Addio a Renato Nicolini
Inventò l'Estate romana

Nicolini, sfondo bandiera Pd
4 agosto 2012
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È morto Renato Nicolini, ex assessore del Comune di Roma, celebre anche per aver dato vita all'Estate romana. Era nato a Roma il 1° marzo del 1942. A riferire la notizia, su Twitter, è stato Stefano Di Traglia, portavoce del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.

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Laureato in architettura, divenne noto in qualità di assessore alla Cultura del Comune di Roma nel periodo 1976 – 1985, nelle amministrazioni di sinistra di Giulio Carlo Argan, Luigi Petroselli ed Ugo Vetere.

Si impegnò infatti in una politica culturale praticamente inventando - tra tante iniziative - l'Estate romana, macchina politico-culturale che produsse polemiche, ma che definì anche nuovi orizzonti relativamente alle potenzialità delle città. E in realtà ebbe effetti positivi e deflagranti in tutta Italia: prima in sostanza le estati urbane erano un deserto, poi prese piede e si diffuse ed ebbe imitazioni non sempre riuscite la sua idea di una città che non chiudesse i battenti nei mesi estivi rivolgendosi - questo è un punto fondamentale - a quei ceti sociali che non potevano e non possono permettersi vacanze lunghe e tanto meno lussuose. Il concetto di fondo era quello di iniziative "aperte". E l'idea che d'estate cinema con grandi schermi per un pubblico vasto e variegato, musica, teatro e arti visive non solo corroborassero i giorni di chi lavora anche nei mesi caldi fu importante pure per un altro aspetto: furono visti come una risposta concreta ai momenti più bui degli anni 70, una risposta a intransigenze e durezze anche delle ali più dure dell'estrema sinistra. E questo da un intellettuale che era dichiaratamente di sinistra e volutamente un "irregolare", almeno per i criteri dell'ortodossia comunista. E però, e non è un caso, proprio con la sinistra salita al governo di Roma, e con il Partito comunista quindi, Nicolini ebbe modo di osare, organizzare, ideare.  Infine un dettaglio, come dire?, umano: Renato ha sempre mantenuto una semplicità, un carattere, che lo portavano a non sbandierare studi e letture che pure aveva approfondito e talvolta un cenno, un lampo in un discorso, rivelavano. Per dirla come avrebbe potuta dirla lui, "non se la tirava".

Naturalmente non mancarono le polemiche, inevitabili vista la carica innovativa. Ci fu chi parlò di trionfo dell'effimero.  Che poi, l'effimero, ha spesso trionfato in seguito. Ma l'effimero - inteso come momento passeggero, volatile, senza lasciare tracce e per una gloria dell'assessore di turno - ha avuto presa sì, in tante città, quando invece Nicolini legava la sua idea a un'idea a un mutamento sociale e culturale della vita urbana quotidiana, non al successo o al divertimento di un attimo.

A partire dal 1983, per tre legislature fu deputato al Parlamento, eletto nel 1983 e nel 1987 nelle file del Partito comunista italiano e nel 1992 come esponente del Partito democratico della sinistra.

Alle elezioni comunali del 1993 si candida come sindaco di Roma per la coalizione formata dal Prc e dalla lista "Liberare Roma" ottenendo oltre l'8% dei consensi. Nel 1994 conclude la sua esperienza parlamentare. In tale periodo iniziò inoltre a pubblicare opere teatrali.

Nel 1985 venne nominato dal ministro francese Jack Lang, "Officer de l'Ordre des Arts et des Lettres de la République française". Dal 1988 fino al 1996 fu vicepresidente della Fondazione "Festival dei Due Mondi" di Spoleto. Dal 1996 al 2000 commissario del Teatro stabile dell'Aquila.


LUNEDÌ CAMERA ARDENTE IN CAMPIDOGLIO 
«Sono profondamente addolorato per la scomparsa dell'amico Renato Nicolini. Roma e il Paese perdono un indiscusso protagonista della vita culturale e politica e un grandissimo assessore alla Cultura che ha lasciato ad ognuno di noi una meravigliosa eredità. Ai familiari rivolgo sentite condoglianze e su loro desidero stiamo predisponendo in Campidoglio, presso la Sala della Protomoteca, la camera ardente a partire dalla ore 9 di lunedì». Lo afferma l'assessore capitolino alla Cultura, Dino Gasperini.


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I RICORDI


BERSANI, HA INSEGNATO CHE BUONA POLITICA E' SERVIZIO
«Uomo di cultura, eccellente amministratore. Nicolini fu l'indimenticato assessore alla cultura del Comune di Roma che, tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, inventò l'estate romana». Lo afferma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. «Un'esperienza che arricchì la città e, in anni difficili, segnati dal terrorismo, aiutò i cittadini di Roma a riprendere spazi di libertà. Un esempio che si moltiplicò e che fu ripreso dalle amministrazioni di altre città. Uomo lieve ma forte, solido nei suoi convincimenti, Nicolini ci ha insegnato che la buona politica si fa perseguendo un'idea di servizio alla comunità. Esprimo ai familiari di Nicolini il cordoglio mio e del Partito democratico».

CHITI: GRANDI QUALITÀ, DIFFICILE COLMARE IL VUOTO
Il vice presidente del Senato, Vannino Chiti ricorda Nicolini: «Lo conoscevo personalmente e ne ho apprezzato le qualità e capacità. A lungo impegnato nella vita politica romana e nazionale, fu assessore alla cultura del comune capitolino e deputato per tre legislature, lascia un vuoto che sarà difficile colmare». E conclude: «È stato ideatore dell'estate romana e un riferimento nella realtà teatrale e culturale del Paese».

CICCHITTO, LO RICORDO CON RISPETTO
Il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, dichiara: «Apprendiamo costernati la notizia della morte di Renato Nicolini. A Roma Renato Nicolini ha rappresentato un'epoca, l'innesto della fantasia e della cultura nella gestione della città. Tutta questa fase è stata inventata e costruita da lui e da Gianni Borgna e poi politicamente utilizzata con luci e ombre da Veltroni quando èstato sindaco. In ogni caso Nicolini ha avuto in questo contesto una sua propria identità e ad essa e al ricordo di tutto quello che èriuscito a mettere in campo con rispetto esprimiamo il nostro ricordo».

ZINGARETTI, LE CONDOGLIANZE
DELLA PROVINCIA 

«La morte di Renato Nicolini ci rattrista e ciaddolora. Con Nicolini scompare uno dei principali artefici della politica culturale romana e italiana. Un intellettuale ricco di idee e di progettiinnovativi che ha sempre favorito e sostenuto un'idea di cultura popolarevicina alla gente, rivoluzionando la nostra città con quell'ideastraordinaria che è stata ed è tuttora l'Estate Romana. Ai suoi familiarivanno tutta la vicinanza e la solidarietà della Provincia di Roma». Lo dichiara, in una nota, il presidente della Provincia di Roma, NicolaZingaretti.

BETTINI, UN GENIALE AMICO
«La scomparsa di Renato Nicolini lascia un vuoto grande a Roma e nella cultura italiana, è stato per tanti anni un geniale amico, compagno e uomo di governo. Alla sua famiglia un abbraccio affettuoso». Lo dichiara Goffredo Bettini, membro della direzione nazionale del Pd.