Roma, Alemanno "scarica" flop
su Gabrielli, scontro tv: VIDEO

Due donne morte | Scontro tra Alemanno e Gabrielli. IL VIDEO | Il capo della Protezione civile: «Comune avvisato». Il sindaco lo attacca e rimpiange Bertolaso | Colosseo e Fori innevati VIDEO
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5 febbraio 2012
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Roma si è risvegliata con un tiepido sole, molte strade ghiacciate ma anche molta neve che si sta sciogliendo. La giornata registra però la morte di due donne, una senza tetto alla Stazione Termini e una nella sua povera casa vicino alla capitale, a Palestrina. E il deflagrare della polemica, soprattutto su Raitre a "In mezz'ora", tra il sindaco Alemanno che scarica la responsabilità del disastro romano sulla Protezione Civile dicendo che non lavora più come al tempo di Bertolaso e il suo capo, Gabrielli, che respinge tutte le accuse e ricorda di aver avvisato il Comune giovedì sera dell'imminente nevicata.

Lo scontro Gabrielli-Alemanno a Raitre: IL VIDEO

DUE DONNE MORTE A ROMA
A Roma una senza tetto di 78 anni è morta alla stazione Termini, mentre una donna di 66 anni è morta assiderata nella sua casa fatiscente a Palestrina, vicino alla capitale.

GABRIELLI: CONTESTO ALEMANNO
Il sindaco di Roma Alemanno nel pomeriggio dichiara che il governo verificherà come ha agito la Protezione civile dopo i suoi attacchi. Lo scontro tra il capo dell'organismo Franco Gabrielli e Alemanno si riaccende infatti in diretta a "In Mezz'ora" su Raitre condotto da Lucia Annunziata. «Contesto tutte le affermazioni del sindaco», dice Gabrielli. »Lei non può dire cose che non stanno nè in cielo nè in terra« ha poi detto Gabrielli ad Alemanno quando il sindaco ha ricordato che in occasione della piena del Tevere, l'allora capo della Protezione Civile Bertolaso si fece carico del coordinamento. »Lei sta parlando di due cose diverse - ha rincarato Gabrielli - E sulle problematiche di protezione civile forse qualcosa più di lei le posso dire. L'emergenza sul Tevere non ha nulla a che vedere con la neve, il raffronto è fuori luogo«. E comunque, ha ripetuto il capo del Dipartimento, »al di là di ogni dubbio, i bollettini meteo emanati nei confronti della regione Lazio, sono corretti«. Su una cosa, Gabrielli si è detto d'accordo con il sindaco di Roma " quando dice che la Protezione Civile va rivista. Ma io lo sto dicendo dal 26 febbraio del 2011, quando il Parlamento ha ridotto le competenze della Protezione Civile".

GABRIELLI: NON TEMO INCHIESTA
«Non temo un'inchiesta, sono solo molto preoccupato che questa polemica in qualche modo indebolisca ulteriormente un sistema di cui il paese ha un grande bisogno». Così il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ha commentato, nel corso del programma di Rai3 'In Mezzora', la richiesta del segretario del Pdl Alfano di una commissione d'inchiesta sull'operato della Protezione Civile.
«Per quanto riguarda le previsioni, quello che doveva essere detto è stato detto. La resa sul territorio ha avuto una serie di criticità, è innegabile, è inutile nasconderlo, a partire dalla disattivazione delle utenze elettriche. Nascondersi dietro un dito non serve a nessuno». «Se si guarda da un punto di vista delle previsioni, quello che doveva esser detto è stato detto. Sul territorio, invece, ci sono state delle criticità innegabili». Franco Gabrielli, nel corso della trasmissione 'In Mezzora', difende il sistema di protezione civile e attacca la risposta che c'è stata localmente ad un'emergenza «che ha interessato tutta l'Europa». «È inutile nascondersi dietro ad un dito - aggiunge - non serve a nessuno».

GABRIELLI: GIOVEDI' SERA COMUNE NON HA VOLUTO NULLA
Il responsabile della Protezione Civile a "In mezz'ora" chiarisce quanto detto al Corsera: «Giovedì scorso ho convocato un Comitato operativo nazionale della Protezione civile sull'emergenza maltempo in arrivo, cui erano presenti anche Comune di Roma, Provincia e Regione Lazio. Io ho chiesto a tutti i partecipanti se c'erano criticità e se c'era bisogno del concorso del sistema nazionale e nessuno ha formulato richieste».

Lo dichiara in tv su Raitre dopo aver precisato anche al Corriere della Sera la sua versione dei fatti sull'emergenza neve: «Alemanno mi ha telefonato due volte: alle otto della sera cercava una lama spazzaneve, e a mezzanotte cercava il sale... Lo abbiamo avvisato in ogni modo, io stesso giovedì, per spiegargli chiaramente la situazione, gli ho detto: 'Tra venerdì e sabato a Roma succederà un bordello'». Il Capo Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, fornisce la sua ricostuzione su come sono andate le cose con il sindaco di Roma. «Ora Alemanno - osserva Gabrielli - parla di dati sbagliati. Ma se non li sa decifrare allora la preoccupazione è: ma nelle mani di chi si affida il sindaco? Chi sono i suoi consulenti? Anche giovedì sera gli ho chiesto io stesso se avesse bisogno che noi implementassimo il servizio, non ha proferito richieste... per fortuna abbiamo la registrazione dell'incontro: audio, video, tutto. Alemanno vuole una commissione d'inchiesta? Ci troverà pronti».

Tutto è nato dalle accuse volte dal sindaco di Roma Alemanno: «Il fraintendimento non è solo nei miei confronti,ma di tutti. Il prefetto giovedì non ha chiuso gli uffici pubblici, l'Anas non è intervenuta nel Gra, il ministro degli Interni è intervenuto solo ieri. La verità è che oggi in Italia non c'è più la Protezione Civile, Bertolaso ci metteva la faccia, dopo di lui sono solo dei passacarte: non sono in grado di intervenire,passano solo le notizie, per di più in maniera confusa». Lo ha detto ilsindaco di Roma, Gianni Alemanno, in un'intervista a SkyTg24.

«Dopo la tragedia della Liguria non possiamo contare ogni volta i morti e i danni». «Non sono l'unico ad aver capito male, evidentemente. Il prefetto, nel giorno in cui ho deciso di sospendere le lezioni non ha chiuso gli uffici pubblici», ha detto il sindaco, «nemmeno l'Anas ha preso provvedimenti giovedì - ha aggiunto - . Lo stesso ministero degli Interni è intervenuto solo ieri, quindi anche lui ha frainteso la Protezione civile. La Provincia di Roma è bloccata: anche Zingaretti ha sbagliato o ha interpretato male? Ripeto: quando ho preso l'impegno di sospendere le lezioni sono stato preso in giro perchè facevo allarmismo. Ero isolato. Solo venerdì ci siamo resi conto che le previsioni erano sbagliate. E il prefetto ha deciso solo allora di chiudere gli uffici. Io sono stato il primo a dare l'allarme».


«Oggi avrei dovuto partecipare alla trasmissione In Mezzora, in onda alle 14.30 su Rai3, confrontandomi con il capo della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli. Apprendo adesso che il dottor Gabrielli, invitato prima di me dalla dottoressa Lucia Annunziata, si rifiuta di partecipare alla mia presenza, obbligando così la giornalista a ritirare l'invito nei miei confronti». Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. «Stessa cosa - prosegue - è avvenuta per la trasmissione In Onda di La7, condotta dai giornalisti, Luca Telese e Nicola Porro, dove l'invito fatto per stasera a me e Gabrielli è stato declinato da quest'ultimo per la mia presenza. Questo atteggiamento di fuga da parte di un funzionario, la dice lunga sul tentativo di sottrarsi a un confronto pubblico sul funzionamento della Protezione civile in Italia. Quanto mai opportuni, dunque, sono stati gli interventi del segretario e del capogruppo al Senato del Pdl, Angelino Alfano e Maurizio Gasparri, che hanno annunciato una interrogazione parlamentare per chiedere conto del funzionamento della Protezione civile non solo a Roma ma in tutta Italia».

«Abbiamo sparso altre 600 tonnellate di sale e le strade principali sono libere». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno dopo aver visitato la sede dell'Unitalsi e facendo il punto sugli interventi messi in campo. Poi, ha ricordato la proroga «dell'ordinanza di obbligo di utilizzare dispositivi anti-neve fino alle 12 di domani in modo da poter continuare a coprire l'emergenza gelo perchè non sappiamo esattamente fino a che punto le temperature si potranno abbassare. È quindi opportuno sempre tenere questi dispositivi a bordo delle macchine».