Nel 2010 sono stati 980 i morti sul lavoro, quindi tre morti al giorno, 775.374 gli infortuni denunciati e 42.347 le malattie professionali. Le cifre sono state elaborate dall'Anmil su fonte Inail in occasione della 61esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. La stessa associazione fa presente che non è «corretto» fare un confronto con il 2009 in quanto i dati non sono definiti e consolidati.
Il totale delle persone con invalidità permanenti da lavoro titolari di una rendita vitalizia Inail sono 831.659 mentre il totale delle giornate di lavoro perse a causa degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali sono 14.262.619. La spesa annua per indennizzi agli infortunati sul lavoro è pari a a 5 miliardi di euro. Infine la spesa sanitaria annua per la cura delle vittime di infortunio è di 3 miliardi e 400 milioni di euro.
«Il calo del fenomeno infortunistico - spiega l'Anmil - va stabilito con molta cautela soprattutto perché deve essere letto con riferimento ad un contesto occupazionale in grave difficoltà, caratterizzato in questi anni da un forte ricorso alla cassa integrazione guadagni e al lavoro a tempo parziale, che determina dunque una diminuzione delle ore lavorate ancora più rilevante. Inoltre non si può non notare che il calo riscontrato è in buona parte dovuto al minor numero degli infortuni cosiddetti »in itinere«, rispetto ad un aumento preoccupante dei decessi nel settore dei trasporti e nel lavoro femminile».