L'ispiratore di Grillo? Coluche, comico e capopolo

coluche grillo
8 maggio 2012
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I francofoni lo ripetono da tempo. «Guardate che Beppe Grillo non ha inventato niente». I cinefili si ricordano di una parte nel lontano 1985 nel film “Scemo di guerra” di Dino Risi. «Lì è avvenuto l'incontro», dicono. Un colpo di fulmine, secondo molti. Fatto sta che la carriera (da satiro e tribuno) del fondatore del Movimento 5 Stelle trova numerosi parallelismi con quella del comico francese Coluche.

LA TIPICA MASCHERA DI COLUCHE


Nato a Parigi nel 1944, Michel Gérard Joseph Colucci diventa Coluche a 26 anni, quando inizia ad affermarsi con le sue battute al vetriolo sul governo francese. Fino a raggiungere, nel 1983, uno dei premi più ambiti d'Oltralpe, il César Award come migliore attore per il film Tchao pantin (So Long, Stooge).

Solo due anni prima (nel 1981) aveva sconvolto tutti candidandosi alle elezioni presidenziali francesi. Rinunciò in corsa, dopo che la tensione attorno alla sua squadra esplose con l'assassinio del collaboratore René Gorlin. Lui stesso fu minacciato più volte di morte.

Nel 1985, appunto, l'incontro con Grillo. Che secondo il regista, Dino Risi, fu rivelatore. “(Grillo, ndr) capì proprio durante le riprese del mio film che recitare non era pane per i suoi denti. E Coluche forse gli ispirò la strada alternativa: fare il capopopolo”.

IL MONOLOGO IN “SCEMO DI GUERRA”


Da ultimo, il parallelo tra i due comici lo ha tracciato Carlo Freccero. Il direttore di Rai4, durante la trasmissione “L'infedele”, ha tirato via alcuni dei fili che ingarbugliano la strana matassa dei comici che si fanno capipopolo. Che sulle scene indossano i panni dell'uomo qualunque, dall'ironia ruvida fino a sfiorare (per molti) la volgarità. Che fanno parlare di sé per gli eccessi della vita privata (durante una cena, Coluche usò come segnaposto una pista di cocaina). Che a un certo punto vengono cacciati dall'establishment mediatico - a Grillo capitò dopo la battuta sui socialisti, a Coluche dopo che in radio, alla Rmc, esordì con un “buongiorno, siamo in diretta dalla scogliera delle puttane”.

Coluche è morto a 42 anni nel 1986, in un incidente in moto ad Opio, nelle Alpi marittime, mentre tornava dal teatro dove preparava lo spettacolo. Poco tempo dopo l'amico Renaud gli dedicò un album (Putain de camion) il cui titolo la dice tutta sullo sconforto che la scomparsa del comico provocò in molti dei suoi compagni di viaggio e tra suoi fan.

FENOMENOLOGIA DI BEPPE GRILLO