Alluvione: rabbia, contestazioni
sette morti, sei dispersi

Protezione civile e volontari spalano fango e portano aiuti nei paesi devastati (VIDEO). Cdm stanzia fondi d'urgenza. Racconti dal fango: «Finita sott'acqua».
vernazza liguria alluvione 640
28 ottobre 2011
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Il fango spalato via nei paesi devastati da volontari e Protezione civile nelle province di La Spezia e Massa Carrara, nel Levante ligure e e Toscana, le ruspe al lavoro, il bilancio dei morti salito a sette, le ricerche anche in mare dove i sub trovano un'auto. Intanto il consiglio dei ministri che stanzia 65 milioni di euro. Ma scattano le prime contestazioni: a Pontremoli dei cittadini infuriati hanno lanciato del fango con le pale contro il corteo di auto con il ministro Matteoli e i sindaci di alcuni comuni della Lunigiana colpendo volto il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini (Pdl). Si cercano almeno sei dispersi. Si mobilitano anche i vescovi liguri per i soccorsi mentre è stata riaperta la A15. Nel porto di Levanto, nello spezzino, una catena umana di cittadini e volontari della protezione civile trasporta i pacchi di acqua per i paesi alluvionati di Vernazza (che non verrà evacuata come si temeva) e Monterosso.

Alluvione: paesi evacuati, soccorsi difficili


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Racconti dal fango: «Finita sott'acqua ho chiuso gli occhi»


LA SETTIMA VITTIMA, UN ROMENO
Il settimo corpo è di un romeno. È rimasto sepolto sotto le macerie della casa crollata a Cassana, frazione di Borghetto di Vara, dov'era ospite di un amico, Nicolae Corneliu Huteleac, travolto e ucciso anche lui. L'uomo era lì con la fidanzata, estratta viva dalle macerie subito dopo il crollo della casa.

RIAPERTA LA A-15 PARMA-LA SPEZIA
I tecnici hanno riaperto ieri sera l'autostrada A-15 Parma-La Spezia. Attualmente l'autostrada è percorribile in entrambe le direzioni di marcia, ma solo su un'unica carreggiata. Resta invece chiusa l'uscita di Aulla, il centro della Lunigiana più colpito dalle esondazioni.

CDM: STATO EMERGENZA E STANZIA 65 MILIONI
Il consiglio dei ministri straordinario ha deliberato stamane lo stato d'emergenza per le province di La Spezia e di Massa Carrara e ha disposto «l'immediata messa a disposizione di 65 milioni di euro per il soccorso alle popolazioni. I fondi – recita la nota stampa - saranno integrati dal concorso delle regioni colpite con l'aumento dei tributi di propria competenza. Analoga procedura, in adesione a quanto previsto dalla vigente normativa, sarà seguita per gli stati emergenziali già dichiarati per il Piemonte, Marche, Basilicata, Puglia e provincia di Teramo».

FIGLIO DISPERSA, SCAVO PER TROVARE MAMMA
«Le avevo detto 'stai qui, non ti muovere'». Lo dice il figlio di un'anziana tuttora dispersa a Vernazza che abitava in una casa travolta da fango e detriti. «Era in casa quando è arrivata la prima onda di piena - ha detto l'uomo - e io gli avevo detto non ti muovere, resta qui». Pochi minuti dopo la collina ha collassato vomitando terra, alberi, massi per uno spessore di oltre cinque metri.

VERNAZZA, SUB TROVANO AUTO IN MARE
I sommozzatori della Marina Militare hanno trovato nello specchio di mare antistante il porticciolo di Vernazza un'auto trascinata a valle dalla piena e stanno cercando di tirarla in secca.

RIAPERTA L'AUTOSTRADA A15, CHIUSA USCITA AULLA
È stata riaperta l'autostrada A-15 Parma-La Spezia. La si può attraversare in entrambe le direzioni di marcia, ma su un'unica carreggiata. Resta invece chiusa l'uscita di Aulla, il comune della Lunigiana più colpito dall'alluvione.

BURLANDO, STANZIAMENTO FONDI POSITIVO
«Lo stanziamento dei fondi è un fatto positivo che rimedia un po' a questo guaio di non avere più un fondo della Protezione Civile», commenta il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando. «Ci si è resi conto dei gravi danni arrecati alle infrastrutture, ai paesi e alle attività economiche».

MATTEOLI: PREMIER VISITERÀ ZONA
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, visiterà nei prossimi giorni le zone alluvionate di Liguria e Toscana. Lo ha detto il ministro per le infrastrutture, Altero Matteoli, a Sky da Aulla. Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ha visitato le zone più colpite e dopo Aulla (Massa Carrara) e Monterosso (La Spezia) ha sorvolato l'area. La regione Toscana ha chiesto una deroga al patto di stabilità: «So che i comuni, almeno quelli della provincia di Massa - ha detto Matteoli - avrebbero risorse da poter attivare. Vedremo se sarà possibile».

GOVERNATORE TOSCANA ROSSI IN PAESE EVACUATO Il presidente della Toscana Enrico Rossi ha visitato Mulazzo, in Lunigiana, evacuato ieri sera per misura precauzionale perché erano possibili frane nella zona. «Le persone evacuate - fa sapere la Regione Toscana - hanno trovato ospitalità per la notte presso amici o parenti e, alcuni, nelle strutture alberghiere della zona. Per oggi previste altre valutazioni dei tecnici sullo stato del territorio».

AULLA; SIGNORA URLA A SINDACO 'ASSASSINO' «Assassino», ha urlato una signora ha rivolto al sindaco di Aulla Roberto Simoncini che era in strada con alcune persone. La donna, che ha proseguito a piedi senza fermarsi, si è poi messa a piangere e non ha voluto spiegare niente. Qualche contestazione poco lontano anche per il governatore Enrico Rossi che a un uomo ha replicato «vai a spalare anche te che è meglio». Una donna però lo ha abbracciato e ha ringraziato per l'impegno della Regione. C'è un po' di tensione stamani ad Aulla soprattutto tra i cittadini che ancora hanno il fango nelle loro case. «Posso capire la rabbia - ha detto il sindaco -. Noi abbiamo già fatto richiesta alla Procura della Repubblica perché si faccia piena luce su questo evento eccezionale». Simoncini ha detto di non aver ricevuto al momento alcun avviso di garanzia per l'inchiesta aperta dalla magistratura. Poi, in risposta a chi ieri ha detto che ai sindaci era arrivato l'allarme, ha aggiunto: «è un gioco di scaricabarile per trovare un colpevole. Il fiume è in sicurezza per le piene trentennali e noi abbiamo già chiesto 4 milioni di euro per mettere in sicurezza anche quelle zone più vicine al Magra dove si allagavano gli scantinati e i garage. Ma nessuno ci dà i soldi e il Comune non può spendere una lira per il patto di stabilità».