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L'appoggio alla Fiom spacca l'Idv

 
4 gennaio 2011
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"L`Italia dei Valori non può sposare acriticamente le posizioni della Fiom. Il prossimo esecutivo sarà l'occasione giusta per aprire un confronto sulla nostra posizione riguardo alla vicenda che ha contrapposto i vertici Fiat ed il sindacato dei metalmeccanici". Lo afferma il presidente del gruppo Idv alla Camera Massimo Donadi commentando indirettamente l'incontro avvenuto questa mattina tra il segretario Fiom Landini e il leader Idv Antonio Di Pietro.

"Marchionne - aggiunge Donadi - ha sbagliato perché è indubbio che l'esclusione della Fiom dal tavolo delle trattative sia stata una forzatura grave ed inaccettabile. Ma sarebbe un errore anche ignorare la realtà odierna del mercato dell'auto e le difficoltà di sopravvivere di un'azienda come la Fiat, senza la disponibilità dei sindacati a rimettersi in discussione".

"Per questo - conclude il capogruppo Idv - resto dell`opinione che Marchionne vada sfidato non sul terreno di un accordo che, per quanto pesante, appare accettabile, ma su quello della volontà della dirigenza di presentare un piano industriale e di investimenti capace di ridare all`azienda quella competitività che le manca sul piano industriale molto più che su quello dell'organizzazione del lavoro".

In mattinata, intanto, l'Italia dei Valori per bocca di Di Pietro ha aveva annunciato che partecipera' allo sciopero generale della Fiom il 28 gennaio e chiede al governo "un tavolo unitario" su Fiat con i sindacati e la Confindustria, per "non lasciare da soli i sindacati con il manager del Lingotto".

Sempre l'Idv ha depositato al Senato un ddl sulla rappresentativita'. E' questo in sintesi il punto che Antonio Di Pietro ha illustrato ai cronisti dopo aver incontrato il leader della Fiom, Maurizio Landini.

"Mi auguro- ha insistito l'ex pm- che la Confindustria esca allo scoperto e non faccia la banderuola perché' la dottrina Marchionne non deve diventare una abitudine dove ognuno fa quel che vuole. Oggi e' successo a Mirafiori, domani succedera' in altri stabilimenti e in altre aziende".