, tra l'altro, 'La Chiave del caos', insieme con Enrico Rulli, romanzo storico che ruota attorno alla figura di un mago, matematico e alchimista. Il suo libro, edito da Punto d'incontro, era uscito nel 2010 e Casseri l'aveva presentato in più incontri in Toscana. Era conosciuto come una persona molto introversa, un solitario.
«Gianluca Casseri era un simpatizzante di CasaPound Italia, come altre centinaia di persone in Toscana, e altre migliaia in tutta Italia, alle quali, come del resto avviene in tutti i movimenti e le associazioni e non solo in Cpi, non siamo soliti chiedere la patente di sanità mentale», afferma Casapound Italia in una nota. «Casseri - si legge nel comunicato - non era un militante della nostra associazione, frequentava talvolta la sede di Pistoia e non abbiamo motivo per tenerlo nascosto. Oggi si è consumata una immane tragedia della follia, e quattro persone sono morte (i morti sono due, ndr) senza motivo, ma se è avvenuta vogliamo ricordare che è anche perché questo Stato non è in grado di fornire alcuna protezione e assistenza ai suoi figli più deboli».
«Era venuto qualche volta nel nostro circolo a parlare del suo libro 'Le Chiavi del caos' - conferma Lorenzo Berti, portavoce di Casapound Pistoia -, ma lo conoscevamo appena, era una persona molto chiusa che non dava confidenza».