Lampedusa | DIRETTA WEB 3 ottobre

naufragio immigrati brindisi morto
3 ottobre 2013
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Nuova tragedia degli immigrati questa mattina a Lampedusa a distanza di soli quattro giorni da quella di Scicli (Ragusa). Il naufragio di oggi a Lampedusa causato da un incendio a bordo acceso dagli stessi migranti per chiedere soccorso perchè i telefonini non prendevano. Ma di ora in ora il bilancio si aggrava: intorno alle 20 è di 103 cadaveri recuperati (quello che era sembrato all'inizio il 94esimo in realtà è stato salvato in extremis dal massaggio cardiaco: si tratta di una donna eritrea), poi altri 10 in serata. Ma il numero è destinato a salire di ora in ora perché i sommozzatori al lavoro intorno al relitto, a 47 metri di profondità, hanno intravisto decine e decine di corpi. Tra i corpi recuperati anche quattro bambini e una donna incinta. Il comandande della Capitaneria di porto: «Mancano all'appello 250 persone». Il vicemepremier Alfano si è recato a Lampedusa. La presidente della Camera Laura Boldrini andrà domani.

PER L'ONU QUESTA TRAGEDIA E' FIGLIA DI POLITICA REPRESSIVA
La tragedia di Lampedusa è la conseguenza di una politica repressiva nei confronti dell'immigrazione clandestina. «Questi morti si sarebbero potuti evitare», ha affermato il relatore speciale dell'Onu sulla protezione dei migranti, François Crépeau, che ha puntato il dito contro «la criminalizzazione dell'immigrazione clandestina». «Trattare l'immigrazione clandestina unicamente con misure repressive porta a provocare tragedie», ha dichiarato alla stampa. «L'immigrazione clandestina non è un crimine contro le persone o contro i beni, né una minaccia per la sicurezza». Mettendo sotto chiave le loro frontiere, i paesi europei «non fanno altro che dare più potere nelle mani dei trafficanti di essere umani», ha affermato Crepeau, denunciando una paranoia alimentata da opportunità politiche. «Gli Stati devono assumersi la loro parte di responsabilità» nei drammi come quello di Lampedusa. Per Crépeau, è necessario sviluppare tutti i percorsi per l'immigrazione legale e permettere ai migranti di difendere meglio i loro diritti, in particolare consentendo loro di ricorrere in giustizia quando sono vittime di abusi, poiché «nessuno lo farà al loro posto». Bisogna anche sanzionare tutti coloro che sfruttano la manodopera immigrata: «Non vi è alcuni tipo di repressione nei confronti degli imprenditori disonesti a causa di considerazioni politiche». Infine i paesi d'accoglienza devono «accettare l'idea della diversità e del multiculturalismo», ha concluso Crepeau, che si esprimeva in apertura dei due giorni di dibattito all'Assemblea generale dell'Onu sulle migrazioni internazionali.

BOLDRINI: «DOMANI SARO' A LAMPEDUSA»
«Raccogliendo l'invito della Sindaca Nicolini, che ancora una volta ringrazio per la straordinaria umanità e passione civile con cui svolge il suo ruolo - annuncia la presidente della Camera Laura Boldrini - domani, a conclusione dei lavori dell'aula, andrò a Lampedusa, per portare ai sopravvissuti e agli abitanti dell'isola la solidarietà e la partecipazione della Camera dei deputati», fa sapere in una nota. «Merita un forte apprezzamento la decisione del governo di proclamare per domani una giornata di lutto nazionale e di far osservare nelle scuole un minuto di silenzio - aggiunge -. Con questa scelta, che indica rispetto e sensibilità, tutto il Paese abbraccia l'isola e le famiglie dei morti e dei dispersi di questa immane tragedia. Oggi Lampedusa è meno sola e può sentire l'Italia più vicina».

VENDOLA: ALFANO FACCIA DI BRONZO, LEGGI VOTATE ANCHE DA LUI
«Che faccia di bronzo #Alfano. Dovrebbe chiedere scusa al mondo per vergogna leggi che lui ha votato, su cui la destra ha lucrato elettoralmente». Così su twitter, Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia e leader di Sel, a proposito delle parole del vicepremier Alfano: «A Lampedusa ho visto 103 corpi: una scena raccapricciante che mai avrei immaginato vedere. Una scena che offende l'Occidente, l'Europa».

ALTRI 10 CADAVERI RECUPERATI
I sommozzatori al lavoro di fronte all'isola dei conigli hanno visto centinaia di corpi nel relitto. Recuperati altri 10 cadaveri che si sommano ai 93 già trasportati e raccolti nell'hangar dell'aeroporto di lampedusa. Una persona salvata in extremis dal massaggio cardiaco.

FINITO CDM PER PROCLAMAZIONE LUTTO NAZIONALE
È finito a palazzo Chigi, dopo circa 45 minuti, il Consiglio dei ministri convocato per proclamare per domani il lutto nazionale dopo la tragedia di Lampedusa.

SOTTO IL RELITTO FORSE ALTRI 40 MORTI
Decine di morti sono nel relitto del barcone naufragato stamattina a Lampedusa. Lo scafo, che era stato localizzato in mattinata da un aereo della Guardia costiera, è stato raggiunto dai sommozzatori. All'interno ci sono decine di vittime.

SINDACO LAMPEDUSA : TRE  PESCHERECCI FUGGITI
PER PAURA DEI PROCESSI

«L'Italia ha normative disumane: tre pescherecci sono andati via dal luogo della tragedia perchè il nostro Paese ha processato i pescatori che hanno salvato vite umane per favoreggiamento all'immigrazione clandestina». Lo ha detto il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini a Radio Capital.

ALFANO: «TRAGEDIA IMMANE, POTREBBERO 
MANCARE ALL'APPELLO 250 PERSONE»

93 i morti recuperati, tra cui tre bambini e due donne incinta, 151 le persone salvate. Tutti gli altri, circa 250 persone, sono dispersi. È il «bilancio drammatico», di una «tragedia immane», ha sottolineato il ministro dell'Interno Angelino Alfano. che ha aggiunto: «La Guardia Costiera è arrivata sul posto della tragedia di Lampedusa subito dopo la segnalazione della tragedia». Alfano ha voluto anche sgomberare il campo da polemiche: «I pescherecci passati vicino certamente non hanno visto i migranti. «Sono partiti immediatamente tutti i soccorsi. Ora abbiamo una forza schierata di sette sommozzatori a lavoro alcuni di Lampedusa, stanno cercando di vedere se sotto lo scafo ci sono altre persone. Ma abbiamo anche sul posto aerei in assetto operativo fino al tramonto. Abbiamo anche attivato tutti i mezzi per consentire la ricerca durante la notte con elicotteri attrezzati«, ha spiegato il ministro,

BAN-KI MOON: «BISOGNA AGIRE»
Le notizie che provengono da Lampedusa dovrebbero spingere «all'azione». Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Ban ki-Moon durante un incontro del Dialogo di alto livello sulla migrazione internazionale e lo sviluppo.

VENDOLA: BOSSI-FINI È UNA CAUSA DELLA TRAGEDIA
«Smettiamola di commuoverci per le straordinarie parole del Papa e riflettiamo sul gesto di chi all'inizio del proprio pontificato ha scelto proprio Lampedusa per denunciare non la tenebra che c'è nel cuore dell'uomo ma per denunciare le logiche di una cattiva globalizzazione, che in Italia sono logiche precipitate in un assetto normativo sciagurato. La Bossi Fini è una delle cause delle tragedie». Lo ha sostenuto Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, parlando con i cronisti a Bari della nuova e raccapricciante strage di migranti a Lampedusa. 

FASSINO, PD: BANDIERE A LUTTO
IN TUTTI I COMUNI E APPELLO A UE

«Una tragedia immane, che riempie il cuore di angoscia» e, «per esprimere dolore e solidarietà di fronte a tanta tragedia, invito i sindaci italiani ad abbrunare bandiere e gonfaloni nei propri Comuni». Così in una nota il presidente dell'Anci, Piero Fassino, dopo la tragedia di Lampedusa. «In queste ore - aggiunge Fassino - il pensiero corre alle donne, ai bambini, a quanti erano su quel barcone in cerca di un futuro possibile e sono morti in modo terribile; e ai cittadini di Lampedusa, il cui senso di solidarieta e di umanità hanno fin troppe volte costituito la principale risposta a tragedie come questa». «L'appello - conclude Fassino - è all'Unione Europea affinchè l'Italia e le sue città non vengano lasciate sole ad affrontare situazioni tragiche come questa».

COMUNITÀ EBRAICA ROMA:
DECRETARE IL LUTTO NAZIONALE

«Questo dramma ci impone una profonda riflessione in merito. Quei morti di Lampedusa non sono cittadini italiani, ma sono sicuramente cittadini del mondo. Per questo propongo che venga comunque decretato il lutto nazionale». Lo ha dichiarato in una nota il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici.

ALFANO: FIAMME SU BARCONE PER FARE LUCE
COSI' E' AFFONDATO IL BARCONE
I migranti «hanno acceso una fiamma per fare luce, attraverso l'incendio di una coperta e ciò ha determinanto un incendio in barca». Quando si stavano diffondendo le fiamme a bordo «si sono spostati tutti sul lato e questo ha prodotto l'affondamento» del barcone. Così il ministro dell'Interno Angelino Alfano, dalla Sala operativa del Dipartimento di vigili del fuoco a Roma, ricostruisce le cause che hanno provocato la tragedia di questa mattina a Lampedusa.

I PESCATORI I PRIMI
A SOCCORRERE MIGRANTI
 
A portare i primi soccorsi ai migranti in difficoltà, dopo che il loro barcone si è rovesciato a poche centinaia di metri da Lampedusa, è stata l'imbarcazione di alcuni pescatori che avevano appena lasciato il porto per una battuta di pesca. A bordo del motopesca «Angela C» c'erano tre persone, che hanno raccontato di aver notato i migranti in difficoltà e di essersi avvicinati immediatamente con la loro barca per prestare soccorso. Tra i corpi recuperati ci sono anche quelli di due bambini di due e tre anni morti per annegamento. I superstiti tratti in salvo al momento sono 151 e per quattro di loro è stato necessario il trasferimento all'ospedale di Palermo.

ALFANO: GUARDA COSTIERA
GIUNTA SUBITO DOPO SEGNALAZIONE

La Guardia Costiera è arrivata sul posto della tragedia di Lampedusa subito dopo la segnalazione della tragedia. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, aggiungendo che sta per partire alla volta di Lampedusa. Il ministro ha quindi aggiunto che le vittime recuperate al momento sono 93, tra cui 3 bambini e 2 donne incinte.

MARINA MILITARE: NAUFRAGIO SEGNALATO
DA MOTOPESCA ITALIANO

«A quanto sappiamo quando è avvenuto il naufragio» al largo di Lampedusa di una imbarcazione con 500 migranti «in quello specchio di mare c'era un motopesca italiano che ha fatto la segnalazione del naufragio. Poi sono intervenuti mezzi della guardia di finanza e della guardia costiera e della capitaneria di porto coordinati da dalla marina militare». Così a Rainews 24 il comandante Giovanni Urru della nave Vega della Marina Militare.

CODACONS, DENUNCIA PER MOTOPESCA
CHE NON HANNO SOCCORSO 

Il Codacons chiede alla Procura di Agrigento di individuare le imbarcazioni e procedere per il reato di omissione di soccorso e concorso in strage. L'iniziativa del Codacons trae spunto da quanto affermato dal sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini: alcuni motopesca avrebbero omesso di prestare soccorso ai migranti che dal barcone chiedevano disperatamente aiuto. Tale circostanza - ha spiegato il sindaco - è stata riportata dagli stessi superstiti, che hanno parlato di 2 o 3 motopesca che avrebbero proseguito la propria corsa senza offrire alcun tipo di assistenza. «Se confermati i fatti così come descritti dai migranti sopravvissuti, si tratterebbe di una gravissima omissione con pesanti ripercussioni sul piano penale» - spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi.

PALAZZO CHIGI, GOVERNO SEGUE SITUAZIONE
CONFERENZA STAMPA MINISTRO KYENGE
Appreso della tragedia di Lampedusa il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha incontrato a Palazzo Chigi il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. Il vice presidente Alfano andrà al più presto sull'isola in rappresentanza dell'esecutivo per verificare la situazione. È quanto si legge sul sito di Palazzo Chigi. Il governo riferirà appena possibile in Parlamento sul naufragio, dopo aver acquisito tutte le informazioni necessarie, come ha riferito il sottosegretario agli Interni, Filippo Bubbico, nell'aula del Senato informando i senatori su quanto sta accadendo sull'isola. Il ministro Alfano è al Viminale, nella sala operativa dei vigili del fuoco, per seguire le operazioni di soccorso prima della partenza. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha dichiarato di aver «immediatamente attivato gli uffici del ministero della Salute, per dare la massima collaborazione alle autorità della Regione Sicilia, con cui in questo momento siamo in contatto, per fornire - ha spiegato - assistenza sanitaria e tecnica per la gestione dell'emergenza che si è venuta a creare a causa del forte flusso migratorio che sta interessando le nostre coste». Alle 13 su quanto avvenuto a Lampedusa terrà una conferenza stampa la ministra per l'Integrazione Cècile Kyenge.

LAMPEDUSA, IL SINDACO A LETTA
«VENGA A CONTARE I MORTI»

Il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini ha invitato un telegramma al presidente del Consiglio Enrico Letta «a venire a Lampedusa per contare i morti». In un telegramma inviato al premier, il sindaco manifesta il suo «cordoglio per le centinaia di vite spezzate alla ricerca di un futuro migliore proclamando per domani il lutto cittadino», e aggiunge che «accanto al profondo dolore, c'è lo sgomento e la rabbia per l'atteggiamento delle istituzioni italiane e dell'Europa che continuano a considerare il fenomeno dei migranti come un'emergenza».

SALVINI, LEGA: GOVERNO E UE IPOCRITI
«ORA PIANGONO... ASSASSINI»

«L'Europa esprime 'tristezza' per i morti in mare. Ipocriti schifosi. Prima favoriscono l'immigrazione clandestina e attaccano la Lega, poi piangono. Assassini». Così il vice segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, commenta su Facebook la reazione delle istituzioni di Bruxelles alla tragedia di Lampedusa. «Basta, fermare l'immigrazione clandestina è un dovere, sia per il bene degli italiani che per questi poveri disperati», ha scritto un un altro 'post'. «Governo Letta-Boldrini-Kyenge, basta ipocrisie».

COMMISSARIA UE, MALMSTROEM:
INORRIDITA DA TRAGEDIA
. LOTTA AI TRAFFICANTI
La commissaria Ue agli Affari interni, Cecilia Malmostroem, si dice inorridita dalla tragedia di Lampedusa« in un messaggio sul suo account di Twitter. Dopo aver espresso il suo cordoglio per le vittime e le loro famigle, Malmstroem, che è attualmente a New York per partecipare a una riunione delle Nazioni Unite sull'importanzza delle migrazioni per lo sviluppo, ha aggiunto: «Dobbiamo rafforzare gli sforzi per combattare i trafficanti che sfruttano la disperazione umana».

LEGA CHOC, MARONI: DICHIARAZIONI PINI?
NON HO COMMENTI DA FARE. PARLO DI OLIMPIADI

Il segretario della Lega, Roberto Maroni, non ha voluto commentare le dichiarazioni del vice capogruppo del partito alla Camera, Gianluca Pini, che ha attribuito la «responsabilità morale» della morte di decine di immigrati al largo di Lampedusa al ministro Kyenge e al presidente della Camera Boldrini. «Oggi - ha detto Maroni declinando la domanda - parlo di Olimpiadi. Non ho commenti da fare».

LAMPEDUSA, INDIVIDUATO DA GUARDIA COSTIERA
IL RELITTO DEL BARCONE
AFFONDATO
È stato individuato il relitto del barcone naufrato stamattina davanti alla costa dell'Isola dei Conigli a Lampedusa, dove si contano centinaia di vittime. Il natante è quasi completamente affondato ed è stato avvistato dai piloti di un ATR42 della Guardia costiera. Dal mare affiora una piccola parte dello scafo, che ha preso fuoco dopo che i passeggeri avevano acceso un falò per segnalare la loro presenza e farsi soccorrere. L'incendio ha scatenato il panico a bordo e la barca si è rovesciata per poi affondare.

LAMPEDUSA, 93 CORPI RECUPERATI
QUATTRO SONO BAMBINI, ANCHE UNA DONNA INCINTA

Sono 94 finora i cadaveri recuperati e sbarcati nel porto di Lampedusa dopo il tragico naufragio di stamattina. Tra i corpi ci sono quelli di 4 bambini e di una donna incinta. Solo 151 i superstiti del barcone, sul quale c'erano, secondo il loro racconto, 500 profughi. Oltre 250 i dipersi.

LAMPEDUSA, SALGONO A 83 LE VITTIME
FORSE TRA I CORPI ANCHE UNA DONNA INCINTA

«Il numero dei cadaveri sale purtroppo a 83, mentre le persone recuperate vive sono 151». E' il bilancio provvisorio che Antonino Candela, commissario straordinario dell'assistenza sanitaria di Palermo, ha aggiornato ai microfoni di skytg24. Tra i morti vi sono «due bambini, un maschietto e una femminuccia». In base ai primi rilievi vi sarebbe anche una donna incinta tra le vittime.

IL SINDACO SUL MOLO: E' UN ORRORE
CREARE CORRIDORI UMANITARI

«È un orrore», ha detto tra le lacrime il sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini mentre assiste sul molo all'arrivo di barche cariche dei cadaveri dei migranti morti nel naufragio di stamane. Bisogna creare «corridoi umanitari. Nei Paesi civili quando la gente scappa dalle guerre non si lascia annegare, si fanno i corridoi umanitari», ha aggiunto. Intanto uno dei presunti scafisti del barcone naufragato, un giovane tunisino che era tra i superstiti, è stato fermato dalla polizia.

IL DURO MONITO DEL PONTEFICE:
«E' UNA VERGOGNA! CRISI INUMANA»

Papa «Mi viene una sola parola, vergogna!» = «Mi viene una sola parola, vergogna! Non posso non ricordare con grande dolore le numerose vittime dell'ennesimo tragico naufragio avvenuto oggi al largo di Lampedusa. Mi viene la parola vergogna: è una vergogna». Lo ha detto Papa Francesco a conclusione del discorso celebrativo per i 50 anni dell'Enciclica «Pacem in Terris».

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