Berlusconi attacca i prof:
«La scuola pubblica non educa»

Cambia argomento a seconda della platea. Al convegno di Pri tira fuori la storiella dei comunisti. Poi va dai cattolici e critica duramente i prof e dice "no" alla nozze gay.
26 febbraio 2011
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Ha ragione Anna Finocchiaro, deputata Pd: «Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi cambia argomento a seconda dell'interlocutore». E infatti il premier in due «tour» ufficiali sceglie accuratamente la comunicazione a seconda della platea. 

«I comunisti di casa nostra erano e rimangono ancora oggi comunisti»,   ha detto Berlusconi intervenendo al Congresso dei Cristiano riformisti. Il premier ha ricordato il motivo che lo spinse nel 1994 a scendere in campo, vale a dire «impedire che la più atroce ideologia della storia dell'umanita, e cioè il comunismo, prendesse il potere anche in Italia». Poi, non contento, ha iniziato a leggere il suo discorso della discesa in campo 17 anni fa.

Appalusi e fischi al convegno Pri
silvio berlusconi come sempre divide. e divide non solo nella società ma anche all'interno di uno stesso partito, come accaduto oggi al suo arrivo all'hotel ergife per portare un indirizzo di saluto al partito repubblicano italiano, riunito per celebrare il suo 46* congresso. al suo ingresso nella sala, andando verso il microfono, berlusconi è stato salutato da applausi e da cori «silvio, silvio» e da numerosi 'bravo!'. non sono mancate però, nello stesso tempo, reazioni verbalmente violente nei suoi confronti. insieme agli applausi rilevante anche la salve di fischi a lui indirizzata, con annessi: «via, via!» e «fuori, fuori!». ma il premier non si scompone e, con il sorriso sulle labbra, comincia a parlare.