«Fiat antisindacale»: vince Fiom. E l'Unità ritorna in fabbrica

Dopo la sentenza del giudice di Bologna sull'antisindacalità di Fiat, i metalmeccanici hanno ri-affisso l'Unità alla Magneti Marelli di Crevalcore (LA FOTO). Ora tocca alle altre. VIDEO: Bersani | Marchionne: «Siete ideologici» | Bombassei: «Vi sbullonerei»
Di Rinaldo Gianola
28 marzo 2012
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A ventiquattro ore dalla sentenza del tribunale del Lavoro di Bologna che ha stabilito il comportamento antisindacale della Fiat (ATTACCO ALLA FIOM E ALL'UNITA': LEGGI TUTTO), i lavoratori della Magneti Marelli di Crevalcore hanno ri-affisso l'Unità sulle bacheche Fiom della loro fabbrica. E ci scrivono: «Abbiamo chiesto alla Direzione le chiavi della bacheca sindacale per affiggere un nostro comunicato FIOM e le prime 3 pagine de l'Unità. Ecco finalmente la libera bacheca sindacale di un tempo!!! Con i Delegati FIOM è rientrata in fabbrica anche l'Unità».

La foto della bacheca della Magneti Marelli di Crevalcore
bacheca unità crevalcore












Magneti Marelli, adesso torni
anche la bacheca dell'Unità
di Rinaldo Gianola

Tornano i delegati Fiom alla Magneti Marelli di Bologna e Crevalcore e speriamo che con loro sia ripristinata anche la bacheca de l’Unità, dove era affissa da sessant’anni. C’è dunque un giudice anche a Bologna, dopo Torino e Melfi, che condanna la Fiat per comportamento antisindacale e spiega che la Fiom, come qualunque altro sindacato, ha diritto di esercitare la sua attività, negoziando con l’azienda, praticando la sua critica e se non firma gli accordi deve, in ogni caso, mantenere la sua rappresentanza.

Non si buttano fuori i delegati sindacali perché sono iscritti alla Fiom, a un sindacato non gradito a Sergio Marchionne, così come, aggiungiamo noi, non si sbullonano le bacheche dell’Unità perché scrive cose non gradite al potente manager. È una questione di democrazia, di trasparenza, di convivenza civile. Non si possono discriminare i lavoratori che non firmano un accordo aziendale e se Marchionne nelle sue fabbriche cambia regole e contratti per manovrare senza ostacoli il bastone del comando deve comunque accettare anche la presenza, con piena facoltà all’esercizio di attività sindacali, di delegati che non sono d’accordo con i patti sottoscritti da altri.

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