Bologna, caro amico ti saluto FOTO | VIDEO

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4 marzo 2012
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Una città commossa che con la morte di Lucio sente di aver perso un amico, non solo un artista, qualcuno vicino. Lo testimoniano le almeno 30mila persone radunate in piazza Maggiore, il loro calore, la loro tristezza e il loro addio composto davanti al maxischermo. Il brano che ha accompagnato la giornata? Naturalmente "4 marzo 1943". E con le parole addolorate di Marco Alemanno, amico e compagno di Lucio, si è chiusa la cerimonia funebre per Lucio Dalla. Celebrata nel giorno in cui avrebbe festeggiato, in tournée europea, il suo 69esimo compleanno. Padre Boschi nell'omelia lo ha descritto come un artista "che rivestiva di ironia Bologna, che ha perso un figlio vero". Commossa la folla che ha salutato la bara all'uscita dalla basilica di San Petronio dopo aver accolto con un  applauso fragoroso il feretro quando è uscito da palazzo comunale, dove era stata allestita la camera ardente, trasportato a braccio verso la chiesa. Piazza stipata all'inverosimile, il Crescentone, la parte centrale rialzata della piazza, piena, così come gli scalini della chiesa e la basilica. Sulla bara c'erano anche i fiori inviati dal presidente della Repubblica Napolitano.

Il funerale in chiesa: IL VIDEO

FOTOGALLERY: la folla, il feretro, gli artisti da Arbore a Zero

Il feretro in piazza: VIDEO

Lucio Dalla in 10 canzoni VIDEO. Da 4/3/1943 a Futura | Qual è la vostra preferita? | LO SPECIALE DELL'UNITA'

Applausi al feretroIL VIDEO

L'ultimo saluto di Prodi a Dalla: VIDEO

dalla, girasoli vasco

Gli amici artisti al funerale: da Arbore a Zero
Tanti gli amici artisti all'ultimo saluto per Dalla. Renzo Arbore, Alessandro Haber, Maurisa Laurito, Jovanotti, Renato Zero, Gigi D'Alessio, Ligabue, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Mario Lavezzi, Eros Ramazzotti tra i presenti. Vasco ha spedito una corona di girasoli. Assente Francesco De Gregori: il cantautore romano che ha condiviso due tour con Lucio, tra cui quello storico di "Banana Republic" nel 1979, fin dall'inizio ha fatto trapelare un grande dolore evitando - com'è suo diritto, va detto - dichiarazioni pubbliche.

I fiori di Napolitano sulla bara
C'è anche la corona di fiori del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla bara nel carro funebre che sta trasportando il feretro dell'artista al cimitero della Certosa.

Un applauso all'uscita dalla basilica
Quando la bara è scesa dalla gradinata di San Petronio, per dirigersi verso il cimitero della Certosa, la gente della sua Bologna, stipata in ogni angolo di piazza Maggiore, l'ha congedato con un applauso e migliaia di braccia si sono alzate con videofonini e macchine fotografiche per catturare l'ultima immagine di Lucio che lascia la sua piazza.

Marco Alemanno dà l'incontro, "Le rondini"...
Marco Alemanno, l'amico di Lucio, in chiesa ha dato l'ultimo addio a Dalla con un discorso commosso: un incontro, ha detto, che gli ha cambiato la vita. Il giovane attore di origine pugliese ha ricordato quando, bambino, ha sentito per la prima volta il brano 'Le rondini'. «Chi poteva sapere - ha detto leggendo un testo scritto - che qualche tempo dopo avrei incontrato quel signore, che avrei potuto lavorarci insieme. Invece è successo e da qualche tempo ho l'onore e il privilegio di crescere al fianco di Lucio. Nonostante tutto il tempo che è passato, ascolto ancora quel brano e ancora mi commuovo. Oggi, insieme a voi, posso dirgli grazie».

Padre Boschi, “Bologna ha perso un figlio vero”
«Tutta Bologna ti vuole bene, tu hai amato tutti, questo popolo ti capisce, dalle autorità agli ultimi. Bologna ha perso un figlio vero», dice padre Bernardo Boschi: «Lucio rivestiva di Bologna quella sottile ironia, quella profondità, anche quella specie clownesca propria della sua creatività».

Padre Boschi, "aveva un colloquio incredibile"
«Lucio Dalla veniva da un colloquio con Dio incredibile, la sua fede passava attraverso l'uomo e rifletteva la sua umanità», dice padre Bernardo Boschi, confessore di Lucio Dalla, durante l'omelia. «Lucio con la parola e con la musica scolpiva nelle nostre anime, attingeva dalla profondità, con la sua sete di Dio e dell'assoluto».

«Buon compleanno Lucio»: fragoroso applauso
«Buon compleanno Lucio»: sono bastate queste parole, pronunciate all'inizio dell'omelia da padre Bernardo Boschi, confessore del cantante scomparso giovedì, per far scattare l'ennesimo applauso della basilica di San Petronio per Lucio Dalla, di cui si stanno celebrando i funerali a Bologna.

Funerali: provicario diocesi: «Inizia il suo secondo tempo»
«Oggi, parafrasando una frase dello stesso Lucio Dalla, si apre il secondo tempo della sua vita». Così Gabriele Cavina, provicario della Diocesi di Bologna che presiede il funerale del cantante, ha aperto la celebrazione. «Oggi - ha detto - anche la basilica di San Petronio è troppo piccola per lui, domenica scorsa era qui per la messa, oggi siamo qui per lui. Oggi avrebbe compiuto gli anni, la morte è il definitivo compimento dei nostri anni». La basilica di San Petronio si sta riempiendo in attesa dell'inizio del funerale di Lucio Dalla. Nelle prime file hanno già preso posto, tra gli altri, Pier Ferdinando Casini, Luciano Ligabue, Renzo Arbore e Renato Zero. Molti sono i rappresentanti del mondo dello spettacolo e delle istituzioni locali.

Lutto cittadino
Bandiera a mezz'asta nel giorno del lutto cittadino proclamato dal Comune di Bologna per l'ultimo saluto a Lucio Dalla. Nel cortile d'onore di Palazzo d'Accursio non si ferma la processione delle persone che rendono omaggio al cantante: tra loro anche i ciclisti della domenica, con bicicletta alla mano e persone a passeggio con il cane, molti in lacrime per l'artista che ha cantato Bologna nel mondo.

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Applausi al feretroIL VIDEO

L'ultimo saluto di Prodi a Dalla: VIDEO

In concomitanza con il trasferimento del feretro nella vicina Basilica di San Petronio, dove alle 14,30 sono in programma i funerali, la campana dell'Arengo - uno dei simboli del capoluogo emiliano - suonerà a lutto.

I girasoli di Vasco Rossi
Una corona di girasoli e la scritta «Ciao Lucio!»: Vasco Rossi ha scelto di salutare così l'amico Lucio Dalla.

Pellegrinaggio alla camera ardente
Molte persone sono ancora in fila in attesa di entrare nella camera ardente che chiuderà alle 13.30. Anche in piazza Maggiore sono presenti diversi cittadini. Su tutti, la musica e le parole delle canzoni di Lucio Dalla diffuse dagli amplificatori.

Il cugino di Dalla: «I beni di Lucio vadano a chi gli era vicino»
«Ci sono alcune persone che sono state vicine a Lucio, la sua vita era con loro. È giusto che vadano a queste persone, i suoi beni». Così un cugino di secondo grado di Dalla, Simone Baroncini, 48 anni, spiega al Resto del Carlino la propria posizione sull'eredità dell'artista, che non aveva parenti diretti e che, a quanto risulta finora, non avrebbe depositato un testamento presso un notaio. «È giusto che siano loro gli eredi - aggiunge Baroncini, che suona il corno nell'orchestra del teatro San Carlo di Napoli e ha suonato anche in alcuni album di Dalla, da 'Canzonì in poi, e in alcuni concerti -. Forse c'è uno scritto o una testimonianza video di Lucio da qualche parte. Il suo appartamento è grande, magari salterà fuori. Al momento non ne ho notizia, ma non mi interessano queste cose».

L'avvocato: nessuno attrito su eredità nè mistero
Sull'eredità di Lucio Dalla non ci sono «misteri» nè «attriti» nella sua famiglia, cioè il suo staff e i parenti più lontani: lo dice all'Ansa il legale di fiducia del cantante, Eugenio D'Andrea, sottolineando che di tali questioni ci si occuperà «nei prossimi giorni» e dicendosi «certo che faremo la Fondazione cui Lucio teneva».