Cara Barbie, se non ora
è molto meglio mai...

barbie
Di ce.bu.
4 aprile 2011
A - A
Che bambola! E nel caso di Barbie si può dire legittimamente anche in questi tempi bui per la dignità degli uomini (di alcuni uomini) e del loro modo di trattare le donne. Non siamo qui a rimpiangere per le bambine giocattoli in legno MADE IN CECOSLOVACCHIA o edizioni a fumetti del Capitale. Viva viva la biondona plasticata e tutti i suoi corredini.

Ma non si possono proprio leggere le frasi con cui viene lanciato un nuovo gioco da tavolo (Editrice Giochi) che ha Barbie come protagonista. Si parte con un bel “tutte le bambine da sempre sognano di avere una storia d’amore come la sua”, si continua con “Barbie reginetta del ballo porta le giocatrici nel fantastico mondo delle ragazze popolari che frequentano i campus e i club più esclusivi”. Prego? “Ragazze popolari che frequentano i club più esclusivi” ?!? e la misura sarebbe già colma.

Ma è il tocco finale che fa stramazzare al tappeto anche il genitore meno intriso di femminismo e dispregio per il modello edonistico, consumistico e imperialista che la bionda fidanzata di Ken porta con sé. “L’appuntamento più importante per ogni ragazza è la serata del gran ballo, ed è proprio questa l’occasione in cui Barbie dovrà essere perfetta per il suo Ken (…) Ogni giocatrice dovrà calarsi nella magica vita di Barbie e aiutarla ad essere la fidanzata ideale per ricevere l’anello di fidanzamento da Ken...”.

Brividi...