Ecco le parole di Pier Luigi Bersani, segretario nazionale del Pd, al termine dei lavori del Coordinamento nazionale per commentare i risultati elettorali. La conferenza stampa era nella sede del Pd in via Sant'Andrea delle Fratte a Roma.
Da domani campagna per i referendum
«Aspettiamo i ballottaggi, dico subito che ci sarà una direzione del Pd fra ballottaggi e referendum. Partiremo già da domani con una campagna per il referendum, manifesti, manifestazioni pubbliche, materiali in distribuzione nei nostri circoli, perché crediamo che l'appuntamento referendario possa essere una tappa ulteriore del processo di cambiamento. Abbiamo alle spalle un'esperienza, l'unione, che non è stata tutta positiva, anche se per qualche scelta di governo andrà rivalutata».
Chiamparino entra nel coordinamento Pd
«Chiamparino entra nel coordinamento nazionale del Pd».
Ballottaggi, 28 candidati Pd su 35
A giornalisti che, dopo gli exploit di Pisapia e De Magistris, vedono «il Pd ostaggio degli estremismi» Bersani risponde: «In 35 città dove andiamo al ballottaggio, in 28 di queste c'è un candidato del Pd», dice il segretario democratico. «Voglio un Pd che cresca servendo, mettendosi cioè al servizio di un centrosinistra largo, aperto, capace di rivolgersi alle forze moderate e civiche, capace di prendersi il compito di costruire l'alternativa sui temi che interessano ai cittadini»
Messaggino a Tremonti: la sua politica ha un prezzo
«Vorrei mandare un messaggino a Tremonti: è la politica economica e sociale che alla lunga ha fatto pagare un prezzo».
Napoli, facciamo vincere De Magistris
«A Napoli ci sono stati problemi serissimi e dobbiamo avviare un lavoro di ricostruzione ma ora la questione è oltre: non dobbiamo consegnare Napoli alla destra e perciò lavoriamo per ricomporre il centrosinistra che renda vincente De Magistris». Dopo che nel capoluogo campano Morcone è stato battuto ed è fuori dal ballottaggio ora «dobbiamo trovare una chiave per ricomporre il centrosinistra».
Juventus, gaffe per le agenzie. Ma Berlinguer...
Le agenzie parlano di gaffe. Tifa Juventus anche Veltroni. Tifava bianconero Berlinguer.
Saremo giocatore nuovo, metà Bettega e metà Del Piero
«Il Pd deve essere un giocatore di tipo nuovo, a metà tra Del Piero e Bettega». Cioè un po' fantasista e un po' goleador. I Democratici giocheranno a tutto campo, «continuando a rivolgersi a moderati e progressisti, per verificare un'alleanza di governo» fondata sulle cose da fare. «Tocca a noi del Pd: dobbiamo un po' preparare il campo e un po' fare il centravanti», ribadisce Bersani, tifoso della Juve. Ovvero «fare un po' da punta e un po' da centrocampo, ma non da soli».
Io ci sono, ma alle elezioni prima il progetto, poi il candidato
Pier Luigi Bersani è pronto a guidare il centrosinistra alle prossime elezioni? «Io ci sono, ma non esiste che mi metto davanti al progetto. Prima di tutto viene il progetto, le riforme, la coalizione, si discute e si decide assieme. Chi mi conosce sa che dico sul serio, non così per dire».
Lega, o sta nel governo o all'opposizione
«Il Pd è alternativo alla Lega, io lancio una sfida al Carroccio», dice Bersani. «Non intendo far passare liscio un punto di base e cioè che non puoi raccontare che vuoi la sicurezza e poi fai il processo breve, che vuoi il federalismo e metti le tasse, che non vuoi i missili e poi gli baci anche la mano» a Gheddafi. Secondo Bersani, o la Lega «sta al governo o sta all'opposizione. Noi insisteremo perché non vogliamo che il nord sia preso in giro. Il nord ha avuto per primo la crisi ed ha ricevuto risposte oniriche, non reali». Il governo gli ha risposto con «delle fanfalucche. Noi batteremo su questo chiodo tutti i santi giorni».
Alternativi alla Lega, ma non spocchiosi
«Noi siamo alternativi alla Lega soprattutto in termini di regressione culturale, ma detto questo non siamo mai stati spocchiosi». L'occasione nasce dalla dichiarazione del sindaco di Varese Fontana che ha detto di votare per il candidato del Pd al ballottaggio. «La Lega è una formazione popolare e rappresentativa e noi la prendiamo di lì. A volte c'è un grandissimo contrasto con loro, ma combattiamo sullo stesso terreno che non mi sembra quello del miliardario. Questo è il messaggio, per cui non mi stupisco che Fontana dica che vota per il Pd».
Lega berlusconiana a Roma, leghista a casa
«Questa botta che prende il Pdl non solo non viene compensata dalla Lega ma la Lega va nettamente in difficoltà». «È successo - ha aggiunto - qualcosa di eclatante. Mi pare che confermi in modo netto quello che noi abbiamo detto in termini di sfida alla Lega. Dov'è la Lega di una volta? Questa Lega berlusconiana a Roma e leghista a casa dove va? I piedi in due scarpe oltre un certo limite non si possono tenere».
Se qualcuno ha perso, qualcuno ha vinto: noi
«Ieri io non sorridevo per rispetto al loro dolore, ma visto che oggi dicono che pareggiano, rido e rido di gusto». «Leggendo oggi un po' di commenti, si vede che il Pd non gode di una grandissima stampa, immagino che sia forse per colpa mia. Sui giornali sembra che ci siano dei perdenti, ma non dei vincitori. È curioso. Noi diciamo che se c'è un perdente, c'è un vincitore ed è il centrosinista e il Pd».
Pdl, scoppola micidiale
«Il Pdl prende una scoppola micidiale. Una botta che non solo non viene compensata dalla Lega, ma vede la stessa Lega andare in difficoltà, nettamente in difficoltà e arretra in luoghi significativi in tutto il nord».
Governo: o discute problemi del paese o va a casa
Se i ballottaggi confermeranno la tendenza del primo turno «noi ribadiremo l'esigenza di rivolgersi immediatamente ai problemi del paese. Siamo pronti a discutere con le nostre proposte. Se il governo e la maggioranza non fossero in condizioni di farlo, sarà meglio che vadano a casa, ma quello che chiediamo noi è di discutere dei problemi del paese». «Io ho detto che al 2013 secondo me non ci si arriva. Non penso che così possa durare molto».
Questo vento non calerà
«Questo vento non calerà». Lo assicura Pier Luigi Bersani in conferenza stampa dopo il voto alle amministrative. «Non so come reagiranno il Pdl e Berlusconi, ma questa linea estremista, oltranzista, divagante rispetto ai problemi del paese, è per loro perdente. Noi ne terremo un'altra e quando toccherà a noi governeremo per tutti. Noi nemici non ne abbiamo».
Governo Berlusconi-Scilipoti-Bossi
«Adesso più che una crisi di governo sembra annunciarsi un governo Berlusconi-Scilipoti-Bossi, il consolidamento di una maggioranza defunta. Ma se ammetteranno che non c'è una maggioranza non c'è altra strada che le elezioni anche se noi siamo pronti a ragionare di soluzioni che mettano in moto la situazione».
Terzo polo: possibile convergenza per ballottaggi
Sul Terzo polo: «ha ottenuto risultati alterni facendo una campagna elettorale prevalentemente in polemica con il centrodestra e quindi io mi rivolgo ancora a loro perché penso che ai ballottaggi sia possibile trovare una convergenza e voglio fare presente che l'estremismo è nel centrodestra».