Gli affidavano spesso ruoli da duro, tanto di poliziotti o di malavitosi, in realtà era molto versatile. Ben Gazzara è morto a Los Angeles a 81 anni per un tumore al pancreas. L'attore italo-americano con genitori siciliani ha interpreto il tenente di «Anatomia di un omicidio», il Raffaele Cutolo del film «Il camorrista» che nel 1986 segnò l'esordio di Giuseppe Tornatore. Ma ha recitato anche per i fratelli Coen, per Spike Lee, per Lars Von Trier.
All'anagrafe si chiamava Biagio Anthony Gazzara, era nato nel quartiere malfamato di New York. Lì aveva frequentato la mitica scuola di attori dell'Actor Studio, aveva debuttato in teatro a Broadway nei panni del Brick di «La gatta sul tetto che scotta» di Tennessee Williams, diretto da Elia Kazan.
Al grande schermo era approdato con «Un uomo sbagliato» del 1957 ma il successo era arrivato due anni dopo con «Anatomia di un omicidio» dell'austriaco Otto Preminger. Nel 1960 interpretò per Monicelli «Risate di gioia» con Totò e Anna Magnani. Nel 1986 recitò per John Casavetes in «Morte di un allibratore cinese», nel 1988 fu il Don Bosco del film di Leandro Castellani. Dagli anni '90 ha lavorato per altri grandi registi come i Fratelli Coen («Il grande Lebowski» del 1998), Spike Lee («The summer of Sam» del 1999) e John Turtutto («Illuminata» del 1998). Nel 2003 era comparso nel «Dogville» di Lars Von Trier.