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Eminem, superspot supercostoso Chrysler

 
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7 febbraio 2011
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Sabato il governo, con Berlusconi e il ministro dello sviluppo Paolo Sacconi, incontrerà l'ad Fiat Sergio Marchionne a Palazzo Chigi. Al vertice ci saranno anche Tremonti, Sacconi e Gianni Letta. «Chiederò a Marchionne l'impegno di investire nel nostro Paese e di rimanere con la testa e il cuore» in Italia, dichiara al Tg3 Romani. Mentre la Chrysler, la controllata americana della Fiat, manda al “Superbowl” americano una pubblicità super costosa e che dimostra come, volendo, i soldi ci sono.

E sulle dichiarazioni dell'amministratore delegato, che paventa l'eventualità di spostare negli Usa la sede principale dell'azienda che nascerà dalla fusione tra Fiat e Chrysler, Sacconi, tenta di minimizzare, sostenendo che una multinazionale può avere più centri direzionali e progettuali. Viceversa la Cgil accusa, a ragione considerato quanto tempo è passato, l'esecutivo di essersi mosso in ritardo nel convocare Marchionne. Il quale rientra dagli Usa venerdì. E martedì 15 terrà un'audizione alla Camera mentre per il 16 è in calendario la firma dell'accordo di programma per Termini Imerese, il giorno dopo.

Nel frattempo solleva perplessità il super spot della Chrysler di Marchionne al Super bowl a Houston, la finale di football americano che è lo show tv più seguito negli Usa con 100 milioni di spettatori e prezzi alle stelle per la pubblicità. Non è in discussione la qualità del messaggio commerciale. Al contrario. La Chrysler ha mandato uno spot tecnicamente perfetto e lungo ben 2 minuti invece dei 30 o 60 secondi standar dell'occasione per lanciare la berlina 200 e con il rapper bianco Eminem, cantore peraltro della Detroit in crisi in cui ha sede l'azienda automobilistica nordamericana. Su twitter lo hanno votato come il miglior spot della finalissima, che è uno spettacolo più che una semplice finale. Sarebbe costato almeno un milione e 800mila dollari, ma secondo News Corp, la società che ha i diritti tv per il Super Bowl, un passaggio televisivo durante l'intervallo della finalissima costa circa 2 o 3 milioni di dollari per trenta secondi.

Tornando alle dichiarazioni del ministro Paolo Romani, al Tg3 ha aggiunto: «il settore automobilistico, diretto e indotto, rappresenta in Italia il 10% del Pil nazionale ed quindi è per noi un pilastro fondamentale. L'impegno che noi chiederemo a Marchionne sabato e l'impegno che a mio avviso prenderà la Fiat sarà di investire nel nostro paese, rimanere con la testa e il cuore nel nostro paese, una grande iniziativa industriale che dovrà immaginare diversi miliardi (si è parlato di venti ma anche di automobili costruite in Italia dalle 650mila di oggi al milione e 200mila che si vogliono costruire su sei insediamenti produttivi). Questo è Fiat, questo dovrà rimanere e quindi la permanenza in Italia della progettualità della strategia industriale e ovviamente dei sei stabilimenti e ovviamente di un incremento di produzione che rappresenterà un incremento di occupazione», ha concluso.