«Domani mattina faccio partire la lettera. Inviterò i direttori scolastici a non adottare testi di autori che continuano a mantenere la loro firma all'appello del 2004 a sostegno di Cesare Battisti». Elena Donazzan, assessore regionale all'istruzione, ribadisce la sua volontà di portare avanti ''il boicottaggio civile'' di scrittori che definisce ''cattivi maestri''. E il mondo della cultura si mobilita: «Come i roghi del Medioevo». L'Associazione bibliotecari: «No a liste di proscrizione».
LA LETTERA DELL'ASSESSORE
''Invito chi non l'ha ancora fatto - dice l'assessore - a togliere la firma dall'appello e nel contempo lancio in appello ai dirigenti scolastici a non adottare i libri di chi continua a mantenere il suo nome a sostegno di chi è stato riconosciuto come assassino''. La lettera non avrà il tono di una imposizione - sottolinea più volte Donazzan - ma ''è un invito che rivolgo come cittadino e come rappresentante delle istituzioni''.
I BIBLIOTECARI INSORGONO
«In democrazia non sono ammissibili liste di proscrizione, censure, divieti espliciti o impliciti di accesso ai documenti della biblioteca», dice Mauro Guerrini, presidente AIB, Associazione Italiana Biblioteche. ''Immaginare provvedimenti di questo tipo, oltre che violare la nostra carta costituzionale, produce - spiega Guerrini - un imbarbarimento del nostro vivere civile e costituisce un precedente gravissimo e rischia di danneggiare gli stessi sacrosanti tentativi di far estradare nel nostro paese Battisti. In uno stato di diritto sorretto da istituzioni democratiche e da una società libera e aperta, chiunque sia condannato a quattro ergastoli con sentenze passate in giudicato deve scontare la propria pena''. ''Per queste ragioni - aggiunge ancora - siamo assolutamente contrari alla proposta dell'assessore alla Cultura della Provincia di Venezia, Raffaele Speranzon, di eliminare dagli scaffali delle biblioteche civiche i libri degli scrittori che firmarono nel 2004 una petizione a favore di Cesare Battisti. Allo stesso tempo non condividiamo l'invito a tutti i direttori scolastici dell'Assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan a non adottare i testi di quegli autori che continuano a mantenere la loro firma all'appello del 2004 a sostegno di Cesare Battisti''.
CONVEGNO CONTRO IL «ROGO DEI LIBRI»
Un convegno a Venezia ''contro il rogo dei libri'' a difesa ''della piena libertà dell'arte e della letteratura. Contro ogni intolleranza, contro ogni discriminazione e censura dell'arte e della cultura, contro il vento intollerante che soffia nel Veneto e che oggi colpisce in particolare scrittori 'rei' di esprimere particolari posizioni politiche''. Lo hanno deciso il sindaco Giorgio Orsoni e l' assessore Gianfranco Bettin, responsabile del Centro Pace del Comune, organismo che da anni lavora sul tema dell'incrocio di culture e di civiltà, che ha ospitato intellettuali di tutto il mondo, a volte perseguitati per le loro idee nei loro paesi. "Non possiamo che reagire a nostro modo, quindi: rilanciando la vocazione democratica, di libertà, di Venezia, promuovendo questo grande incontro in difesa della libertà d'opinione e in particolare di espressione artistica e culturale indipendentemente dalle posizioni politiche degli autori».