Bentornato ArezzoWave di F. F.

Nuovo “esordio” dello storico festival tornato finalmente fra le mura di casa, là dov'era nato 26 anni fa...
caparezza primo maggio 2012
Di Federico Fiume
13 luglio 2012
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CapaArezzo. Potremmo sintetizzare con questo termine composto il senso ultimo del nuovo “esordio” dello storico festival tornato finalmente fra le mura di casa, là dov'era nato 26 anni fa. Il riccioluto artista pugliese, è stato l'atteso mattatore della prima serata di Arezzo Wave, con un concerto lungo, spettacolare e molto partecipato che ha attratto migliaia di persone.

Alle 22,30, mentre il Teatro degli Orrori imperversava con un set ad alta intensità, fuori c'erano ancora lunghissime e ordinate file ai botteghini. Serata dunque decisamente riuscita e che ha strappato un sorriso anche agli indaffaratissimi organizzatori; con questa risposta al ritorno del festival nella sua città d'origine si sono tolti una bella soddisfazione. Sin dalla mattina si erano succeduti i numerosi eventi della prima giornata, gli incontri, i concerti al Wake Up Stage e allo Psyco Stage, l'inaugurazione della mostra per i 50 anni di Diabolik, ecc. E dopo la fine delle esibizioni allo stadio chi ne aveva ancora la forza si è anche potuto godere la prima notte di Elettrowave, la parte notturna del festival dedicata al clubbing e all'elettronica.

La città appare decisamente felice dell'evento ritrovato: lo capisci dai continui segnali che ti arrivano dalla gente non appena, parlando con qualcuno, dici che sei ad Arezzo per il festival. Il portiere dell'albergo confessa di attendere con fervore il concerto di Giovanni Lindo Ferretti all'alba di domenica e tesse le lodi del festival. Lo stesso fa il tassista, rammaricandosi della breve durata, che secondo lui andrebbe prolungata ad “almeno un mese”.

Certo, più gente viene in città, più si lavora e in un periodo di magra come questo ne beneficiano in particolare le categorie che hanno a che fare con chi viene da fuori Arezzo, ma in generale tutti sembrano avere l'atteggiamento sorridente di chi ha ritrovato un vecchio amico. Oggi sotto gli alberi dello Psyco Stage, ospitato come in passato nei giardini dell'ex ospedale psichiatrico, sono risuonate le note “romanacce” del Muro del Canto, le affascinanti miscele sonore degli Honeybird and the Birdies, il potente sound drum'n'nbass degli LNRipley.

In serata si torna allo stadio per vedere sul palco Ewert and the two Dragons, band estone che sta facendo parlare di sé in tutta Europa, il raffinato prog psichedelico degli olandesi Dewolff e la magica triade femminile Malika Ayane, Nina Zilli, Erica Mou, ovvero tre delle più apprezzate interpreti femminili emerse recentemente in Italia. Ci aspetta una serata frizzante, di cui vi racconteremo domani, se sopravviveremo alla notte di Elettrowave, che ospita due dj di grido come Riva Starr ed Erol Alkan, tanto per tirar l'alba e arrivare con gli occhi gonfi al Wake Up Stage domani mattina. Ce la faremo? A domani la risposta.