Si aggiudica Cannes un film visionario di puro cinema: The Tree of Life di Malick, con Brad Pitt. Il regista - super riservato - non ritira nemmeno il premio. Ci pensano i due produttori.
La recensione: il cinema puro di Malick di Al. C.
I pronostici davano buone speranze per i protagonisti dei film italiani, Michel Piccoli in "Habemus Papam" di Nanni Moretti e Sean Penn nel film di Paolo Sorrentino "This Must be the Place" (che ieri ha ricevuto il premio Ecumenico). Niente di niente. Peccato, sembravano meritare.
Ecco i premi con i commenti del nostro Alberto Crespi.
Palma d'oro
Palma d’oro a Terrence Malick per The Tree of Life: sacrosanto. Anche nel senso che è un film con un forte senso del sacro.
Gran premio della giuria (raddoppiato)
Gran Premio della giuria, ex aequo, a Le gamin au vélo dei fratelli Dardenne e C’era una volta in Anatolia di Nuri Bilge Ceylan: consolante. Per la serie: meno male che i Dardenne non hanno vinto la terza Palma d’oro e Ceylan non ha vinto la prima.
Miglior regista
Miglior regia a Nicolas Winding Refn per Drive: ipercinefilo. Pure troppo.
Miglior attrice
Migliore attrice Kirsten Dunst per Melancholia: coraggioso. La giuria non si è fatta fuorviare dalle idiozie di Von Trier e dalla reazione esageratamente piccata ad esse.
Miglior attore
Miglior attore: Jean Dujardin per L’artista: cinefilo. È il famoso film muto in bianco e nero, Dujardin pronuncia mezza battuta nell’ultima inquadratura.
Premio della giuria
Premio della giuria a Poliss, di Maywenn: iperconsolante. Una consolazione ai francesi, volevate proprio negarla? (E' il film sui minori abusati e sulla lotta ai pedofili della polizia).
Miglior sceneggiatore
Sceneggiatura all’israeliano Joseph Cedar: per farsi perdonare il premio a Kirsten Dunst.
Niente agli italiani
Nessun premio all’Italia: cattivello. Sarà per un’altra volta.
L'ATTESA, LE INDISCREZIONI
Stasera intorno alle 19 inizia la cerimonia di chiusura di Cannes, alle 20 circa si saprò chi ha vinto la Palma d'oro 2011. Le ultime voci dal festival – che sono appunto voci da una kermesse tradizionalmente “blindata” - darebbero per vincitore il film di Malick “The Tree of Life”, un premio speciale a “The artist” di Michel Hazanavicius (è il film in bianco e nero e muto), quello per il miglior attore a Michel Piccoli papa mancato in “Habemus Papam” di Nanni Moretti.
Come miglior attrice potrebbe essere scelta Tilda Swinton per “We need to talk about Kevin” di Lynne Ramsay. Come miglior regia la giuria presieduta da Robert De Niro potrebbe assegnarla a Paolo Sorrentino per “This Must Be the Place” con Sean Penn. Naturalmente sono voci che vanno prese per voci. Quindi il verdetto potrebbe essere completamente diverso.