Lega: «Referendum contro ministero Kyenge»

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8 agosto 2013
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La Lega è letterlamente ossessionata dal colore della pelle del ministro per l'integrazione Cécile Kyenge. Adesso il deputato e segretario del Carroccio lombardo, Matteo Salvini, lancia l'idea di un referendum contro il dicastero e su Facebook scrive: «Ministero dell'Integrazione. Un ente inutile, costoso, una fabbrica dell'ipocrisia. Secondo voi la Lega trova 500.000 cittadini pronti a firmare un referendum che abolisca questo ministero?».

ART. 21: SI DIMETTANO CALDEROLI E BORGHEZIO
«Cecile Kyenge è ancora il bersaglio preferito del razzismo leghista. Per Salvini il problema ovviamente non è il Ministero ma il suo titolare, donna, nera e promotrice di importanti battaglie di civiltà ed eguaglianza, che i leghisti non smettono di insultare e di offendere», afferma in una nota il direttore di Articolo21 Stefano Corradino. «Salvini vuole trovare 500mila cittadini pronti a firmare? Se proprio ci tiene alla volontà popolare raccolga la richiesta di centinaia di migliaia di cittadini che hanno firmato sul sito Change.org le petizioni di Articolo21 per le dimissioni di Calderoli e Borghezio. Loro sì che sono inutili, costosi e soprattutto un danno e un insulto costante alla democrazia».

BOSSI: KYENGE TRATTATA MALE
«Se il ministro Kyenge accettasse di partecipare alla festa della Lega le stringerei la mano». Lo ha detto il presidente federale della Lega Nord Umberto Bossi, ieri a 'In Onda' su La7. «La Kyenge è stata sicuramente trattata male - ha aggiunto - ma non sono d'accordo che voglia dare il via allo ius soli, un imbroglio che non esiste in nessun paese europeo».

KYENGE: LEGA, NON BASTANO MESSAGGI DI SOLIDARIETA'
«Non bastano più i messaggi di solidarietà, serve una presa di coscienza e la Lega deve fare questo passo», ha commentato Cecile Kyenge sempre a In Onda. «Maroni non ha preso posizione, non ha fatto quello che dovrebbe fare un capo».