«Noi, come altre forze, siamo leali e votiamo anche se non condividiamo al 100 per cento le decisioni del governo. Il Pdl, invece, cerca di rifare vecchie maggioranze ma così non va». È la preoccupazione che Bersani ha espresso oggi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e ieri sera alla cena a Palazzo Chigi.
A irritare il Pd gli eventi di questa settimana: le nomine a maggioranza nel cda Rai, dove Pdl e Lega si sono compattati, il voto di ieri sulla responsabilità civile dei magistrati e la discussione al Senato sul ddl liberalizzazioni che, secondo il Pd, sta subendo un passo indietro rispetto al testo uscito dal consiglio dei ministri.
GASPARRI: «NON SIA PRESUNTUOSO»
«Leggo di pagelle con voti bassi per il Pdl rilasciate da Bersani. Sia meno presuntoso. Siamo leali con il governo, esprimiamo le nostre opinioni sui vari provvedimenti, abbiamo appena manifestato in materia di lavoro piena sintonia con Monti. Quindi Bersani cambi toni e rinunci a violare la Costituzione in materia di informazione o a non volere una giustizia più trasparente. Siamo noi ad essere preoccupati per la condotta di Bersani. Dal quale non accettiamo lezioni». Lo afferma il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri.