Guarda guarda chi non sente la crisi
E' la figlia del ministro Gelmini

gelmini mariastella
Di Metilparaben
15 settembre 2011
A - A
A molti di voi sarà successo, magari più di una volta, di trovarvi di fronte a qualcuno che non aveva le vostre stesse capacità economiche, e che quindi non poteva permettersi qualcosa di essenziale di cui invece voi potevate disporre con tutta tranquillità.
Immagino che quando vi è capitato vi siate guardati bene dallo sbandierargli gioiosamente in faccia il fatto che la vostra situazione fosse migliore della sua: non solo per una questione di buona educazione, ma anche e soprattutto in ragione di quel senso di umanità che dovrebbe impedire a chiunque di mortificare gli altri e rendere loro ancora più penosi i problemi che si trovano a dover affrontare.
Si chiamano delicatezza e decenza, e non trovo che siano questioni esclusivamente formali, nella misura in cui non è fatto di sola forma il rispetto per gli altri.
Ecco, io credo che la ministra Gelmini avrebbe dovuto riflettere un secondo sui concetti di delicatezza e decenza, prima di dichiarare ridendo che sua figlia "non sente la crisi".
Perché appartenere ad una categoria di privilegiati, obiettivamente, può succedere: farsene un vanto pubblico e sbatterlo in faccia a quelli che fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena no.