Nemici interni? Congresso a 90km
Così fan tutti (gli amici di Alfano)

Continua la rivolta della base del Pdl contro Alfano e i suoi. A Siena  congresso spostato a 90 km per non far perdere i "furbetti". E su Twitter vola la campagna #bettolleombelicodelmondo.
Michelotti Pdl Siena
9 febbraio 2012
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Continua la rivolta della base del Pdl contro Alfano e i suoi. In questi mesi non si contano le lotte intestine che hanno terremotato il partito. A Bologna, ad esempio, il consigliere comunale Lorenzo Tomassini ha lanciato la sua corsa al prossimo congresso cittadino, in aperta polemica con i vertici dei berlusconiani a Bologna, spaccando in due anche i giovani Pdl. Ma ora un'altra rogna per Alfano viene da Siena.  
A pochi giorni dal congresso del Pdl senese, in programma per sabato 11 febbraio, Francesco Michelotti, avvocato e consigliere provinciale di soli 28 anni, ha deciso di presentare la sua lista al congresso del PdL, e di sfidare il coordinatore uscente Claudio Marignani (vicino a Verdini e Matteoli).

Il congresso provinciale si preannuncia infuocato. «Di sicuro non era mia intenzione arrivare allo scontro,- afferma Michelotti - in realtà pensavo che la situazione, visto il silenzio totale che regna nell’attuale Pdl provinciale, che un confronto sulle regole e sui contenuti avrebbe sicuramente favorito la ricostruzione dell’immagine del nostro partito, e di tale considerazione resto assolutamente convinto. Chi ha preso di traverso questa volontà, definendola in altro modo, non siamo stati noi, ma chi al contrario ha da difendere l’indifendibile: immobilismo, concertazione con le forze di maggioranza, arroganza sempre e comunque con chiunque abbia pareri diversi, rabbia e odio come è stato dimostrato in questi ultimi giorni».

Una volta capito di essere in minoranza, con il terrore di perdere la poltrona, la vecchia guardia PdL ha deciso, avallata da Roma, di spostare il congresso lontano da Siena, la cui base sposa la linea di Michelotti: il congresso si farà a Bettolle, più di un’ora da Siena, al confine con Lazio, Toscana e Umbria. Visto il maltempo e la neve, e la differenza la farà chi riuscirà a protare a proprie spese più elettori possibili. «È la dimostrazione delle qualità dell’uomo - dice Michelotti -. Un tempo si diceva che la paura fa novanta, questa è la distanza che ha voluto mettere tra gran parte degli iscritti e la sede del congresso: circa 90 chilometri, un viaggio. Io la considero una sorta di fuga, che ci fa fare una figuraccia a tutti i livelli, prima con gli iscritti, poi con la città, alla quale facciamo intravvedere un nostro disinteresse verso di lei e dei suoi abitanti. Come considerare questo fatto? L’uomo che non teme il confronto di sicuro non cerca piccinerie per potergli sfuggire. La situazione si commenta da sola, ancora una volta il coordinatore uscente ha lavorato per perdere un’occasione, perché il giorno dopo il congresso saremo comunque insieme, ma in ogni caso le condizioni di confronto e di lavoro saranno diverse rispetto al passato, e le figuracce avranno un peso e un costo».
La battaglia è comunque diventata un simbolo per tanti giovani del PDL, tanto che è sbarcata anche su Twitter con l'hashtag #bettolleombelicodelmondo.