L'impunità. Su questo invita a riflettere la spagnola Clara Sanchez, nel suo romanzo bestseller 'Il profumo delle foglie di limone' (Garzanti), diventato subito un caso editoriale, di cui Lucrezia Lante della Rovere, leggerà un brano stasera al Festival Letterature di Roma.
«I mostri che fanno più paura sono quelli che si nascondono dietro volti benevoli» dice la scrittrice, 56 anni. «Nei nostri tempi è diventata una cosa normale cercare di farla franca, di non pagare il conto. In Spagna come in Italia ci sono politici sotto inchiesta che esercitano tranquillamente il loro potere» spiega.
'Il profumo delle foglie di limone' «è un romanzo sull'età della colpa, su quel vuoto che ci porta a guardare da un'altra parte» racconta la Sanchez che nel suo libro, vincitore del Nadal, il premio spagnolo più antico e prestigioso, da voce all'incontro fra due generazioni: quella della giovane Sandra, senza lavoro, e dell'anziano Julian, sopravvissuto al campo di concentramento di Mauthausen.
«È l'incontro di due memorie. Sandra è la memoria del presente, quella che stiamo costruendo. È una ragazza che non ha lavoro, che potrebbe essere una degli 'Indignati' di Puerta del Sol. Julian è la memoria del passato, un uomo che ha la sua storia. Sandra gli fa capire che finché si è vivi bisogna agire mentre lui le insegna a comprendere che è parte di una storia più grande che non conosce interamente».
È un'amicizia «speciale - continua - fra un ottuagenario e una trentenne. Julian è un pò come mio padre e lei come me quando ho scoperto che c'erano i nazisti in Spagna. Ma, purtroppo nella nostra società non avviene l'incontro fra generazioni. Non c'è trasmissione di esperienza. Inoltre siamo convinti che l'esperienza sia degli anziani mentre i giovani hanno una loro esperienza da portare».
Dopo l'uscita del romanzo, la Sanchez ha ricevuto lettere minatorie da parte di gruppi neonazisti. «È stato di una prepotenza incredibile e lo vedo anche come il riflesso della corrente verso destra che sta attraversando l'Europa» conclude l'autrice che sta scrivendo «un altro libro su quello che porta il presente con personaggi che hanno qualcosa da risolvere». E «potrei - aggiunge - anche riprendere la storia de 'Il profumo delle foglie di limone'».