Berlusconi è in tribunale. La Santanchè fa la «claque»

28 marzo 2011
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BERLUSCONI «HA STRETTO LA MANO AI PM»
Silvio Berlusconi, che ha partecipato oggi all'udienza preliminare sul caso Mediatrade, da quanto si è saputo, ha stretto la mano per salutare i pm milanesi Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro. I due magistrati, in particolare De Pasquale, più volte sono stati attaccati pubblicamente dal premier.

BERLUSCONI AI SUPPORTER: «TUTTO BENE»
«Tutto bene, mi sto preparando per il 4 aprile» così Silvio Berlusconi ha risposto ai giornalisti. Il premier acclamato dai suoi sostenitori davanti al gazebo ha detto: «È andata bene, sarò in aula la prossima udienza». Berlusconi è salito sul predellino dell'auto e ha salutato i suoi sostenitori sorridendo. Alla domanda se pensa che la vicenda Ruby possa danneggiarlo, ha risposto: «Questo è un altro processo».

DAL PREDELLINO SALUTA LA «CLAQUE»
Silvio Berlusconi, all'uscita di Palazzo di Giustizia, si è fermato davanti al gazebo dei suoi sostenitori in corso di Porta Vittoria. Il presidente è salito sul predellino della sua auto e ha salutato i sostenitori che hanno risposto con urla e grida di sostegno. «Grazie, grazie a tutti».

berlusconi saluta la claqueIL GUP: NO A MARCO BAVA PARTE CIVILE
Il Gup Maria Vicidomini ha dato parere negativo alla richiesta di Marco Bava, titolare di una sola azione Mediaset, che aveva chiesto di costituirsi parte civile contro Silvio Berlusconi e altri imputati di appropriazione indebita nel processo Mediatrade.

FOLLA CRONISTI, ANCHE TV COREANA
C'è una grande folla di cronisti, fotografi e televisioni davanti al palazzo di giustizia di Milano dove è in corso l'udienza preliminare per il processo Mediatrade a cui partecipa il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Oltre ai corrispondenti delle principali testate europee c'è anche una troupe della Korea Broadcasting Sistem (Kbs), la televisione nazionale della Corea del Sud.

LA SANTANCHE' FA LA «CLAQUE»
Il sottosegretario al ministero per l'Attuazione del programma, Daniela Santanché, si ferma nello stesso punto dove pochi minuti prima è passata l'auto del premier, per parlare con i cronisti. Per la parlamentare del Pdl, quello di Milano è «un palazzo di ingiustizia», ciò nonostante la primavera giudiziaria di Berlusconi si concluderà con «una delusione per i pm» e dunque con assoluzioni.

santanchè
SCONTRI VERBALI TRA SUPPORTER E CONTESTATORI PREMIER
«Bentornato, dentro ti stanno aspettando». Questo lo slogan inalberato da alcuni sostenitori dell'Italia dei valori che si sono sistemati sotto il Palazzo di Giustizia di Milano dalla parte opposta dove sorge il gazebo dove sono sistemati i sostenitori di Silvio Berlusconi e gli esponenti dei promotori della libertà in attesa che il premier giunga a Palazzo di Giustizia. Qualche automobilista e qualche ciclista passando davanti al gazebo li ha apostrofati con frasi del tipo «andate a lavorare». Affermazioni che hanno suscitato la reazione dei sostenitori del premier, molti ultrasessantenni, che a loro volta hanno reagito scandendo slogan in favore dello stesso Berlusconi. Un cordone di carabinieri, oltre all'ingente numero di forze dell'ordine presenti all'ingresso di via Freguglia, anche davanti all'entrata principale del Palazzo di Giustizia.

IL GUP SI RITIRA PER DECIDERE
Il gup Maria Vicidomini è in camera di consiglio per decidere sulla richiesta di Marco Bava, titolare di una sola azione Mediaset che ha chiesto di costituirsi parte civile contro Silvio Berlusconi e altri imputati di appropriazione indebita.

I LEGALI: NO A COSTITUZIONE PARTE CIVILE DI BAVA

I legali di Silvio Berlusconi hanno preso la parola nell'udienza preliminare Mediaset per opporsi alla costituzione di parte civile di Marco Bava titolare di un'azione Mediaset comprata nel 2000.
 
AZIONISTA BAVA CHIEDE DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE
Al palazzo di giustizia di Milano è arrivato anche Marco Bava, azionista di Mediaset e noto «disturbatore» delle assemblee del gruppo di Cologno Monzese, titolare di una singola azione di Mediaset acquistata nel 2000 al prezzo di 8 euro. L'uomo ha deciso di presentarsi al palazzo di giustizia di Milano nel giorno dell'arrivo di Silvio Berlusconi nell'aula dell'udienza preliminare Mediatrade per chiedere di costituirsi parte civile. Bava, provocatoriamente, fa notare che il valore della sua azione non ha generato utili anche a causa dei reati contestati ai vertici di Mediaset nel filone processaule Mediatrade. 

BERLUSCONI E' IN TRIBUNALE

Silvio Berlusconi è entrato nell'aula al settimo piano del palazzo di giustizia dove si svolge l'udienza preliminare per il caso Mediatrade in cui è imputato. L'intero piano dove si trova l'aula è 'bloccato' dai carabinieri che impediscono l'ingresso persino ai cancellieri e agli avvocati impegnati in altre udienze.

berlusconi in auto va in tribunale
OSCURATI I VETRI DELL'AULA 9
Tra le varie misure prese per impedire ai cronisti e ai curiosi di vedere quello che accade al settimo piano del palazzo di giustizi milanese, dove tra poco inizierà l'udienza preliminare Mediatrade a carico del premier, arrivato in tribunale, sono stati anche oscurati i vetri delle porte che danno sull'aula 9, dove si terrà l'udienza. Gli accessi al settimo piano sono tutti presidiati dalle forze dell'ordine che tengono lontani i cronisti e le porte che danno sull'atrio della presidenza dell'ufficio gip e sull'aula 9 dove si tiene l'udienza, sono state rivestite con cartone bianco per impedire di 'sbirciarè. Non si sa ancora bene da che ascensore è salito fino al settimo piano il presidente del Consiglio entrato in tribunale dall'ingresso laterale di via Freguglia. È improbabile che il premier sia salito dagli ascensori centrali o laterali, tutti comunque presidiati, ed è più probabile che abbia preso un ascensore che dà su uno dei corridoi interni del settimo piano per arrivare fino all'aula 9 senza incrociare giornalisti o curiosi.