Ecco come abbassare il prezzo in 5 mosse

benzina, rincara
Di Marco Ventimiglia
24 agosto 2012
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Il prezzo della benzina continua a tenere banco, e non potrebbe essere altrimenti con quegli oltre due euro per un litro di benzina verde che in molti distributori colpiscono duro gli automobilisti, molti dei quali intenti al classico «pieno» che accompagna il rientro dalle ferie.

Ma in una giornata, quella di ieri, in cui si è levato un autentico coro di proteste contro il caro carburanti, con reiterate richieste all’esecutivo di abbassare prontamente il livello delle accise, si è dovuto anche registrare un comunicato del Ministero dello Sviluppo economico, surreale nella sostanza e grottesco nei tempi, visto che minimizzare quanto sta accadendo significa sprecarla, la benzina, gettandola sul fuoco delle polemiche...

«L'aumento dei prezzi dei carburanti registrato in Italia - si legge nella nota del dicastero guidato da Corrado Passera - è stato nettamente inferiore all'aumento del prodotto sui mercati internazionali, tanto che da giugno a oggi è stato azzerato il differenziale rispetto alla media Ue».

Ovviamente, per sostenere una tesi così avversa al comune sentire, il ministero si è concentrato sul costo del carburante “depurato” da quella che è in realtà la sua componente principale, l’enorme peso della tassazione che in Italia si è accumulato negli anni in percentuale maggiore rispetto agli altri grandi Paesi europei. Da qui la trionfale conclusione, con toni che sembrano ereditati dal precedente esecutivo: «Da giugno ad oggi si è verificata una significativa riduzione, fino all'attuale azzeramento, del cosiddetto “Stacco Italia”, ossia del differenziale tra prezzo al netto delle imposte nel nostro Paese e nella media dell'area euro.

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