Tir, morto camionista | VIDEO

I NODI DELLA PROTESTA | Tir fermi fino a venerdì, ma fronte  spaccato. Ad Asti arrestata la camionista che ha travolto un trasportatore VIDEO Allarme cibo e benzina. Prefetto: rifornire carburante Napoli. Mauri (Pd): crisi vera, blocchi sbagliati. VIDEO
tir, sciopero
24 gennaio 2012
A - A
La seconda giornata del blocco dei Tir è stata funestata da un morto. Ad Asti un camionista aggrappato al veicolo di una collega tedesca che voleva tranistare è stato travolto, è finito sotto le ruote del mezzo ed è morto. Arrestata la camionista. Intanto in varie zone d'Italia inizia a mancare la benzina nei distributori e scarseggiano anche i prodotti freschi nei supermercati. In serata ordinanza del prefetto di Napoli: la città va rifornita di carburante. La Coldiretti domani mattina in alcune città, come Roma e Milano, distribuisce frutta e verdura gratis per dimostrare i danni subiti dagli agricoltori.

IL LEGALE DELLA TEDESCA: «E' STATO UN INCIDENTE»
«È stato un incidente, non ho visto quell'uomo che si muoveva a fianco del mio camion». È quanto avrebbe raccontato prima ai poliziotti, poi ai magistrati la camionista tedesca che ha travolto e ucciso un suo collega, alla periferia di Asti. «È molto provata - dice Maria Grazia Marelli, avvocato di Karin Jiutta Weckerle - ma non ha potuto fare niente per evitare l'incidente». La Weckerle è stata sottoposta a test per la ricerca di eventuale presenza di alcol nel sangue, ma l'esito è stato negativo, rivela il legale. 

NAPOLI, UN ARRESTO, 11 DENUNCIATI, POLIZIOTTO AGGREDITO
Un arresto e 11 denunciati dalla polizia per i blocchi dei Tir nel napoletano, un funzionario di polizia aggredito e ferito.

INTERROGATA AD ASTI L'AUTISTA DEL CAMION TEDESCO
Si chiamava Massimo Crepaldi, 46 anni, l'uomo morto questa mattina mentre partecipava al presidio degli autotrasportatori sulla statale 10 nell'astigiano, investito da un tir guidato da una donna di nazionalità tedesca. L'investitrice viene sentita dagli inquirenti per capire la dinamica dell'incidente. Non è chiaro, infatti, se la vittima sia stata investita accidentalmente nel corso di una manovra mentre il tir ripartiva dopo la pausa notturna o se ci sia stato un diverbio o un tentativo di forzatura del blocco.

BENZINA SCARSEGGIA IN VARIE ZONE:
CIOCIARIA, GENOVA, NAPOLI...

Aumentano i disagi in tutta per la mancanza di benzina. Problemi a Genova, in Campania, in Ciociaria numerosi distributori hanno già chiuso ed espongono il cartello «carburante esaurito». A Cassino lo stabilimento Fiat resterà fermo anche domani per il secondo giorno consecutivo dopo il blocco forzato di oggi: non sono stati consegnati i pezzi da assemblare.

SCARSEGGIANO CARBURANTI IN TOSCANA
Cominciano a scarseggiare i carburanti nella rete dei distributori toscani a causa dello sciopero dei tir proclamato contro il caro gasolio. In molti distributori sono già comparse le scritte 'esaurito'. Le zone con più disagi sono quelle costiere. Difficoltà anche nelle province di Livorno, Pisa, Grosseto, Lucca e Massa Carrara. Alcune autobotti sono state fermate dalla protesta ai caselli autostradali di Montecatini Terme, sulla A11, e Valdarno sulla A1. Problemi anche in altre zone come la Calabria.

CGIA: DAL 2008 GASOLIO AUMENTATO DEL 54,4%
Dall'inizio della crisi nel 2008 a oggi il costo del gasolio per autotrazione è aumentato del 54,4%, i pedaggi autostradali sono cresciuti del 16,7%, mentre l'inflazione è salita meno, il 5,2%. Lo dice un'analisi della Cgia di Mestre. Il dato più preoccupante secondo gli artigiani mestrini è legato al prezzo dell'assicurazione, che nell'ultimo anno è cresciuto del 40% circa. Oggi un autotrasportatore paga mediamente 3.000 euro all'anno per assicurare la motrice di un tir e 200 euro circa per il rimorchio.

AGRICOLTORI DOMANI REGALANO VERDURA E UOVA
Domani mattina a Milano agricoltori regaleranno a pensionati e famiglie le uova e le verdure bloccate per lo sciopero dei tir. L'appuntamento, della Coldiretti, è alle 10 in piazzale Lodi, ma inziative analoghe sono previste anche in altre città a partire da Roma. L'obiettivo, spiega l'associazione in un comunicato, è denunciare le perdite subite dagli agricoltori per il blocco della circolazione: la stima è di 50 milioni al giorno.

CANCELLIERI: ORDINANZE PREFETTI CONTRO BLOCCHI
Il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, al Senato, avverte: se ci saranno strascichi della protesta dei tir «che compromettano la sicurezza della circolazione e l'incolumità delle persone, i prefetti potranno, come avvenuto oggi a Roma, far ricorso all'adozione di apposite, mirate ordinanze contingibili e urgenti».

TRASPORTO UNITO: PROTESTA FINO A VENERDI'
«Fino a venerdì proseguiremo la nostra protesta come annunciato. Se poi riusciremo a sederci ad un tavolo allora decideremo di conseguenza». È quanto afferma Sebastiano Fiume, della sigla sindacale «Trasporto Unito» alla barriera della A/30 di Mercato San Severino (Salerno).

PREFETTO DI ROMA VIETA ASSEMBRAMENTI AI CASELLI
Contro il blocco dei tir, il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro vieta con un'ordinanza gli assembramenti di automezzi ai caselli autostradali.

ARRESTATA CAMIONISTA CHE HA TRAVOLTO TRASPORTATORE
Arrestata per omicidio colposo la camionista tedesca alla guida del tir che questa mattina, sulla Strada Statale 10, nei pressi del casello Asti Ovest, ha investito l'autista Massimo Crepaldi. La donna è stata sentita per quasi due ore in procura ad Asti sulla dinamica dell'incidente.

MUORE TRASPORTATORE TRAVOLTO DA COLLEGA
Un autotrasportatore di 44 anni che stava manifestando sulla strada statale 10, ad Asti è stato investito mortalmente da un tir condotto da una donna di nazionalità tedesca che non partecipava alla manifestazione. Secondo i primi riscontri della polizia stradale, si tratterebbe di un incidente avvenuto intorno alle 5. L'episodio è stato confermato da Trasporto Unico, l'organizzazione sindacale che ha indetto la protesta.

PROTESTA BLOCCA PRODUZIONE FIAT
Lo stabilimento Fiat di Cassino, nel Frusinate, si è fermato questa mattina durante il primo turno di lavoro dalle 6 alle 14. Il blocco della produzione è stato determinato dalla protesta dei tir scattata domenica sera in tutta la Ciociaria.

PROTESTE ESTESE A TUTTA L'ITALIA
La mappa delle proteste contro gli aumenti del gasolio, dei pedaggi autostradali e dell'Irpef - sulle quali vigilano due gruppi di lavoro riuniti al Viminale, uno centrato sull'ordine pubblico e l'altro sulla circolazione - coinvolge quasi tutte le regioni. A Torino i tir hanno bloccato la tangenziale Sud. In Campania code alle barriere autostradali. Sulla A3 camion incolonnati e rallentamenti. A Napoli i blocchi hanno rallentato la raccolta dei rifiuti. Problemi anche per le imprese. Domani si fermeranno gli impianti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori e Sevel Val di Sangro.

CANCELLIERI: DIALOGO MA FERMEZZA MASSIMA
Il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, nella riunione al Viminale sullo sciopero dei Tir ha chiarito: «Massima disponibilità al dialogo con tutti» ma nello stesso tempo «massima fermezza per assicurare il rispetto della legge attraverso gli strumenti previsti dalla legislazione vigente». Sulla situazione riferirà domani, martedì, alle 15 al Senato. Il ministero garantisce che monitora la situazione 24 ore su 24.

SCATTA L'ALLARME CIBO
I mugnai lanciano l'allarme cibo. Pane e pasta, affermano, sono a rischio nell'arco di 48 ore se non verrà ripristinata la normalità del trasporto su strada. Dal Governo, dal mondo delle imprese, ma anche da quello sindacale, sono partiti attacchi all'iniziativa di protesta. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ricordato di aver convocato le associazioni dell'Autotrasporto lo scorso 11 gennaio proprio per fare il punto su problemi e richieste e di aver assunto in quell'occasione "concreti impegni, immediatamente attuati". Dunque, ha aggiunto, "non si giustificano le gravi azioni di blocco che tuttora persistono". Il ministro dell'Interno, da parte sua, ha fatto sapere che "non saranno tollerati i blocchi stradali. Fin dove si può useremo il dialogo, però bisogna anche tenere presenti i diritti dei cittadini".

CONFCOMMERCIO: AUMENTI PREZZO FRUTTA A ROMA
"Ci potranno essere aumenti dei prezzi nei mercati romani per il blocco dei tir. È arrivata meno merce di quella necessaria". Lo afferma il presidente dell'Upvad Confcommercio Franco Gioacchini. «La frutta e la verdura sono i beni che risentono di più dello sciopero dei tir - spiega - perchè sono prodotti freschi». A Roma Confcommercio paventa possibili rincari su frutta e verdura. La Conad avverte: rischia il rifornimento di prodotti freschi. Confindustria definisce "inaccettabili" i blocchi e il Garante invoca la precettazione dal ministero dell'interno. Il quale nella riunione di oggi parla di "dialogo" nella "massima fermezza" per far rispettare la legge. Secondo Coldiretti della Lombardia potrebbero essere a rischio i rifornimenti per latte e verdura a Bergamo, Cremona, Mantova.

IPOTESI PRECETTAZIONE
L'Authority di garanzia sugli scioperi ha scritto ai ministri di Interno e Trasporti affinché valutino se non sia il caso di emanare l'ordinanza di precettazione nei confronti delle organizzazioni degli autotrasportatori. "I blocchi causati dalla protesta - ha detto il presidente Roberto Alesse - sono inaccettabili" ed ha annunciato l'apertura di "un procedimento per valutare le sanzioni da irrogare a chiunque stia violando la legge e danneggiando i cittadini". Confindustria ha chiesto al Governo di "ripristinare immediatamente la normalità dei trasporti stradali. Un fermo dei servizi non può trasformarsi in blocchi illegali, che impediscono alle imprese di poter svolgere liberamente le proprie attività e ai cittadini di circolare sulla rete stradale".

CENTINAIA DI TIR FERMI SULL'A1 - ROMA
Centinaia i tir e camion fermi nelle aree vicino ai caselli dell'A1 Roma-Napoli. Bloccati i caselli a Ferentino, Frosinone e Anagni, dove oggi si è registrato il presidio più consistente. «Protesteremo fino a venerdì – assicura un camionista vicino al casello di Cassino-, non ci muoveremo da qui per nessun motivo. Vogliamo subito risposte dal governo». «Così - dice un autotrasportatore che protesta ad Anagni - non possiamo più andare avanti. Ci sono troppi rincari e non ce la facciamo più».

IL MOVIMENTO SI SPACCA
Critiche anche altre associazioni degli autotrasportatori. E si è spaccato il fronte del movimento dei Forconi che ha fatto partire la protesta. Martino Morsello, uno dei leader, è solo. La sua linea dura per continuare a mantenere alto il livello della protesta in Sicilia non è passato. E' prevalsa la linea di Mariano Ferro e Giuseppe Scarlata che hanno deciso di attendere l'incontro previsto mercoledì prossimo tra il governatore Lombardo e il premier Monti.

FIANO, PD: MINISTRO CANCELLIERI INTERVENGA
Per Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del Partito Democratico, «non è accettabile che la protesta, seppure legittima, paralizzi il Paese causando pesanti danni economici e mettendo a rischio la sicurezza degli italiani. Le forme di dissenso restino nell'alveo delle regole democratiche. Il ministro Cancellieri intervenga subito per ripristinare la libera circolazione delle merci e delle persone».

TORINO, TOLTO BLOCCO ALL'AUTOSTRADA
Sta tornando lentamente verso la normalità, anche se ci sono ancora rallentamenti, la situazione del traffico sulla tangenziale di Torino. Il blocco del Movimento Forconi Piemonte all'imbocco dell'autostrada Torino-Milano all'altezza dell'Auchan è stato sciolto alle 17.30. Anche il presidio di tir all'interporto di Orbassano si è interrotto. Ci sono ancora code in tangenziale, ma il traffico sta tornando a scorrere in modo più fluido.

BLOCCATO PORTO DI MARINA DI CARRARA
Il 'movimento dei forconì è arrivato fino a Carrara (Massa Carrara): i camionisti che protestano contro il caro carburante hanno bloccato i varchi di ingresso del porto di Marina di Carrara. Al momento nessun camion può entrare e tutta l'attività dello scalo è paralizzata. Bloccato anche il traghetto Delfino Grigio della società Armamento Sardo che dovrebbe partire in serata per Olbia. Per stasera previsto un presidio anche ai caselli della A12 Genova-Rosignano a Carrara e a Massa.

VIABILITA': LE SITUAZIONI PIU' CRITICHE
Secondo Viabilità Italia le situazioni più critiche nel primo pomeriggio si registrano in Piemonte dove è ancora in corso la manifestazione a Torino, in Corso Giulio Cesare all'ingresso della A/4, ma senza particolari disagi alla circolazione dei veicoli leggeri. Fuori dall'autostrada A/4 disagi allo svincolo di Novara. Ancora rallentamenti in Tangenziale Sud a Torino; code in uscita in A/7 Milano-Genova allo svincolo di Serravalle Scrivia. In Lombardia code agli svincoli in entrate di Capriate e Seriate. In Emilia Romagna sulla A/14 chiuse ai soli mezzi pesanti le uscite di Bologna San Lazzaro e Cesena Nord. In Campania sulla A30 Caserta-Salerno code in entrambe le direzioni alla barriera di Mercato San Severino. Sulla A1 ancora qualche disagio alla barriera di Napoli Nord in entrambe le direzioni; sulla A/16 Napoli-Canosa code alla barriera di Napoli Est in entrata verso Canosa.

UNA SETTIMANA DI SCIOPERI
Si apre una settimana di scioperi contro le liberalizzazioni decise del governo Monti. Cominciano oggi i tassisti, che si fermeranno 14 ore dalle 8 alle 22. Confermato lo stop fino a venerdì dei tir. Il 27 incrociano le braccia anche i ferrovieri. Per il 1 febbraio annunciata la serrata delle farmacie. Restano da definire i 10 giorni di sciopero proclamati dai benzinai.