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Camilleri e gli incubi di Montalbano

camilleri
Di Salvo Fallica
9 giugno 2012
A - A
Il nuovo romanzo di Salvo Montalbano inizia con un sogno, un sogno che non ha nulla di poetico ma presenta tratti da incubo. Il sogno si dissolve e il commissario nella sua casa di Marinella, riprende la sua vita quotidiana, alle prese con un nuovo caso.

Anzi, alle prese con tre storie diverse, che finiscono per intrecciarsi. Una lama di luce, questo il titolo del nuovo romanzo, da oggi nelle librerie. Andrea Camilleri attento a raccontare l’evoluzione cronologica ed esistenziale del protagonista dei suoi romanzi, nella pluralità delle storie raccontate mantiene un filo rosso che fa diventare la vita del personaggio letterario come quella di un personaggio reale.

Montalbano con il passare degli anni sente una crescente solitudine, inizia a pensare che forse ha fatto troppi errori, che ha perso occasioni importanti con la sua Livia. La pensa e la vorrebbe accanto, mentre la sua fidanzata è lontano, in Liguria. Ma un giorno decide di recarsi in una galleria d’arte da poco aperta nella sua Vigàta, dove vi sono quadri di Guttuso, Donghi, Morandi e Mafai.

Dipinti che guarda ed ammira con goduria, ma ad un certo punto la sua attenzione si concentra su di una opera d’arte vivente: «Da ’na porticeddra, darrè alla quali doviva essirici l’officio, vinni fora ’na quarantina aliganti, vistito a tubino, beddra, àvuta, gamme slanciate, occhi granni, zigomi rilevati, capilli longhi e nìvuri come l’inca. A prima ’mprissioni, pariva ’na brasiliana. Gli sorridì, gli s’avvicinò, gli pruì la mano. ‘Lei è il commissario Montalbano, vero? L’ho vista in televisione. Sono Mariangela De Rosa, per gli amici Marian, la gallerista’».

Dalla simpatia immediata provata da Montalbano verso Marian all’innamoramento il tempo è brevissimo. L’innamoramento è reciproco, è forte, passionale ed intenso. In effetti non è una novità assoluta dopo che negli ultimi lustri Montalbano ha avuto colpi di fulmine, amori infuocati, ma questa volta vi è qualcosa di diverso. Montalbano non solo ne è innamorato come un fanciullo, ma ne sente un bisogno totale, giunge al punto che al telefono parlando con Marian gli mancano le parole. Non è semplice goffaggine, a volte gli manca proprio il fiato, si emoziona, sbaglia le espressioni. E quando poi Marian parte per Milano, soffre alla sua assenza, addirittura diventa geloso.

È talmente innamorato che si interroga se lasciare Livia, ma quando è al telefono con la sua fidanzata non trova le parole per esprimere il suo sentimento, e mente. Per evitare di pensare alla sua irresolutezza, non gli resta che concentrare tutte le sue energie in una vicenda vigatese. Il cinquantenne Salvatore Di Marta, ricco proprietario di un supermercato, denuncia la rapina subita dalla moglie Loredana, una affascinante bruna ventunenne che avrebbe dovuto versare una grossa somma di denaro a un bancomat. E qui entra in scena una amica di Loredana, Valeria Bonifacio, giovane anch’ella, bella e bionda, che fa capire al commissario che Loredana sarebbe non solo stata baciata dal ladro, ma avrebbe subito altre cose. Esce fuori una storia di violenza sessuale, la cui colpa ricade sull’antico fidanzato di Loredana, Carmelo Savastano, un piccolo delinquente.

Savastano viene poi assassinato, e dell’omicidio viene individuato come mandante il cinquantenne Di Marta. Ma sono troppi gli elementi discordanti, vi è chi manovra per mettere la polizia fuori pista. Montalbano scioglie la matassa, sono altri i colpevoli, e Montalbano li individua. Lo aiutano le intercettazioni telefoniche, ma soprattutto il suo intuito. Dall’intuito alla ricostruzione logica della verità, al successivo supporto delle prove. Intanto aiuta a far luce anche su un traffico di opere d’arte. Ma quando sembra che tutto volga al positivo ed è in attesa di incontrare Marian, la risoluzione della vicenda di un traffico d’armi seguito dalla sezione antiterrorismo della polizia porta scompiglio nella sua vita. È una cosa inaspettata, imprevedibile, che si intreccia con il passato di Montalbano e Livia. È una vicenda che inevitabilmente muta anche le ultime scelte del commissario. Montalbano vince la sua irresolutezza, adesso gli è chiaro cosa deve fare…