Piccoli favori tra amici. Cappellacci, governatore della Sardegna, decide che è il caso di promuovere l'immagine dell'isola e a chi si affida? A una società che si chiama Visibilia e di cui incidentalmente è amministratore unico Daniela Santanché. Che incidentalmente fa parte dello stesso partito di Cappellacci, il Pdl. E che incidentalmente farà la pubblicità su un quotidiano di casa Berlusconi, Il Giornale.
«Il progetto prevede la pubblicazione di 6 inserti di 4 pagine interamente dedicati alla Sardegna nell’ambito dei quali saranno sviluppati i seguenti temi: turismo, ambiente, trasporti, economia, innovazione digitale e agricoltura. Il Presidente propone di approvare la predetta offerta editoriale e di stanziare a tal fine l’importo di € 141.200 IVA inclusa, a favore della Società Visibilia s.r.l», così si legge nella delibera.
Delibera in cui vengono approvati stanziamenti a una trentina di società, tra cui anche il Sole 24 Ore ( «6.050 euro per l’acquisizione dello spazio di due pagine passanti»). Ma a colpire sono alcuni “progetti”, come quello che prevede la pubblicazione de “Preghiere di un Cappellano militare in Afghanistan” di don Piga (15mila euro) o quell'altro che vuole “coniugare le bellezze paesaggistiche e monumentali del territorio regionale con il fascino delle ragazze sarde”. Progetti che la scrittrice Michela Murgia non ha osato a definire “un elenco di indecenze”.