Diventa artista fai da te
Il kit per creare un'opera VIDEO

box
Di Stefano Miliani
20 giugno 2012
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Chissà se tutti potremmo essere artisti come sognava quel geniale utopista di Joseph Beuys una quarantina di anni fa. Per la verità è dura immaginare in veste di artista gente come Scilipoti, Cicchitto, la Gelmini o il ministro Fornero, ciononostante dal bisogno di trovare idee e lavoro ora spunta un sistema per cimentarsi di persona su come nasce un’opera d’arte, come si crea, modulandola secondo le proprie inclinazioni anche se siamo profani e magari pasticcioni. Il tutto impiegando «box d’artista» che, a scanso di equivoci, non hanno nulla a che vedere con le famose scatole del compianto Piero Manzoni e relativo contenuto organico.




LA VIDEOINTERVISTA all'artista Andrea Aquilanti






L’iniziativa si chiama B come box, l’hanno presentata alla giovane libreria d’arte e caffetteria Let’s art non lontano da Campo de’ Fiori a Roma Lorenza Lorenzoni, Giorgio Specioso e Marianna Frattarelli: sono tre giovani specializzati nella curatela (cioè nel curare iniziative d'arte tipo mostre), nella scrittura e nella didattica e tentano un’impresa economica e culturale al tempo stesso con un pizzico di utopia. In sostanza: invitano un artista a concepire un’opera d’arte, infilano in una scatola alta 50 centimetri il materiale per realizzarla (ma non pensate ai puzzle), poi la mettono in vendita a 57 euro via internet. Il progetto si chiama Bcomeblog, lo trovate al sito www.bcomeblog.com ed esordisce con Andrea Aquilanti, artista romano che crea immagini dove la percezione fluttua, dove il dato concreto e l’immaginazione si compenetrano. In una video intervista a www.unita.it da oggi sul sito, Aquilanti racconta che un precedente va cercato, più che in Beuys, in Alighiero Boetti quando faceva dipingere alle donne afgane piccoli volti in serie da lui tratteggiati. Per il foglio bianco di 50 centimetri per 70 di B come blog ha ideato figure morbide con ombre quasi metafisiche e aggiunge d’aver superato l'esame più difficile, quello della figlia di 8 anni la quale ha provato e, se non le piaceva, glielo diceva in faccia.

«Bcomeblog è una piattaforma on line per l’arte contemporanea», spiega Marianna Frattarelli, uscita da una dalle università in beni culturali capaci di sfornare laureati in gran quantità senza reali prospettive di lavoro. Lei e Lorenza Lorenzoni descrivono il tutto: «Ogni tre mesi un nuovo artista realizza un nuovo box, il prossimo è Matteo Fato. Distribuiamo le scatole in 150 copie numerate tramite internet e in librerie specializzate. Bcomeblog invita a capire l’arte contemporanea assimilando la pratica dell’artista stesso, mettendosi nei suoi panni. L’aspetto didattico è fondamentale. E guardiamo soprattutto ai non addetti ai lavori».

In pratica ogni scatola contiene un foglio sul quale trasferire, tramite lucidi, matita e pastello, le immagini concepite dall’artista usando matita e pastello. «È un prodotto seriale che con l’interazione di chi lo compra diventa un’opera personalizzata. Che io sappia non si è mai fatto qualcosa del genere, almeno in Italia, ma neanche fuori ho trovato niente». Così alla fin fine bcomeblog traduce in colori e azione quella frase che qualcuno immancabilmente pronuncia a ogni mostra d’arte contemporanea, ovvero «questo posso farlo anch’io». Ma dimostra anche che per fare arte servono idee.


Twitter: @stefanomiliani