La vita a volte riserva delusioni. Prendiamo gli Assalti Frontali: l'agguerrita band rock e hip hop e anticapitalista che dal vivo non lascia respiro ha appena inserito una dedica affettuosa all'astrofisica Margherita Hack nel brano portante del loro nuovo album Profondo rosso. Nel frattempo lei ha dichiarato in pubblico che voterà sì al referendum sull'energia nucleare. Suggerendo inoltre di costruire una centrale in Sardegna perché lì il suolo non balla come in Giappone o nel resto d'Italia (ma perfino il governatore Pdl dell'isola ha rigettato l'idea: qui no). Delusione, cocente delusione, scrive Militant A in una lettera pubblicata oggi dal Manifesto. Eppure quanto è inciso è inciso, gli Assalti non possono cambiarlo. Dal vivo Miltant A promette che sarà un'altra storia e cambierà il testo o lo introdurrà a dovere.
Il testo: "Io sto con Margherita Hack"
“Profondo rosso” è un brano che incalza. Ha – come recita il testo – un discreto pathos, ha una passionalità drammatica. “Io sto con … “ è un refrain piuttosto frequentato, nell'hip hop e qui la band romana - che sta dichiaratamente a sinistra della sinistra parlamentare - esplicita le sue simpatie e insofferenze: “I banchieri fanno crack / gli economisti fanno flop / io sto con Margherita Hack / sto coi pionieri dell'Hip Hop / e coi ribelli on the street / svegliamo i ribelli sotto shock”. Il testo batte perfettamente il tempo e la band - che in concerto si concede generosamente, pesta bene e non risparmia proclami politici - ha tutta la possibilità di correggere la dedica e il tiro davanti ai propri fan. Il gruppo prenderà le distanze dal passaggio sulla Hack.
Anche Beethoven cambiò
D'altro non è la prima volta che un artista deve rivedere la propria dedica per ragioni politiche. Su tutti ricordiamo Beethoven: dedicò la terza sinfonia “Eroica” a Napoleone perché in lui vedeva un messaggero di libertà per l'Europa, il corso si fece incoronare imperatore e il musicista cambiò dedicatario.
Ma un anno fa Margherita già diceva...
Un appunto va tuttavia mosso alla band sulla tempistica. Già un annetto fa l'astrofisica nonché eccellente divulgatrice aveva già manifestato il suo pensiero pro-nucleare: "Credo che intanto si dovrebbero sfruttare al massimo le energie rinnovabili, il solare, che è utilizzato più dalla Svezia che dall'Italia, che è il paese del sole. Le rinnovabili non saranno sufficienti per i bisogni sempre crescenti dell'industria, quindi bisognerà per forza ricorrere al nucleare". Lo dichiarava a metà maggio 2010 in un'intervista al Riformista rilanciata da agenzie di stampa. Puntualizzando: "C'è molta paura, irragionevole, anche scientifica, per l'energia nucleare, per gli Ogm. Quello per cui invece bisogna essere prudenti e' stabilire bene modalita' e luoghi dove mettere le scorie. Io sono un'ambientalista. Essere a favore del nucleare da un punto di vista scientifico non vuol dire certo essere a favore di Berlusconi". Di questo neppure gli Assalti frontali dubiteranno. Ma l'assist della scienziata al nucleare non possono digerirlo.
Il gruppo suona spesso in centri sociali e festival. Dal 25 marzo va in tour partendo dal Csa Intifada di Empoli (Firenze). Il 1° maggio sarà al Forte Prenestino di Roma.