Camusso: «Non solo Fiat può fare auto in Italia»

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5 agosto 2012
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«Bisogna uscire dall'idea che solo la Fiat possa produrre auto nel nostro Paese». Lo ha detto Susanna Camusso, oggi pomeriggio ad Erice, a margine di un'intervista in piazza condotta dal direttore di Rainews, Corradino Mineo. Per il segretario nazionale della Cgil a Termini Imerese si «è perso fin troppo tempo a rimanere dentro il perimetro determinato dalla Fiat», anche perché la casa automobilistica torinese «continua a diminuire gli investimenti in Italia» e bisogna quindi guardare «anche a chi ha interesse a venire a produrre nel nostro Paese».

PASSERA: DA FIAT SERVE CHIAREZZA
Anche se Sergio Marchionne ha assicurato che sull'Italia «non molla», non sono solo gli operai di Mirafiori o Cassino a chiedere chiarezza sugli investimenti all'a.d. della Fiat. Oggi, dalle pagine de Il Sole 24 Ore, in un'ampia intervista, il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera dichiara. «Seguiamo ovviamente con grande attenzione il progetto Fabbrica Italia. Dalle dichiarazioni è evidente che tale progetto si è modificato. Ci aspettiamo, a questo punto, che responsabilmente l'azienda chiarisca con nettezza al paese obiettivi e piano di investimenti che ha rispetto all'Italia. Siamo molto attenti a questo». Incontri con Marchionne in agenda, il ministro dice di non averne. All'accenno sui rumors di un interesse di Volkswagen per Alfa Romeo, risponde che se anche sapesse qualche cosa non lo direbbe.



COTA: LINGOTTO DIA SEGNALE CHIARO
Sui timori per il futuro dello stabilimento torinese di Mirafiori, da molti indicato a rischio, si è espresso anche il Governatore del Piemonte Roberto Cota, chiedendo maggiori certezze al Lingotto: «Il Piemonte si aspetta un segnale chiaro dai vertici Fiat e vorrei capire in modo franco che cosa intende fare l'azienda per quanto riguarda l'investimento sullo stabilimento di Mirafiori e quale tempistica ha in mente».