Speciale primarie Pd 8 dicembre 2013
Speciale Elezioni 2013

Baudo: «Ho detto no al Pd
Voleva candidarmi in Sicilia»

pippo baudo
3 agosto 2012
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Pippo Baudo dice pubblicamente che il Pd gli ha chiesto di candidarsi alle elezioni regionali siciliane, in calendario il 28 e 29 ottobre, ma che ha rifiutato perché non è il suo mestiere: “Non saprei governare”, dichiara alla “Zanzara” di Radio 24. Il suo candidato piuttosto è Crocetta, già sindaco di Gela. Una lezione per un paese dove gli improvvisatori – e non nello spetacolo o nel jazz dove è un'arte – troppo spesso si spacciano per professionisti della cosa pubblica. La sua “droga”, ammette al programma, è la tv: Sarei un infelice se fossi messo da parte, se non andassi più in onda"”. Solo che a ruota, sulla candidatura, il segretario del Pd in Sicilia, Giuseppe Lupo, puntualizza: «Non ho mai proposto a Pippo Baudo la candidatura alla presidenza della Regione siciliana. Non ho mai pensato a lui».

«Mi hanno chiesto di candidarmi alle prossime elezioni in Sicilia, me lo ha chiesto il Pd», racconta il presentatore che da settembre torna in onda con un programma su Rai3. «Mi ha chiamato un mio amico che milita nel Pd, ai massimi livelli, e me lo ha chiesto. Ma gli ho detto di no. Per la prima volta dichiaro una mia incompetenza specifica: non saprei governare, e soprattutto non vorrei essere governato da altri, con tutti quei compromessi che ci vogliono in politica». E comunque «non è vero che vincerei a mani basse. «Io ho sempre votato a sinistra, e adesso voto per il Pd». E in ogni caso, «la Sicilia ha bisogno di una rivoluzione culturale. Ha professionisti di altissimo livello, docenti, medici e architetti ma non si sporcano le mani facendo politica e l'hanno delegata a questi politici di professione». Quanto ai candidati Governatore in Sicilia già in campo, la preferenza di Baudo al momento è per Crocetta: «Ha fatto il sindaco di Gela, tutti dicono sia una persona molto intelligente e coraggiosa».

PIPPO: GASPARRI MI VORREBBE AL CONFINO COME NEL FASCISMO
«Maurizio Gasparri è un mio nemico storico. È ovvio che politicamente non la penso come lui ma non credo sia sufficiente per attaccarmi continuamente. Per fortuna non c'è più il confino, come ai tempi del fascismo. Gli piacerebbe mandarmi a Ustica. Invece sono ancora vivo», osserva il conduttore. E sul ritorno di Berlusconi? «E' una minestra riscaldata e dunque non va bene. Però non penso che Berlusconi lo faccia. Lui vorrebbe tutta l'Italia in piedi che dice 'torna torna' ma non succederà».

GASPARRI: MAI NEMICO DI BAUDO, POSTO PER LUI È IN RAI TECHE
Il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri replica al conduttore con toni sprezzanti: «Nemico di Pippo baudo? Ma quando mai?. Mi occupo di cose serie non di vecchie glorie dell'avanspettacolo. Alimenta polemiche perchè non fa più notizia e non si rassegna alla pensione. Il posto per lui è Rai Teche».