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Meno tasse e sconti a redditi bassi. Come cambierà il fisco| IL TESTO

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21 febbraio 2012
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I proventi della lotta all'evasione dal 2014 saranno in parte destinati «a misure anche non strutturali di sostegno del reddito di soggetti appartenenti alle fasce di reddito più basse, con riferimento all'incremento delle detrazioni fiscali per i familiari a carico». Lo prevede la bozza del dl fiscale all'esame del preconsiglio.

Il calo delle tasse, «a decorrere dall'anno 2014», cioè dall'anno successivo al pareggio di bilancio, è legato al maggior gettito della lotta all'evasione realizzate nel 2012-13 e sarà condizionato comunque al «rispetto degli obiettivi di finanza pubblica».

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Scatta la cessazione d'ufficio per le partite Iva inattive. È quanto prevede la bozza dell'articolo 9 del decreto con le semplificazioni fiscali. «L'Agenzia delle Entrate - si legge nella bozza - sulla base dei dati e degli elementi in possesso dell'Anagrafe tributaria, individua i soggetti titolari di partita Iva che, pur obbligati, non abbiano presentato la dichiarazione di cessazione di attività» e «comunica agli stessi che provvederà alla cessazione d'ufficio della partita Iva».

Il contribuente che rileverà «eventuali elementi non considerati o valutati erroneamente» potrà fornire all'Agenzia delle Entrate «i chiarimenti necessari» entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione. «La somma dovuta a titolo di sanzione per l'omessa presentazione della dichiarazione di cessazione di attività - prosegue la norma - è iscritta direttamente nei ruoli a titolo definitivo». L'Agenzia delle Entrate consentirà a chiunque di verificare mediante i dati disponibili nell'Anagrafe tributaria «la validità del numero di Partita Iva».