Bersani: «Ora si può lavorare. Rimbocchiamoci le maniche»

12 novembre 2011
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“E' chiaro che andando via Berlusconi non vanno via i problemi. Ma da domani si può cominciare a lavorare senza favole e mistificazioni. Rimboccandoci le maniche”. Prima una festa commossa in via dei Giubbonari, davanti a una delle sedi storiche del Pci con decine e decine di persone armate di tricolori e i cori “Bella Ciao”. Poi in un'intervista ai microfoni di Sky. Il segretario del pd Pier Luigi Bersani “festeggia” così la fine del quarto governo Berlusconi. Membri del Pd nel governo? “Noi – ha detto il segretario – non chiediamo garanzie di questo genere. Per noi la garanzia è Monti. La politica ha il compito di sbloccare ad esempio la legge elettorale, le riforme, il dimezzamento dei parlamentari. Il governo invece ha il compito drammatico della finanza”. Sulle ricette 'lacrime e sangue' che presumibilmente avanzerà il governo Monti risponde: «Senza equità non c'è ricetta che funzioni». Fra le idee in campo del Pd Bersani cita «un contributo dai grandi patrimoni immobiliari perché non possono essere sempre gli stessi a pagare».

Bersani non esclude, “se necessario” un intervento sulla patrimoniale. “E' nei nostri programmi – spiega – un contributo a cominciare dai grandi patrimoni fiscali. Così come le liberalizzazioni e le semplificazioni burocratiche. Noi non mettiamo tempi né paletti a questo governo – aggiunge – e' difficile dire quanto durerà la tempesta, non si può far partire un governo azzopandolo in partenza”. E sulle consultazioni al Colle: “A Napolitano dirò che il Pd è a disposizione di un tentativo per un governo di emergenza e transizione che possa affrontare la crisi e che abbia carattere di totale novità”. Un governo puramente e semplicemente “tecnico”.

Quanto alle condizioni che vorrebbe imporre il Pdl, "non hanno capito i problemi". E sui paletti che il partito dell'ex premier vuole mettere a Monti, Bersani aggiunge: "La garanzia non può essere Gianni Letta, ma Mario Monti che non ci farà arrivare letterine dalla Bce".

Poco prima, durante le festa in via dei Giubbonari, Bersani non poteva non citare il giaguaro caro a Crozza. "Ho già detto che abbiamo smacchiato la coda al giaguro ma per smacchiare tutto ci vorranno anni. A noi non interessano ribaltoni. siamo qui per dirlo e lo diremo anche a Napolitano". Quello di Monti, quindi, "sarà un governo di transizione". E sul pdl, sui paletti, sulle condizioni dettate da berlusconi al Presidente della Repubblica, il segretario del Pd ha deto: "Ci sono ancora delle contraddizioni e delle difficoltà ma siamo nel secondo tempo. E il tempo è ormai scaduto".