È da cambiare. Il giorno dell’intervento alla Camera di Mario Monti sulla manovra da 34 miliardi lordi comincia a profilarsi un fronte che punta a «iniettare» più equità nelle misure varate dal governo. A partire dall’intervento che ha portato alle lacrime Elsa Fornero: la mancata indicizzazione delle pensioni dai 900 euro in su. Per chi incassa mille euro al mese sarebbe una perdita di circa 250 euro l’anno. Davvero troppo chiedere uno sforzo così, nonostante l’emergenza.
Non è ancora chiaro, poi, se per la pensione anticipata (nuovo nome dell’anzianità) con 42 anni più un mese di contribuzione il periodo oltre i 40 sarà valutato nell’assegno. Insomma, si rischia di lavorare per niente per due anni e un mese. Nel nuovo sistema contributivo non è un fatto da poco. Nel frattempo continuano a «piovere» altri dettagli sulla previdenza, che solo oggi verranno chiariti con il testo chiuso. Parlamentari e sindacalisti stanno affilando le armi e studiando strategie. Oggi il Pd vedrà l’Idv, domani si incontreranno i tre leader sindacali. I due tavoli potrebbero «incrociarsi», con obiettivi comuni...
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