Speciale primarie Pd 8 dicembre 2013
Speciale Elezioni 2013

Caos nel Pdl, slitta il rientro. Berlusconi fa pulizia

Discesa in campo rinviata: Berlusconi "buca" il gran rientro: «Platea di anziani inconsapevoli». Crisi di nervi e pianto di di Alfano, poi smentita. Intanto, si prepara la pulizia nel Pdl: ECCO TUTTI QUELLI CHE IL CAV VUOLE SCARICARE.
berlusconi contro alfano
14 luglio 2012
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A mettere insieme tutti i tasselli, l'unico dato certo che emerge è che Silvio Berlusconi non poteva annunciare la sesta discesa in campo del suo ventennio davanti a una platea composta per metà da simpatici, pazienti e tenaci "over 65" di un centro anziani della provincia romana in buona parte ignari della destinazione della gita nella Capitale. E infatti, Silvio ha deciso di rimandare la discesa in campo.

Alfano si è presentato alla convention e ha confermato che le primarie non si terranno proprio alla luce delle decisioni di Berlusconi, ma che in compenso il Pdl darà battaglia per introdurre le preferenze nella riforma elettorale e organizzerà una manifestazione per illustrare la bontà del presidenzialismo.

CAOS NEL PDL
Certo è che il clima complessivo, nel partito, non aiuta. Non sono sfuggite a molti i duri affondi dei falchi del partito, Gasparri e Cicchitto, contro ipotesi di liste dello «zero virgola» e contro «pagliacci» e «improbabili consiglieri del principe». Nessun nome (anche se il capogruppo al Senato ha promesso in futuro di farli), ma dal partito indicano formattatori e personaggi alla Volpi Pasini come alcuni dei possibili target degli strali di via dell'Umiltà. Proprio Pasini (presente all'Ergife) avrebbe irritato non poco il segretario, raccontando di una presunta crisi di nervi di Alfano culminata in un pianto, ieri a Grazioli. Ricostruzione subito smentita dall'ufficio stampa di Berlusconi, ma che ha fatto aumentare ancor di più il nervosismo di un segretario andato via dalla covention in tutta fretta e secondo qualcuno scuro in volto.

Insomma, l'attesa è tutta per le scelte dell'ex premier. Che, intanto, valuta anche nomi e simboli per l'ormai annunciato restyling del Pdl. Non è per nulla certo che il logo sia davvero l'aquilone rivelato dalla stampa, anzi le bozze e le potenziali sigle sono tante e contribuiscono ad aumentare confusione e spaesamento in buona parte della classe dirigente di via dell'Umiltà.

PIAZZA PULITA
In vista delle Politiche del 2013, il neo-ricandidato premier del Pdl sta pianificando un profondo repulisti. I tagli sono funzionali a una possibile sconfitta, ma mirano anche allo svecchiamento del partito. Spazio ai quarantenni è la parola d'ordine. I parlamentari da pensionare sono soprattutto al Senato, tra le vecchie glorie di Forza Italia. Ci sono gli 80enni, come Giuseppe Ciarrapico e Lamberto Dini. Ma ci sono i "nemici interni" come Beppe Pisanu. L’ex ministro dell’Interno del II e III governo Berlusconi, 75 anni, è in rotta da tempo con Berlusconi ed è accusato di legami troppo stretti col suo peggior nemico, Gianfranco Fini.

Un altro che non sarà sicuramente ricandidato è Giulio Tremonti, sempre visto come un "cripto-leghista". Su di lui pesa anche l'accusa di aver fatto cadere il IV governo Berlusconi. Anche Giorgio Stracquadanio si è auto-eliminato per passare ora al gruppo misto, in vista della corrente ultra laica di Oscar Giannino e Marco Taradash. Anche Guido Crosetto si direbbe a loro vicino. Ci sono poi gli ex fedelissimi di Scajola, che hanno fatto troppo casino nell’ultimo periodo berlusconiano. Unico salvato sarebbe Salvatore Cicu, che si è riavvicinato al leader negli ultimi tempi.

BELLE VIA DAL PDL
Sulla scia della nuova austerity, via anche tutte le sexy e giovani onorevoli azzurrine messe alla Camera nel 2008. Verrà probabilmente dato il benservito a Gabriella Giammanco, Barbara Mannucci, Fiorella Ceccacci Rubino ed Elvira Savino. Al massimo, potrebbero essere infilate in qualche lista-civetta, ma tutto dipenderà dalla riforma elettorale. Le più dinamiche politicamente saranno comunque giubilate: è il caso di Nunzia De Girolamo,  deputata accusata di guardare al centrosinistra, avendo anche sposato il deputato del Pd Francesco Boccia. È il caso di Paola Pelino, che avrebbe bussato alle porte di Pierferdinando Casini per entrare nelle fila dell’Udc.