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Carabiniere uccide 17enne: è rivolta a Napoli

foto carabinieri 480 ritoccata
5 settembre 2014
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Un ordine di alt non rispettato, l'inseguimento dei carabinieri, un colpo di pistola e sull'asfalto è rimasto il corpo senza vita di Davide Bifolco, un ragazzo di 17 anni. E' successo a Napoli , al rione Traiano, durante la notte. Subito si è scatenata la rivolta del quartiere: un'auto della polizia è stata completamente distrutta e un'altra danneggiata. Attimi di tensione, urla contro gli agenti. "Andatevene, invece di difenderci ammazzate un ragazzino innocente", ha gridato la folla. Protestano duramente i parenti di Davide. La madre, distrutta dal dolore, si è sfogata davanti all'ospedale: "Ma non hanno visto che era un bambino, me l'hanno ucciso, me l'hanno ucciso".

La versione dei carabinieri parla di un colpo partito accidentalmente. Nel rapporto si dice che nel corso di un pattugliamento sono state notate tre persone in sella ad uno scooter "con fare sospetto". I tre non si sono fermati all’alt ed è partito un inseguimento che si è concluso quando il conducente del motorino ha perso il controllo del mezzo. Uno dei ragazzi, secondo questa ricostruzione, è riuscito a fuggire a piedi facendo perdere le tracce. Proprio in quel momento dalla pistola del carabiniere che tentava di bloccare gli altri due è partito il colpo. E' stato accidentale, dicono i carabinieri. Il ragazzo fermato e portato in caserma avrebbe precedenti per reati contro il patrimonio e danneggiamento. Si sta cercando anche il terzo occupante del motorino. Secondo i carabinieri si tratta di un latitante con precedenti per reati contro il patrimonio, evaso dai domiciliari qualche mese fa.