Tanti, giovani e arrabbiati: parlano gli studenti

Di Giuseppe Rizzo
5 marzo 2011
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Tanti, giovani e arrabbiati. I ragazzi dell’Unione degli Studenti si sono dati appuntamento a Roma per rinnovare i propri vertici, ma le parole sulle bocche di tutti sono indirizzate al governo Berlusconi e alle forze di opposizione. Sono più di trecento e tutti censurano l’attacco del premier agli “insegnanti che inculcano principi diversi da quelli dei genitori” e rilanciano con forza il ruolo dell’istruzione pubblica nel futuro del paese.

I VIDEO
-ANGELO BUONOMO (UDS CAMPANIA)
-VERA LAMONICA (CGIL)
-FRANCESCA RE DAVID (FIOM)
-MARIANO DI PALMA (UDS)
-FIRMA L'APPELLO DELL'UNITA'

«Quelle di Berlusconi», dice Mariano Di Palma, coordinatore nazionale dell’Uds, «sono frasi che confermano ancora una volta l’azione di distruzione della nostra cultura per mano di questo governo, per questo scenderemo in piazza il 12 e nei prossimi mesi per ribadire che la scuola è un valore, con le nostre idee e senza farci strumentalizzare».

Da Palermo a Milano, gli studenti alzano la voce in attesa della manifestazione in difesa della Costituzione e della Scuola. Raffaele Giovine, terza liceo scientifico a Caserta, ha le idee chiare sul da farsi: «Oggi è quanto mai necessaria, anche tra noi studenti, un’opposizione unita e di qualità. C’è bisogno di una classe politica nuova, con cui poter lavorare assieme, perché noi siamo la vera alternativa. In un mondo globalizzato, le sfide sono nuove, perciò c’è bisogno di energie e armi nuove».

I ragazzi dell’Uds le hanno già elencate, queste armi, nella loro “controriforma Gelmini”. «Sono riforme a costo zero – ribadisce Di Palma – dalla costruzione di un unico ciclo scolastico che unisca la scuola media e la scuola elementare riducendo di un anno complessivamente il percorso, una riforma 2 + 3 della scuola superiore, con un biennio unico e la possibilità di un triennio di specializzazione, ma prima di tutto bisogna fermare la scure del governo».