Cronache di Cannes. Dal nostro critico Alberto Crespi, giorno dopo giorno, fino al 22 maggio.
Applausi per Nanni: "Non sono credente"
Numerose risate durante la proiezione stampa di “Habemus Papam”, terminata verso le 10.30 di stamane. Risata oceanica, e applauso allegato, alla battuta su Sarkozy che fa i complimenti al Papa (francese) neoeletto. Applauso sentito, non travolgente, alla fine. Alle 11 Moretti e il suo cast si presentano alla conferenza stampa. Atmosfera complice, domande interessate e interessanti. Michel Piccoli applauditissimo, Nanni Moretti sorridente e a proprio agio. Vi buttiamo lì due o tre spunti del Nanni-pensiero che non erano emersi così chiaramente nelle interviste concesse in Italia.
Su alcune reazioni cattoliche al film: “Gli integralisti ci sono in qualsiasi religione ma sono state pochissime le reazioni dure, non rappresentano la sensibilità del mondo cattolico. Sono isolate”.
Sull’ingerenza del Vaticano nella politica italiana: “C’è sempre stata, una volta forse veniva vissuta dai partiti con meno agitazione. Io mostro nel film dei fedeli che quando Papa Melville afferma che c’è bisogno di un cambiamento, di una guida che porti amore e comprensione per tutti, applaudono felici”.
Sul suo rapporto con la religione: “Non sono credente fin da quando ero ragazzo. In “La messa è finita” e in questo film, non si sente quella voglia di andare contro l’istituzione, contro la religione, tipica di chi è stato educato profondamente al cattolicesimo e poi si è ribellato. C’è chi si aspettava un film ‘contro’, un film di denuncia. Tutti conosciamo gli scandali legati alla pedofilia, alla finanza… tempo fa la Chiesa sembrava aver perso ogni credibilità e autorevolezza. Jerzy Stuhr, durante le riprese, faceva avanti indietro fra Roma e Varsavia e un giorno mi ha detto: perfino in Polonia mettono in discussione Wojtyla, perché non cambiamo qualcosa della sceneggiatura? Ma io non volevo farmi condizionare dall’attualità. Poi l’atmosfera è cambiata. La Chiesa, un po’ in ritardo, si è sentita in dovere di chiedere scusa, di denunciare la vergogna dei preti pedofili”. Ci sono riferimenti all’attualità italiana nel film? “No”.
E alla fine della conferenza stampa, Moretti ha 'benedetto' con il segno della croce l'attore francese, usando la mano sinistra.