Dopo Eminem, Clint Eastwood. La Chrysler di Marchionne fa proiettare lo spot con l'attore-regista al Super Bowl, la finale di football americano, il principale show tv degli Usa dove gli spazi pubblicitari arrivano alle stelle.
BLOG | Se Il repubblicano
Eastwood è più a sinistra di noi...
di Cesare Buquicchio
"E' il nostro tempo", sussurra deciso l'artista nella sequenza iniziale, insistendo sull'importanza del secondo tempo per l'America. Auspica un secondo mandato per Barack Obama? Non pare troppo probabile. La star di Hollywood ha sempre manifestato apertamente il suo supporto al partito repubblicano e nel 2009 aveva criticato il salvataggio dell'auto a stelle e strisce. Lo spot è comunque sull'America, non solo su un'auto. Ed è molto bello. Lo ha infatti prodotto Paul Haggis, regista e premio Oscar per "Crash" e sceneggiatore di "Million Dollar Baby" girato da Clint stesso.
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Eastwood è più a sinistra di noi...
di Cesare Buquicchio
Il filmato - impeccabile e sicuramente costoso - riprende il tono degli ultimi film del protagonista che parla con quel suo tono rauco, inimitabile: su tutti "Gran Torino", pellicola su un'America urbana impoverita e divisa da rancori etnici quando la salva l'interetnicità, l'idea che tutti sono americani. che le persone normali lavorano, studiano ogni giorno e sono loro che fanno il paese. E la star intepreta un operai pensionato della Ford a Detroit, già veterano di guerra, amareggiato nel vedere la città dell'auto in disfacimento.
LA SOMIGLIANZA CON LO SLOGAN DI REAGAN
Poiché sembra più uno spot politico che un "commercial", negli Usa hanno già iniziato a studiarlo. Il sito di Forbes ha trovato un'eco netta di uno slogan di Reagan. “Questo paese non può essere messo K.O. con un pugno. Ci rialziamo e quando lo facciamo il mondo sta per sentire il rombo dei nostri motori. Sì, siamo a metà tempo, America, e sta per iniziare il secondo tempo”, recita Eastwood. Il sito cita l'allora capo della Casa Bianca, già attore di western a Hollywoood: “Oggi andranno a lavorare più persone di quanto mai è successo nella storia del nostro paese. E' di nuovo mattina in America e sotto la leadership del presidente Reagan il nostro paese è più fiero, forte e migliore”.
MARCHIONNE: NESSUN CONTENUTO POLITICO
Lo spot «non ha alcun contenuto politico», ha precisato l'amministratore delegato della casa di Detroit Sergio Marchionne durante un'intervista radiofonica. «Penso che si debba essere prudenti e che non si possa impedire a qualcuno di identificarsi in un determinato messaggio ma non c'era alcun intento politico, di alcun tipo, da parte nostra. Non stavo esprimendo una opinione politica e certamente nessuno all'interno di Chrysler ha cercato di influenzare certe decisioni. Il messaggio è talmente universale e neutrale - ha insistito il manager del Lingotto - da poter piacere a chiunque in questo Paese e spero che non venga utilizzato come stumento politico». Il compenso di Clint - precisano dall'industria automobilistica ora controllata dalla Fiat - andrà in beneficenza.
Lo spot con Eastwood è stato trasmesso durante l'intervallo tra il primo e il secondo tempo ed è tutto giocato sull'importanza della «seconda metà», cioè sul futuro. Non solo per la Chrysler, salvata dalla bancarotta grazie anche agli aiuti garanti dal presidente Barack Obama (anche lui alla ricerca di un secondo tempo) ma anche e soprattuto per l'America che deve guardare avanti