Emma intervistata da l'Unità: "Ragazze, in piazza": di M. Gerina
Emma a l'Unità con le donne di "Se non ora quando":
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Celentano attacca media e giornali cattolici, contestato:
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- Pure Geppi Cucciari si toglie qualcosa: le scarpe | VIDEO
- Le foto più curiose del festival: GALLERY
-Sul web "spuntano" le mutande di Belen: FOTO |
Italia "in ansia"
- I VIDEO DEL FESTIVAL
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Fornero: «Spegnere tv»
-Spacco Belen:
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-Predicatore caccia devoti di M. Adinolfi
-Celentano non piace più di M. Loy
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Sanremo 2012, il festival delle prediche di Celentano e dell'inguine di Belen, chiude a notte fonda decretando la vittoria di Emma, la bionda venuta da "Amici" (e dalla relativa potente macchina di televotazioni). Ma vince con un brano, "Non è l'inferno", che vuol parlare delle difficoltà di oggi. Non era il migliore (chi scrive tifava per Nina Zilli oppure Bersani - Samuele - che però non poteva vincere). La canzone non era delle peggiori. Va anche detto che Emma Marrone ha stupito tanti, in passato. Come quando partecipò alle manifestazioni in piazza a febbraio scorso con le donne di "Se non ora quando" contestanto il modello - femmina di Mediaset, quel modello incarnato mercoledì da Belen che ha spinto il ministro Fornero a "spegnere la tv". Nel finale con il televoto a tre la bionda romana ha battuto altre due artiste: Noemi, che del trio meritava la vittoria per le capacità vocali più estese, e Arisa. Gli altri tutti dietro.
FINALE BOOM CON CELENTANO
Boom di ascolti per la finale del festival di Sanremo che ha ospitato Adriano Celentano: gli spettatori sono stati 14 milioni 456 mila pari al 50.93% di share nella prima parte e 12 milioni 31 mila con con il 68.74% nella seconda. Un dato che migliora decisamente sia il risultato della quarta serata del festival, sia quello della finale 2011.
La giornata e la finale sono state però sotto l'ombra di Adriano. Che si è contenuto nei tempi, mezz'ora, ha sfoderato interpretazioni musicali più che eccellenti, il numero con Gianni Morandi a Sanremo se lo segneranno nel calendario. Ma in mezz'ora non ha chiesto scusa per quanto detto martedì e ha rincarato: "Media coalizzati contro di me. Non ho il potere di chiudere Famiglia Cristiana e Avvenire, cambierei le loro testate". Motivo? Solito, non parlano di Dio e Paradiso ma, dice, di politica. Per fortuna non può chiudere giornali. La bomba è lanciata. In sala stavolta il pubblico si divide: chi lo osanna, chi lo contesta e osa perfino dargli del "predicatore", appellativo che odia. E la moglie Claudia Mori fuori dal teatro accuserà il consigliere Rai Verro di aver organizzato una "buffonata". Il presidente Rai Garimberti stigmatizza le parole di Celentano ("fuori contesto") e il comportamento della consorte dell'artista. Il cda Rai giovedì ha pilatescamente rinviato la patata bollente alla settimana prossima, la faccenda non finisce qui e rischia di avere effetti a valanga. Il primo è già arrivato in giornata: il direttore artistico Mazzi si dimette, anche se avrebbe dovuto lasciare il 1° marzo. A tenere alta la tensione provvedono Luca & Paolo. Con una preghiera al Signore (niente meno) in cui lo implorano di dare il senso dell'umorismo a tutti, soprattutto a Lei cioè la dg Rai che ha criticato loro due e commissariato il festival per colpa di Celentano.
Della serata conclusiva è doveroso ricordare la grande Geppi Cucciari : ironica, divertente, neanche una parolaccia "al massimo poffarbacco" e sferzante. Scende le scale senza scarpe perché per farsi notare a Sanremo "bisogna non avere qualcosa". Morandi si inginocchia ai suoi piedi. Morandi con gaffe eppure bravo a reggere tutta la baracca. Rocco Papaleo fa da spalla, ma da spalla. Comunque leggiadro, lieve, autoironico e ironico, si farà ricordare per il suo "ballo della foca" e per l'abbigliamento "da tecnico" alla Monti. Inesistente, vacua, pura tappezzeria invece la modella ceca Ivana. Assente la prima sera per un torcicollo, poteva restare al calduccio in hotel o a casa.
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