Cernobbio tifa per il Monti-bis

cernobbio, Monti, 304
Di Marco Ventimiglia
8 settembre 2012
A - A
Che bravo Mario Draghi. E Mario Monti di più, per questo va confermato alla guida del governo anche nel 2013, dopo le elezioni. Scampoli d’estate a Cernobbio, dove si svolge il Workshop Ambrosetti appuntamento di settembre per i potenti che si ritrovano sul Lago di Como prima del temuto autunno che può imperversare su un intero continente. Pessimismo? Chi lo coltiva anche all’indomani della muscolare esibizione di Mario Draghi, con una Bce pronta a tutto pur di evitare l’impazzimento degli spread, scopre di essere in eccellente compagnia. Un’autentica doccia fredda arriva da Nouriel Roubini, personaggio che gode di una certa considerazione se è vero che sentite le sue parole persino Romano Prodi sbotta: «Dopo aver ascoltato la relazione del professore direi che non si vede neanche un segnale di uscita dalla crisi del debito sovrano».

La crisi resta dura
Questo economista dell’università di New York, famoso per aver indovinato il crac del 2008, non lascia troppe speranze. «La decisione della Bce di acquistare in modo massiccio i titoli di Stato dei Paesi più in difficoltà - spiega - rappresenta un passo nella giusta direzione ma non cambia assolutamente le condizioni del gioco». Un gioco che resta duro, molto duro: «La crisi della zona euro è molto profonda, quanto annunciato da Mario Draghi permetterà soltanto di guadagnare un po’ di tempo».

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